Secondo turno del Sei Nazioni donne e seconda trasferta di grande spessore per le Azzurre. Incassato il 7-40 contro la Francia allo Stade des Alpes di Grenoble, il cammino riparte dal Dexcom Stadium di Galway con Irlanda-Italia (sabato alle 18.40, diretta tv su SkySport Arena). Come dire, almeno sulla carta: dopo la seconda forza del torneo, sempre alle spalle dell’Inghilterra, ora si affronta la formazione più accreditata per il terzo posto finale.
Per le ragazze in verde, che arrivano da un più che accettabile 12-33 subìto contro l’Inghilterra davanti ai 75mila spettatori di Twickenham, si annuncia un discreto turnover, ma anche l’Italia del ct Fabio Roselli non si tira indietro. A parte la terza linea ci sono cambi negli altri settori, mirati probabilmente a un equilibrio maggiore tra campo e panchina, in modo da provare a reggere con maggiore efficacia lungo tutti gli 80 minuti.
Dal giro degli avvicendamenti resta fuori solo Francesca Granzotto, nel XV di partenza contro la Francia ed esclusa dal match di Galway. Contro le transalpine la trequarti dell’Exeter ha subìto un colpo alla testa, ma è dato per certo il suo pieno recupero per il match tra Italia e Scozia di sabato prossimo a Parma.
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Il suo posto all’ala viene preso da Gaia Buso, entrata a match in corso a Grenoble e autrice dell’unica meta azzurra, mentre in panchina si rivede Michela Sillari, monumento di tecnica ed esperienza. Altre veterane nei rincalzi: Silvia Turani, con Gaia Maris titolare come pilone sinistro, e Giordana Duca, che in seconda linea lascia inizialmente il posto a Elettra Costantini, poderosa ventenne del Valsugana votata giocatrice del match in occasione della recente finale scudetto vinta contro Villorba. Per lei (come per Buso) prima da titolare nel Sei Nazioni.
Costantini, classe 2005, è una delle prime giocatrici ad aver attraversato tutta la trafila degli impegni con le nazionali giovanili: ha partecipato al Six Nations Festival con l’Italia U18 nel 2023 e ha fatto parte dell’Italia U20 impegnata nelle Summer Series nel 2024 e nel 2025. Rispetto a Duca, esperta operatrice della rimessa laterale e gran lavoratrice in mezzo al campo, preferisce esprimersi con la palla in mano, in particolare negli spazi allargati, riuscendo spesso e volentieri a distribuire preziosi offloads. Proprio questa sua esuberanza atletica e la predilezione per il gioco poco strutturato la rendono un profilo che si inserisce bene nella filosofia di Roselli e del suo staff, nonché interessante per fronteggiare un pack irlandese estremamente fisico.
Cambio completo, poi, in mediana, con Sofia Stefan che raggiunge il cap numero 103 e sarà affiancata dall’apertura Emma Stevanin. Anche in questo caso è facile ipotizzare che nel corso del match potranno subentrare sia Alia Bitonci sia Veronica Madia.
Piccolo rilevo statistico: tra le 23 Azzurre prescelte da Roselli, nove (D’Incà, Muzzo, Stefan, Ranuccini, Sgorbini, Zanette, Veronese e Madia) giocano per club francesi, mentre Turani è tesserata per le Harlequins inglesi.
Pronostico secco, infine, per gli altri due incontri di domani: vittorie in trasferta per l’Inghilterra in Scozia e la Francia in Galles. Ma una terza vittoria esterna nella giornata risulterebbe sorpresa assai gradita.
In copertina: Elettra Costantini e Chiara Cheli con il primo cap ricevuto la scorsa settimana dopo la gara con la Francia – ph. FIR
