L’Italia è uscita sconfitta dallo Stade des Alpes di Grenoble, battuta con un netto 40-7 dalla Francia. Un punteggio che racconta solo una parte di quanto visto sul rettangolo di gioco, dove le padrone di casa hanno dominato possesso e territorio e ne hanno raccolto meritatamente i frutti, ma le Azzurre hanno opposto una resistenza fiera, soprattutto in un primo tempo chiuso a contatto, 5-0.
“La squadra ha costruito subito delle opportunità e le abbiamo mancate, ma le ha costruite – certifica il capo allenatore della nazionale femminile Fabio Roselli – Il secondo tempo secondo me semplicemente è stato influenzato dal fatto che abbiamo speso gran parte delle energie nel primo e in questo momento a livello di condizionamento, a livello di intensità di corsa, di ritmo, siamo sicuramente ancora un po’ lontani dal livello della Francia”.
“Sicuramente nel primo tempo si sono viste tante sequenze difensive efficaci come volevamo, come abbiamo lavorato. La difesa era uno degli aspetti su cui volevamo mettere il focus. È chiaro che dobbiamo riuscire a farlo per 80 minuti. Ripeto, il primo tempo è stato anche segnato dal fatto che abbiamo costruito tre quattro occasioni nei 22 della Francia e non siamo stati in grado di prenderli, di portare a casa punti”.
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La partita ha dato l’impressione che anche in questo nuovo ciclo mondiale la formazione transalpina e quella azzurra si muovano su due binari diversi. La grandezza e la competitività del movimento femminile francese permette di formare giocatrici più complete dal punto di vista fisico, atletico e della tecnica individuale.
“Dobbiamo riconoscere e prendere atto del fatto che la Francia e l’Italia fanno due percorsi completamente diversi – ha detto ancora Roselli – La Francia ha l’obiettivo di vincere il torneo e si sta preparando da tanti anni per questo livello. Noi dobbiamo fare invece il viaggio che possiamo fare, quindi lavorare sulla preparazione, lavorare sullo sviluppo della nostra identità, del miglioramento delle aree che vogliamo migliorare. Sicuramente sono fiero innanzitutto dell’impegno che le giocatrici hanno messo per 80 minuti. La cilindrata collettiva in questo momento fa grande differenza. È chiaro che c’è delusione per il punteggio, perché lavoriamo anche per il risultato, però siamo consapevoli che il nostro percorso è completamente diverso.”
Roselli ha chiuso la conferenza stampa con un aggiornamento su Silvia Turani, prematuramente uscita dal campo al 30′ del primo tempo: “Per quanto riguarda Silvia, semplicemente abbiamo ricevuto comunicazione che non ha passato il test [HIA], però lei sta bene e infatti è abbastanza delusa perché avrebbe voluto tornare in campo, però sono processi e protocolli normali, quindi capita. Questa volta è capitato a Silvia, però sta bene in questo momento.”
