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italia inghilterra u18

Va in archivio con un piccolo Slam azzurro il Six Nations Festival U18. A Vichy l’ultimo impegno del tris disegnato per la giovanissima Italia di Alessandro Lodi si trasforma in uno show contro l’Inghilterra: 46-26, 6 mete a 4, ma soprattutto tanto gioco, velocità, abilità individuali e movimenti collettivi che lasciano in dote una sensazione di ottimismo per il futuro.

L’Italia è divertente, guidata da capitan Giacomo Falchetto che sembra avere una marcia in più e da Mattia Andretti, mediano di mischia del Mogliano dal ritmo e dalla velocità delle scelte (oltre che preciso nei calci piazzati) di categoria superiore.

Pronti, via e l’Italia è subito in avanzamento, gli inglesi sono macchinosi e in un quarto d’ora si trovano con il pallottoliere in mano a contare i punti incassati. La doppietta di Negri (alla fine farà hat-trick, 5 mete in totale per lui nel Festival) è una successione in fotocopia, fa tutto Falchetto che con due offload di grande tecnica gli spalanca la strada verso la bandierina. In mezzo il centro dal tee di Andretti che rende il vantaggio rassicurante.

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L’Inghilterra prova a reagire, segna con Lewis sfruttando una delle rare imprecisioni della difesa azzurra, ma il copione della sfida non ha variazioni ed è costretta a rifugiarsi nell’indisciplina per salvare il salvabile. Arrivano in successione la splendida meta di Mesaglio, dopo che Berchiolli abbatte a spallate la resistenza inglese e Bertagnolo inventa un passaggio infinito che salta tutti fino all’ala, e quella di qualità sopraffina di Alderighi, puntuale a ricevere un’altra delizia di offload del solito Falchetto.

L’Italia è divertente, subisce in avvio di ripresa un assalto tutto rabbia e muscoli che porta alla meta di Bayston e reagisce immediatamente con la tripletta personale di Negri, con tanto di galoppata per mezzo campo innescata da Alderighi. Gli inglesi non ci stanno a essere umiliati, subiscono due cartellini gialli per altrettanti in-avanti volontari che hanno il sapore della resa e che gli costano la meta di punizione che fissa il trionfo dell’Italia.

Da Vichy arrivano segnali confortanti, vittorie in serie con Spagna, Scozia e Inghilterra, per un percorso netto come mai era successo in passato. La classifica finale, considerando la formula del torneo, ha un valore relativo, ma solo la differenza punti (con la Francia che chiuderà il pomeriggio contro l’Irlanda) potrebbe negare agli azzurri il successo finale. Chi ben comincia…

Six Nations Festival U18: il tabellino di Italia-Inghilterra

Italia U18 – Inghilterra U18 46-26 (primo tempo 29-7)

Marcatori: 7’ meta Negri tr. Andretti (7-0), 12’ cp Andretti (10-0), 14’ meta Negri tr. Andretti (17-0), 24’ meta Lewis tr. Jones (17-7), 26’ meta Mesaglio tr. Andretti (24-7), 35’ meta Alderighi (29-7), 40’ meta Bayston tr. Jones (29-14), 45’ meta Negri tr. Andretti (36-14), 46’ meta Westlake tr. Jones (36-21), 52’ cp Andretti (39-21), 55’ meta di punizione Italia (46-21), 68’ meta Guyver (46-26)

Cartellini gialli: 13’ Tamani (avanti volontario), 51’ Jones (avanti volontario); 55’ Goode (avanti volontario)

Italia: Alderighi, Mesaglio, Falchetto ©, Di Nicola, Negri, Bragagnolo, Andretti, Sebastiani, Colla, Mancini, Germanò, Berchiolli, Argenton, Cimino, Refrigeri
A disposizione: Pe, Bleta, Anfosso, Sanchez, Hajraoui, Harrison, Martinez Barajas, Ferrazzi, Invernizzi, Vallerini, Rosi

Inghilterra: Reeves, Guyver, Moore, Treacey, Tamani, Jones, Bayston, Allen, Lewis ©, Johnson, Charles, Bekoe, Batikora, Wheeler, Reid
A disposizione: Elone, Hattingh, Smith, Keys, Watson, Westlake, Goode, Hooper, Bosanko, Bennett, Hewitt

In copertina: una immagina dell’Italia U18 al Six Nations Festival di Vichy – ph. Six Nations Rugby

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