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Tutto quello che poteva andare storto, per il Perpignan, è andato storto, ma alla fine degli ottanta minuti è la squadra catalana a vincere contro Provence nell’access match tra la penultima del Top 14 e la finalista perdente della ProD2.

C’è voluta tutta la forza, l’esperienza e l’amore per la maglia dei giocatori sang-et-or per ottenere la salvezza, remando in direzione ostinata e contraria rispetto agli eventi. Sabato, durante l’allenamento di rifinitura prima della partita, si era infortunato Benjamin Urdapilleta, il quarantenne mediano d’apertura argentino arrivato a metà stagione per far fronte all’ecatombe di infortuni e salvare la squadra. In campo al suo posto è andato Jake McIntyre, australiano, inizialmente fuori dai 23 perché considerato senza il sufficiente ritmo partita. In stagione, infatti, ha giocato appena tre gare: un infortunio grave alla prima di campionato lo scorso 6 settembre lo ha tenuto fuori fino alle ultime partite della stagione, dove ha totalizzato due apparizioni da 60 minuti ciascuna.

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La partita è poi iniziata nel peggiore dei modi: giallo al pilone Giorgi Tetrashvili al 15′, meta di Provence al 19′ e raddoppio al 24′, quindi rosso da 20 minuti al tallonatore Sama Malolo alla mezz’ora.

Dieci a zero, con un uomo in meno praticamente per metà del primo tempo, Perpignan è riuscita ad uscire fuori con tutta la classe dei propri veterani. In particolare, a cambiare il corso della partita, ci sono messi Peceli Yato e Tommaso Allan: il 33enne figiano si è messo in proprio al 35′, battendo veloce una punizione a una dozzina di metri dalla linea avversaria e sfidando tutta la difesa provenzale, senza che nessuno potesse arginare la carica; poco dopo, l’Azzurro, con l’ovale per le mani nella metà campo avversaria dopo un nuovo fallo dei padroni di casa, ha finto di calciare in rimessa laterale a destra, per poi battere veloce e attaccare a sinistra (la nota mossa kansas city), dove Jeronimo de la Fuente ha potuto mandare in meta Theo Forner.

Così, alla fine del primo tempo, Perpignan si è trovato davanti 14-10, malgrado tutto. Nella ripresa i catalani hanno poi legittimato la superiorità di una squadra di altra cilindrata, dimostrando di appartenere a un altro livello rispetto a una delle migliori della ProD2. Dopo la meta di Joaquin Oviedo in apertura di secondo tempo, è stato ancora un immenso Peceli Yato a ipotecare la gara, recuperando un pallone in possesso avversario e involandosi per 80 metri di corsa solitaria, malgrado i 120 chili da portare a spasso.

La festa è poi stata totale quando, negli ultimi cinque minuti, la vittoria è stata suggellata dalle mete del duo argentino Oviedo e de la Fuente, che hanno portato il risultato sul definitivo 47-24.

Malgrado il rapporto di forze in campo la gara è stata durissima dal punto di vista fisico, senza esclusione di colpi (alla fine il conteggio dei cartellini dice 3 gialli e 1 rosso) e i volti dei giocatori lo dimostravano, senza nessuno che sia uscito senza portare i segni del confronto, da una parte e dall’altra.

La vittoria di Perpignan conferma che per le squadre di ProD2 è diventato sempre più difficile riuscire a battere la penultima del Top 14. È dal successo ai drop di rigore del Biarritz nel 2021 che la squadra proveniente dalla divisione cadetta non ottiene la promozione.

Per quanto riguarda gli Azzurri, Tommaso Allan ha giocato un’ottima gara, uscendo dal campo soltanto agli sgoccioli del match. Ha totalizzato un 5/6 dalla piazzola, inoltre, trasformando le mete dei compagni. Era la sua ultima partita per il club prima del suo approdo alle Zebre nella prossima stagione. Giocherà ancora a Perpignan, invece, Pietro Ceccarelli, entrato al 50′ e autore di una prova più che buona.

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