Un’Inghilterra implacabile ha inflitto al Galles la dodicesima sconfitta consecutiva nel Sei Nazioni, iniziando la caccia al titolo con una vittoria per 48-7 a Twickenham.
Henry Arundell, alla prima da titolare con la nazionale dopo oltre due anni, ha firmato una tripletta nel primo tempo, permettendo all’Inghilterra di chiudere di fatto la partita già all’intervallo.
Il Galles ha trovato la meta della bandiera cinque minuti dopo il riposo, con Josh Adams lanciato alla perfezione dal preciso calcio di Dan Edwards, ma per il resto del match è stato a senso unico, con i padroni di casa che hanno continuato a martellare gli ospiti fino all’80’.
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Tom Roebuck ha aggiunto il suo nome al tabellino dopo la meta iniziale di Ben Earl, prima che l’ingresso di Marcus Smith, Henry Pollock e del capitano di Maro Itoje desse ulteriore energia alla formazione di Steve Borthwick nell’ultimo quarto di gara.
Come già accaduto nel netto 68-14 di Cardiff dello scorso anno, Earl si è spostato a centro nel finale, con l’Inghilterra che ha sfruttato i minuti conclusivi per sperimentare nuovi schemi in vista del prosieguo del torneo.
Tommy Freeman, in meta in tutte e cinque le partite dell’Inghilterra nello scorso Sei Nazioni, ha chiuso l’incontro segnando all’ultima azione e prolungando la sua striscia realizzativa.
Il Galles ha ora vinto solo due delle ultime 24 partite di Test, mentre il rugby domestico è attraversato da incertezza e tensioni, con la Welsh Rugby Union impegnata nella ristrutturazione delle quattro regioni.
Il contrasto con l’Inghilterra è netto. La dodicesima vittoria consecutiva dei padroni di casa è stata salutata da un boato e cresce la convinzione che questa striscia possa portarli al primo titolo dal 2020.
Un test ben più duro li aspetta però a Edimburgo contro una Scozia ferita, ma la combinazione di attacco preciso e difesa feroce vista contro il Galles lascia i tifosi della Rosa molto fiduciosi ed è stata di certo, troppo per questo povero Galles.
Inghilterra – Galles 48-7 (primo tempo 29-0)
