Guardi la formazione e salta agli occhi che la maglia numero 15 non è stata data all’estremo delle Zebre Lorenzo Pani, come atteso, ma a Leonardo Marin, centro (e molte altre cose, nel tempo) del Benetton. “Non c’è molto da dire – ha commentato il ct Gonzalo Quesada – Leonardo Marin sta facendo molto bene da inizio stagione, ha giocato centro, a volte estremo, ma ha giocato molto. Pani è stato un po’ più irregolare nelle presenze, ma negli ultimi due mesi ha fatto bene e questo lo ha portato nel raduno e a essere preferito a Gallagher per andare in panchina. Marin poi è destro e questo ci permette, dato che Garbisi è sinistro, di avere più opzioni in una partita dove prevediamo che ci saranno tante situazioni di exit per via della pioggia”.
La maglia numero 9, invece, va ad Alessandro Fusco, preferito ad Alessandro Garbisi alla luce degli infortuni di Varney e Page-Relo.
“Quando abbiamo fatto le convocazioni dei 33 che avrebbero iniziato la preparazione c’erano Varney, Martin e Fusco. Poi i primi due si sono infortunati e abbiamo chiamato Ale Garbisi, con il quale avevo parlato dicendogli che era molto vicino alla convocazione. Per noi negli ultimi tempi era un po’ indietro rispetto a Fusco. Ora è qui, ha fatto una grande preparazione in queste settimane, ma resta un po’ dietro a Fusco, per questo partirà dalla panchina”, dice ancora Quesada.
Altro su ALLRUGBY:
→ Federico Ruzza, l’avanti 2.0, di Alessandro Cecioni
→ Italia-Scozia 1996: 30 anni fa un trionfo contro l’ipocrisia, di Paolo Ricci Bitti
→ Scozia, Lee Radford: “Vorrei dire che sarà una partita a viso aperto, ma non lo sarà”, di David Barnes
Già, la panchina. Si torna dopo tanto a cinque avanti e tre tre-quarti. “Il 6+2 ci piace molto, ma funziona se nei due ci sono giocatori che possono coprire più ruoli, come per esempio Martin Page-Relo. Visto che abbiamo avuto una preparazione con poco tempo e tante cose da organizzare e coordinare a livello di gioco, abbiamo pensato di non avere in campo giocatori che a un certo punto debbano cambiare posizione. Giacomo Da Re sarà in panchina per poter entrare come apertura e piazzatore, Lorenzo Pani può fare ugualmente l’estremo e l’ala”.
Intanto la lista degli infortunati si allunga, ma qualcuno potrebbe rientrare prima della fine del Sei Nazioni, come spiega il ct: “Riccioni (che il prossimo anno potrebbe accasarsi a Perpignan, ndr) ha una piccolissima possibilità di rientrare nel finale del Torneo. Per Vintcent e Negri, così come per Trulla, niente Sei Nazioni. Martin Page-Relo ha una frattura alla cartilagine della spalla ed è rientrato al club, vedremo dopo l’Irlanda cosa dicono i medici. Varney è arrivato in raduno con un problema agli adduttori, ha fatto preparazione differenziata per tutta la settimana, ma potrebbe farcela per l’Irlanda. Anche Tommaso Allan e Ange Capuozzo potrebbero rientrare a un certo punto del Torneo”.
Il meteo potrebbe condizionare l’incontro: sabato a Roma sono attese piogge. “In questi giorni abbiamo consultato il meteo più volte noi di un marinaio – scherza Quesada – Non sarà come l’anno scorso con il Galles, ma dovrebbe piovere in diversi momenti della giornata. Abbiamo quindi preparato strategie per adattarci a tutte le situazioni. Sarà una partita molto importante per il gioco al piede, loro palla in mano sono molto temibili, abbiamo fatto vedere ai ragazzi le partite di novembre contro Argentina e All Blacks.”
“La Scozia meritava di battere la Nuova Zelanda, e contro l’Argentina aveva fatto 55 minuti travolgenti, poi i Pumas sono andati all’arrembaggio e hanno ribaltato il risultato”, dice Gonzalo Quesada con una punta di orgoglio argentino. Poi aggiunge: “Nelle ultime due sfide dopo pochi minuti eravamo sotto di 14 punti, a Roma li abbiamo ripresi e superati, a Edimburgo dopo essere arrivati sul 19 pari abbiamo ceduto, non possiamo avere degli inizi così”.
All’Olimpico è previsto il tutto esaurito, con una grande presenza scozzese, come sempre. Questo dà una carica ancora più forte agli Azzurri: “Vedere i ragazzini con le maglie dei loro club ci fa ricordare che uno dei nostri obiettivi è essere di esempio. E vogliamo dare ai nostri tifosi le emozioni che sono venuti a cercare. Gli scozzesi in tribuna? Un motivo in più per fare benissimo”.
Venerdì a Rieti un’anteprima della sfida fra Italia XV e Scozia A. “Loro si sono allenati tutti insieme, nazionale maggiore e seconda selezione, e poi hanno deciso chi andava da una parte e chi dall’altra. Noi abbiamo fatto scelte a monte, condivise fra me e Massimo Brunello. Nel gruppo di Rieti ci sono molti giovani interessanti che dobbiamo testare per vedere se sono pronti per fare uno step successivo”.
