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Francia Italia Sei Nazioni femminile

Un’Italia molto aggressiva e molto disciplinata in difesa cede alla distanza contro una squadra francese certo superiore in termini di esplosività e dinamismo oltre che tecnici. Il primo tempo vede una buona pressione italiana in attacco, ben sorretta da una mischia che regge bene il confronto con quella francese.

Manca però la capacità di creare situazioni realmente pericolose, in parte per linee di corsa non particolarmente profonde, in parte per una rimessa laterale che ancora una volta si rivela affidabile solo a tratti. Dal canto loro le francesi, pure molto arrugginite nei loro meccanismi offensivi, riescono comunque a finalizzare una delle poche occasioni loro concesse dalla Azzurre. Di altro segno la ripresa, con le italiane che soffrono lo sforzo del primo tempo e finiscono per lasciare spazio alle francesi senza però mai crollare. Importante anche dal punto di vista psicologico la meta finale che cancella lo zero dal tabellino e “consacra” Alyssa D’Incà nel nuovo ruolo di piazzatrice.

La cronaca: Inizio propositivo dell’Italia che per i primi minuti occupa stabilmente la metà campo francese, senza che però la pressione risulti in reali pericoli per le avversarie. Momenti di tensione al 7’ per una doppia pulizia di Bitonci e Pilani su Vernier. Ne fa le spese con una certa sfortuna Alessia Pilani, il cui contatto con la testa del centro transalpino era stato causato in parte dal placcaggio precedente di Bitonci sulla stessa Vernier. L’Italia comunque supera indenne il periodo di inferiorità numerica, rendendosi anche pericolosa: prima una promettente touche nei 22 francesi viene sprecata malamente, poi un intelligente calcio a scavalcare di Veronica Madia non è aiutato dal rimbalzo.

Nel corso della prima frazione l’eccellente difesa italiana commette un solo errore che però viene immediatamente punito: al 20’ un salita un po’ stretta dei nostri trequarti lascia spazio al largo per Grando che sblocca il risultato. La buona reazione italiana ci riporta nei 22 avversari anche grazie all’astuzia di Bitonci che si procura una punizione per fuorigioco framcese, ma dopo un paio di attacchi Mannini perde il pallome al contatto. La Francia regge senza problemi e un grande 50-22 di Vernier innesca una nuova offensiva che si sarebbe conclusa in meta con Grisez, non fosse per un’ostruzione nella driving maul da touche, segnalata dal TMO. Nel finale del tempo ripetute scorrettezze francesi in rimessa laterale ci permettono ancora una volta di risalire il campo, ma ancora una volta senza tradursi in punti.

La ripresa vede un copione radicalmente diverso. Dopo varie fasi Arbez (eccellente anche dalla piazzola con 5/6) trova il buco giusto permettendo alla Francia di allungare. Le transalpine insistono e una robusta contro-ruck libera verso la meta Grisez. Ostuni Minuzzi è brava a salvare con un placcaggio disperato, con la giocatrice francese che si infortuna – pare purtroppo in maniera grave – al ginocchio.

La Francia comunque prende in mano l’incontro approfittando anche di un calo fisico delle azzurre, comprensibile dopo un primo tempo molto dispendioso. La Francia prende a dominare in mischia, complici anche la dipartita anticipata di Silvia Turani per trauma cranico già alla fine del primo tempo, e la necessità di trovare nuovi equilibri con gli innesti delle debuttanti Cheli e Costantini e della quasi debuttante Zanette. Arrivano così altre quattro marcature tra il 54’ e il 75’.

Non arriva però la totale imbarcata che avrebbe anche potuto verificarsi: le Azzurre continuano a battersi e alla fine trovano la forza per riportarsi in attacco. Un bel calcio a seguire di Sofia Stefan ci procura una mischia a 5. Le avanti, che hanno trovato un nuovo equilibrio, conquistano il pallone con sicurezza, e Stevanin pennella un perfetto calcio-passaggio per Buso. L’ala del Villorba, molto efficace anche in copertura nei pochi minuti giocati, marca sulla bandierina. Alyssa D’Incà trasforma, un altro elemento di novità in questa nazionale in ricostruzione post-RWC.

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Sei Nazioni: il tabellino di Francia-Italia

Marcatrici: 20’ m. Grando (5-0); 43’ m. Arbez tr. Arbez (12-0), 54’ m. Brousseau tr. Arbez (19-0), 60’ m. Lazarko tr. Arbez (26-0), 70’ m. Murie tr. Arbez (33-0), 75’ m. Barrat tr. Arbez (40-0), 78’ m. Buso tr. D’Incà (40-7)

Francia: Barrat; Grando (62’-72’ Bourdon), Grisez (46’ Rousset), Vernier (7’-13’ Rousset), Murie; Arbez, Bourdon (61’ Chambon); Champon, Feleu, Berthoumieu (61’ Correa); Fall (61’ Soqeta), Zago (50’ Escudero); Khalfaoui (61’ Bernadou), Lazarko (61’ Riffonneau), Mwayembe (48’ Brosseau).

Italia: Ostuni Minuzzi; Muzzo, D’Incà, Mannini, Granzotto (7’-17’ Maris; 64’); Madia (58’ Stevanin), Bitonci (62’ Stefan); Giordano, Ranuccini (62’ Veronese), Sgorbini; Duca, Fedrighi (55’ Costantini); Pilani (65’ Zanette), Vecchini (65’ Cheli), Turani (31’ Maris).

Cartellini: 7’ giallo Pilani

Arbitra: Aimee Barrett-Theron (SARU), AR1: Zoe Naude (SARU), AR2: Emily Hope (RFU), TMO: Quinton Immelman (SARU), FPRO: Finlay Brown (SRU).

In copertina: Giordana Duca in azione in Francia-Italia del Sei Nazioni femminile 2026 – ph. Catherine Steenkeste/Federugby via Getty Images

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