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zebre dragons

Una prestazione solida e concreta dei Dragons contro delle Zebre imprecise annulla il fattore campo del Lanfranchi e manda la squadra gallese in semifinale di Challenge Cup, dove torna dieci anni dopo l’ultima volta.

Fallisce l’appuntamento con la storia della squadra ducale, dunque, che tra le mura amiche non riesce a risolvere le domande poste dagli ospiti, squadra dal talento limitato ma molto ben allenata, in ottime condizioni fisiche e di fiducia. La squadra di Parma ha avuto difficoltà a mantenere la disciplina, a liberare il proprio campo al piede, a concretizzare le opportunità avute e ha commesso un’infinità di errori gestuali con la palla in mano, tra in-avanti e passaggi in avanti. Non una prestazione completamente da buttare, ma insufficiente per raggiungere il traguardo desiderato.

Dopo le schermaglie iniziali (piazzato di Da Re per rispondere a quello di O’Brien, 3-3) a marcare per prima è la squadra ospite, con Inisi fortunato a trovare un rimbalzo strano del pallone dopo un grubber di de Beer. Poco dopo, con gli avversari in 14 per un giallo all’ala Richards (placcaggio senza palla), Trulla pareggia da prima fase, ben servito da Da Re.

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Le Zebre, però, hanno difficoltà a risalire il campo dopo l’insidioso restart avversario, una costante che proseguirà per tutto l’incontro. Concedono quindi subito un pallone nel proprio campo agli avversari e poi una punizione davanti ai pali. I Dragons rifiutano i tre punti e vanno nell’angolo, trovando soddisfazione nel modo più improbabile: la touche viene rubata a una mano dal saltatore parmense, ma finisce tra le mani di un giocatore gallese. Keddie ne approfitta e con un pick and go riporta avanti i suoi, malgrado l’inferiorità numerica.

Costretti ancora a rincorrere, i padroni di casa ricuciono con Bertaccini prima della fine del primo tempo dopo un sostenuto periodo di pressione e un secondo giallo agli ospiti. Punito Inisi, stavolta, per un in-avanti volontario.

Nella ripresa i primi a segnare sono ancora gli ospiti, ancora una volta con un giocatore in meno. O’Brien dalla piazzola manda i suoi a +3. Sono i minuti decisivi della gara: le Zebre ottengono un calcio di punizione nel campo avversario e vanno in rimessa laterale, con l’opportunità di ottenere il primo vantaggio nella gara. La difesa lascia il lancio sul primo blocco, dove il saltatore è Odiase. I ducali però sono in difficoltà nella semplice operazione di alzare il numero 8 in rimessa laterale: portano giù un pallone sbilenco prima, poi, dopo aver ricevuto in dono un altro penalty dai Dragons, perdono il pallone sul lancio davanti. In men che non si dica i Dragons risalgono il campo, trovano un’opportunità nei 22 avversari e la realizzano con Keddie, che salta oltre il raggruppamento per siglare la sua doppietta.

È la meta che manda i Dragons oltre il break. Le Zebre hanno ancora opportunità per segnare, ma non riescono a riaprire l’incontro (avanti di Krumov sotto i pali) e quando lo fanno (piazzato di Da Re per il 20-27), cedono immediatamente dopo. Stavolta il problema è il calcio di liberazione di Fusco, direttamente fuori, che porta i Dragons a un lancio dentro la metà campo ducale. Dal drive che ne consegue nasce una punizione, da qui un nuovo lancio a 5 metri, una nuova maul e la meta che segna definitivamente l’incontro, firmata da Elliot Dee.

La partita è chiusa dal preciso piede di O’Brien, che al 76′ spedisce fra i pali il piazzato del +15. Vale solo per l’onore lo sforzo delle Zebre nel finale, che rientrano fino a -3 con Krumov e Quattrini. Il secondo segna a tempo scaduto: too little too late, i buoi sono ormai scappati dal recinto. Alle Zebre rimane solo l’amarezza per una partita evidentemente alla portata che non sono riuscite ad interpretare come dovevano. Dopo essere state la piacevole sorpresa della stagione 2024/2025, ora sono costrette a guardare l’ex fanalino di coda dello URC superarle anche in questa competizione: sono i Dragons la storia di riscatto di quest’anno.

Challenge Cup: il tabellino di Zebre-Dragons

Marcatori: 9′ cp. O’Brien (0-3), 12′ cp. Da Re (3-3), 14′ m. Inisi tr. O’Brien (3-10), 24′ m. Trulla tr. Da Re (10-10), 29′ m. Keddie tr. O’Brien (10-17), 36′ m. Bertaccini tr. Da Re (17-17), 43′ cp. O’Brien (17-20), 51′ m. Keddie tr. O’Brien (17-27), 62′ cp. Da Re (20-27), 65′ m. Dee ntr. (20-32), 76′ cp. O’Brien (20-35), 77′ m. Krumov tr. Da Re (25-35), 80′ m. Quattrini tr. Da Re (32-35)

Zebre: 15 Giovanni Montemauri, 14 Mirko Belloni, 13 Giulio Bertaccini, 12 Marco Zanon, 11 Jacopo Trulla, 10 Giacomo Da Re, 9 Gonzalo Garcia, 8 Davide Odiase, 7 Bautista Stavile, 6 Alessandro Ortombina, 5 Leonard Krumov (C), 4 Matteo Canali, 3 Ion Neculai, 2 Tommaso Di Bartolomeo, 1 Muhamed Hasa
A disposizione: 16 Giovanni Quattrini, 17 Luca Franceschetto, 18 Juan Manuel Pitinari, 19 Giacomo Ferrari
20 Giovanni Licata, 21 Alessandro Fusco, 22 Damiano Mazza, 23 Samuele Locatelli

Dragons RFC: 15 Angus O’Brien (c), 14 Dai Richards, 13 Fine Inisi, 12 Aneurin Owen, 11 Rio Dyer, 10 Tinus de Beer, 9 Niall Armstrong, 8 Aaron Wainwright, 7 Thomas Young, 6 Harrison Keddie, 5 Ben Carter (c), 4 Ryan Woodman, 3 Christian Coleman, 2 Brodie Coghlan, 1 Rodrigo Martinez
A disposizione: 16 Elliot Dee, 17 Wyn Jones, 18 Owain James, 19 Seb Davies, 20 Shane Lewis-Hughes, 21 Morgan Lloyd, 22 Fetuli Paea, 23 Huw Anderson

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