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Tommaso Allan, Ange Capuozzo, Seb Negri, Martin Page-Relo, Stephen Varney, Ross Vintcent. Ecco, in ordine alfabetico, sei degli Azzurri indisponibili per infortunio in occasione di Italia-Scozia.

Che cos’hanno in comune? Il fatto di essere nati all’estero (a eccezione di Allan) e di esservi cresciuti dal punto di vista rugbistico.

Sono tutti giocatori che potevano finire nel XV iniziale o in panchina, e invece la formazione di sabato è stata la più autarchica dell’era Quesada. Nella storia del Sei Nazioni, cioè dal 2000 a oggi, solo una decina di volte sono stati schierati meno di quattro azzurri di formazione straniera.

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Il record è detenuto da un antico Italia-Irlanda del 2001, con i soli Ramiro Pez e Wim Visser tra gli uomini impiegati da Brad Johnstone, e da un molto più vicino Scozia-Italia 2023, con Kieran Crowley che mandò in campo Juan Ignacio Brex e Sebastian Negri.

Sabato scorso, come in poche altre occasioni, la Nazionale ha potuto contare solo su tre ragazzi formati all’estero, tutti nei trequarti: Monty Ioane, Nacho Brex e Louis Lynagh (quest’ultimo peraltro nato in Italia). Ma c’è un dettaglio che differenzia questo match da tutti gli altri con una “legione straniera” così limitata: questa volta l’Italia ha vinto.

Oltre al successo sulla Scozia, la buona notizia sta non tanto nel luogo di nascita degli Azzurri in campo sabato, quanto nella capacità dimostrata dal movimento di aver espresso una squadra vincente, prodotto del lavoro svolto durante gli anni nello sviluppo dei giovani giocatori.

In attesa di auspicabili conferme in questo senso, legate alle prossime formazioni e agli sviluppi del Sei Nazioni 2026, questo successo sembra tra l’altro mettere in luce una profondità decisamente piacevole nella rosa a disposizione di Gonzalo Quesada e del resto dello staff: il mediano di mischia Alessandro Fusco, alla seconda da titolare al Sei Nazioni, ha interpretato una gran partita, Leonardo Marin, estremo a sorpresa, ha giocato bene le sue carte e che capitan Lamaro, spostato da numero 7 a 6, ha lasciato ipotizzare che questa possa diventare la sua nuova posizione ideale. Insomma: è andata molto bene così.

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