“Sì, con la Scozia andiamo a giocare una partita chiave, soprattutto per la capacità della squadra di mettere in campo una prestazione di livello, a partire dalla difesa, per tutti gli 80 minuti”. Ecco l’opinione di Fabio Roselli, ct delle Azzurre, nell’antivigilia del match di Parma, terza giornata del Sei Nazioni femminile.
L’Italia, per l’esordio casalingo nel torneo, trova una Scozia che, per il livello tecnico generale e per alcune defezioni, non può essere considerata all’altezza di Francia e Irlanda, le prime avversarie di Elisa Giordano e compagne. “Ma anche alle scozzesi bisogna riconoscere che stanno progredendo – osserva Roselli – e che hanno vari punti di forza: ottima mischia ordinata, dinamismo e velocità di corsa, buone capacità nelle collisioni difensive”.
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Anche a proposito di difesa, per l’Italia risulta importante il rientro dal primo minuto di Michela Sillari, sorta di regista del reparto arretrato, nonché calciatrice “storica” quando occorre centrare i pali. “È tornata completamente disponibile e gioca nel suo ruolo di secondo centro, con D’Incà che si sposta all’ala. Alyssa sta facendo bene anche da numero 13 nel suo club in Francia (il Blagnac, ndr), ma Sillari ha un’esperienza che le consente di esprimere più continuità e fluidità”.
Certo, le trequarti, recuperato tutto l’organico (con Francesca Granzotto che si ripresenta, almeno tra i rincalzi), possono offrire solidità e versatilità. “Il reparto si sta evolvendo – commenta il ct – e il feeling migliora, soprattutto questa settimana si sono visti movimenti a grandi velocità con cambi di direzione da un lato all’altro del campo”.
Si tratterà poi di trovare un maggiore equilibrio tra ritmo e precisione…
“Senz’altro. Il modello di gioco che questa squadra si è prefissata fin dall’inizio prevede movimenti da eseguire a gran velocità, per non dare modo alle avversarie di riorganizzarsi. È ovvio che le possibilità di fare errori rischiano di aumentare, ma in allenamento vediamo una squadra che sta crescendo giorno dopo giorno. Ora si tratta di mettere questi miglioramenti in campo, e anche noi siamo curiosi di vedere quello che succederà al Lanfranchi, dove ci aspettiamo un pubblico in grado di darci un forte sostegno”.
Tra i vari avvicendamenti si segnalano anche due novità in panchina, con Alessandra Frangipani (di ritorno da un infortunio) e Margherita Tonellotto pronte a entrare rispettivamente in seconda e terza linea. Per Tonellotto sarebbe il debutto assoluto in azzurro: “È un’altra delle giovani che stanno facendo bene e che meritano di avere l’occasione per mettersi in evidenza”. Buona fortuna.
