“È difficile accettare il fatto di essere fuori dai playoff. La partita con Clermont aveva tutte le caratteristiche di una partita-trappola… Purtroppo ci siamo cascati. È un peccato, perché penso che ci fosse spazio per fare meglio. È un po’ l’immagine della nostra stagione in Top 14, in cui siamo stati troppo altalenanti”. Così Matthieu Jalibert a Canal+. Il numero 10 dell’Equipe de France, infortunato, ha assistito dalla tribuna alla sconfitta del Bordeaux, doppio campione d’Europa, e la sua mancata qualificazione alla fase finale del Top14.
Il colpo di scena è arrivato al termine della ventiseiesima e ultima giornata della regular season. L’Union Bordeaux-Bègles (UBB), due volte campione d’Europa in carica e finalista delle ultime due edizioni del campionato francese, è caduto in casa contro Clermont, dopo essere stato in vantaggio 24-7 a un minuto dal riposo. Dal 39’ in poi, un parziale di 7-27 ha condannato i girondini alla sconfitta. Un passo falso pesantissimo: l’UBB infatti è stata superata sul filo di lana da La Rochelle che, battendo lo Stade Français, l’ha scavalcato al sesto posto.
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Squadra ormai allo stremo dopo la vittoriosa campagna europea, il Bordeaux è stato battuto 31-34 davanti al proprio pubblico allo stadio Chaban-Delmas nel capoluogo della Gironda. Dopo aver fallito due volte consecutive la conquista del titolo francese, i bordolesi lasciano la competizione prima del previsto, pur essendo sempre rimasti fra le prime sei, a partire dalla ottava giornata.
Fuori dalla top 6 dalla 10ª giornata, La Rochelle si è invece riscattata battendo lo Stade Francais allo stadio Marcel-Deflandre per 27-22, grazie ancora una volta alla straordinaria prestazione del mediano di mischia Nolann Le Garrec, autore di 17 punti inclusa una meta. Risultato: sesto posto finale davanti proprio a Clermont (7°), che paga carissima la sconfitta casalinga contro Racing della settimana precedente. Per Bordeaux un amarissimo ottavo posto, due punti dietro La Rochelle e uno alle spalle di Clermont.
Nonostante la sconfitta a La Rochelle, ma con il bonus difensivo, lo Stade Français ha conservato il terzo posto. I parigini ritroveranno dunque proprio di nuovo La Rochelle tra una settimana nei playoff a Jean-Bouin. Nell’ultimo confronto a Parigi, l’11 ottobre, lo Stade Français aveva vinto al fischio finale grazie a un calcio di punizione dell’apertura Louis Carbonel.
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“È sempre la stessa storia: quando perdi quattro volte in casa, è difficile pensare di qualificarsi”, ha analizzato Maxime Lucu ai microfoni di Canal+. “Non so se siamo stati troppo precipitosi nel voler segnare e chiudere il match, ma comunque eravamo avanti 24-7, stavamo bene. Qualche calcio sbagliato, cose così, invece ci hanno messo in difficoltà. Abbiamo subito mete un po’ troppo facili. Poi ci siamo bloccati, abbiamo avuto paura e abbiamo iniziato a esitare. A quel punto diventa tutto più difficile. Il Top 14 è duro, lo sapevamo. Abbiamo perso molti punti durante l’inverno, e questo ci ha messi oggi con le spalle al muro. È così. Non perdiamo la qualificazione oggi, anche se vincendo saremmo stati qualificati. Anche quest’anno abbiamo disputato quasi tutte le partite di Coppa d’Europa oltre al campionato. È normale essere arrivati stanchi. Abbiamo avuto infortuni lunghi che ci sono costati caro, come nell’ultima settimana.”
Il riferimento è alle numerose assenze oltre a quello di Matthieu Jalibert, con le quali l’UBB si presentata a questa fase decisiva del campionato: quella del flanker australiano Lachlan Swinton (commozione cerebrale), di Martin Page-Relo (adduttori), Ben Tameifuna è stato operato a una spalla, Cameron Woki (ginocchio), Romain Gardrat (idem), Rohan Janse van Rensburg (tendine d’Achille), Joey Carbery (ginocchio) e Jean-Luc Du Preez (colpo alla testa).
Stessi toni da parte dell’allenatore girondino Yannick Bru: “Non è il momento di fare bilanci a caldo della stagione, ma quando perdi quattro volte in casa è difficile sperare in qualcosa. Oggi abbiamo fatto un secondo tempo piuttosto disastroso. Più andava avanti la partita, più ci mancava energia. Abbiamo commesso troppi errori individuali per poter vincere una partita di alto livello contro un Clermont molto efficace e determinata”.
