Esperienza, dal latino ex-perior, ovvero provo, tento. Una serie di atti attraverso i quali si acquisisce la conoscenza di una cosa particolare. E, in quanto tale, quella conoscenza può fare la differenza.
Da qui partono le scelte di Fabio Roselli, capo allenatore dell’Italia, per la terza e decisiva giornata del Sei Nazioni femminile 2026. Le Azzurre sono chiamate a un salto di qualità per affrontare la Scozia tra le mura amiche del Sergio Lanfranchi di Parma, nel giorno di quella Liberazione a cui lo stesso Lanfranchi partecipò, partigiano in Piemonte.
La gara contro il XV del Cardo è una di quelle dove alla Nazionale si chiede prima di tutto il risultato e sulla quale sono riposte aspettative da parte del pubblico, degli addetti ai lavori, ma anche dello staff e delle giocatrici stesse.
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Per questo Roselli ha scelto di chiamare all’opera le due giocatrici più esperte del gruppo: la centuriona Sofia Stefan, confermata titolare battendo la concorrenza di Alia Bitonci, e Michela Sillari, prima da titolare in questo Sei Nazioni con Alyssa d’Incà che si sposta ala. Dello stesso registro sembrano essere il ritorno della coppia Fedrighi-Duca in seconda linea e la selezione di Veronica Madia all’apertura, dove finora aveva sempre fatto coppia con Bitonci, dall’inizio o a partita in corso.
La scelta sorprendente, invece, è la selezione di Vittoria Zanette con la maglia numero 3. Per la giocatrice veneta è la prima partenza da titolare in nazionale, contro la stessa squadra che l’aveva vista esordire nel WXV 2 nel 2024. Alessia Pilani, titolare nelle prime due gare, si accomoda invece in panchina per entrare a partita in corso.
Zanette si era messa in mostra giovanissima proprio alle Summer Series U20 del 2024, guadagnandosi un posto nella formazione tipo del torneo e prendendosi subito una convocazione in nazionale maggiore. È quindi passata al Lione, nella massima serie francese, ma con le Azzurre ha avuto un numero limitato di occasioni e non è stata convocata alla Rugby World Cup 2025. Le aspettative e il potenziale rimangono comunque immutati e in questa partita ha una grossa opportunità per affermarsi.
In panchina, intanto, si rivede Alessandra Frangipani ed è stata selezionata come terza linea l’esordiente Margherita Tonellotto, la settimana scorsa impegnata con la U21. Miglior giocatrice delle già citate Summer Series U20 del 2024, flanker del Valsugana campione d’Italia, promette di portare un solido contributo di placcaggi alla causa.
Italia: la formazione per affrontare la Scozia al Sei Nazioni femminile
15. Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 46 caps)
14. Aura MUZZO (LOU Rugby, 60 caps)
13. Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova, 95 caps)
12. Sara MANNINI (Rugby Colorno, 14 caps)
11. Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 37 caps)
10. Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 62 caps)
9. Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 103 caps)
8. Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 80 caps)
7. Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 20 caps)
6. Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 39 caps)
5. Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 62 caps)
4. Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 69 caps)
3. Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 4 caps)
2. Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 42 caps)
1. Silvia TURANI (Harlequins, 49 caps)
A disposizione
16. Chiara CHELI (Rugby Colorno, 2 caps)
17. Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 44 caps)
18. Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 11 caps)
19. Alessandra FRANGIPANI (Villorba Rugby, 13 caps)
20. Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova, esordiente)
21. Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 12 caps)
22. Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 29 caps)
23. Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 25 caps)
In copertina: le Azzurre cantano l’inno a Galway nella seconda giornata del Sei Nazioni femminile – ph. Federugby/Federugby via Getty Images
