Si sono giocate nel fine settimana le prime gare dell’edizione 2026 del Sei Nazioni: tre partite dalle quali ricavare le prime valutazioni sul Torneo, alcune attinenti ai numeri, altre legate alla storia (statistica e non) della competizione.
Delle sei squadre che vi prendono parte, infatti l’Italia è l’unica ad aver invertito il risultato della scorsa stagione contro la medesima avversaria. Ed è solo la quarta volta in ventisette edizioni che gli Azzurri vincono la partita inaugurale. Le precedenti: contro la Scozia, nel 2000; contro il Galles, nel 2003; e contro la Francia, nel 2013. In tutte queste occasioni l’Italia giocava in casa, a Roma.
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Sei Nazioni 2026: dieci fatti sulla prima giornata
Uno
Italia vittoriosa contro la Scozia nonostante un possesso pari soltanto al 36% e un territorio del 31%. L’unica altra squadra capace di vincere, di recente, con un possesso inferiore al 40% è stata la Francia un anno fa a Dublino, 47-22, con il 39% dei palloni a disposizione e il 40% del territorio.
Due
Scozia meglio degli Azzurri nel conto dei turnover concessi (10-15) e dei falli commessi (12-16), ma zero linebreaks (zero!) contro i sei dell’Italia negli ottanta minuti dell’Olimpico e 17 errori su 87 placcaggi, troppi rispetto ai 26 errori degli Azzurri, ma su un totale di 226 (duecentoventisei!)
Tre
Quattro italiani, nell’ordine Niccolò Cannone, Manuel Zuliani, Andrea Zambonin e Lorenzo Cannone, ai primi quattro posto della graduatoria dei placcaggi riusciti della prima giornata del Sei Nazioni 2026. Inevitabile visto che l’Italia, 226 placcaggi totali, distacca la seconda formazione in questa particolare classifica, la Francia, di oltre 60 placcaggi.
26 – Niccolo Cannone made 26 tackles against Scotland, while Lorenzo Cannone made 19 – no player made more in the opening round of this year’s @SixNationsRugby (Zuliani also 19). Fratelli. pic.twitter.com/XIzEl5g8th
— OptaJonny (@OptaJonny) February 8, 2026
Quattro
Galles punito contro l’Inghilterra con ben 4 cartellini gialli: in inferiorità numerica i gallesi hanno concesso 19 dei 48 punti marcati dalla formazione di Steve Borthwick, di cui 12 addirittura in 13 contro 15 (cartellini gialli praticamente in contemporanea a Nicky Smith e Dewi Lake, nel primo tempo). Galles a sua volta in meta con Josh Adams durante i dieci minuti di espulsione temporanea di Maro Itoje, che ha fatto le spese per i falli ripetuti dei compagni ed è uscito dal campo 30 secondi dopo esserci entrato. Nuovo “giallo” a Tom Curry a 5’ dalla fine, ma Inghilterra in meta con Tommy Freeman nonostante l’uomo in meno.
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Cinque
Sette i cartellini gialli della prima giornata. Nessuno nel match inaugurale, Francia-Irlanda. Nel turno inaugurale, l’anno scorso, ci furono tre cartellini gialli e un rosso (a Romain Ntamack, in Francia-Galles). Nel 2025 ci furono invece tre gialli, tutti in Irlanda-Francia, nelle stesse partite del turno inaugurale di quest’anno.
Sei
L’Italia è l’unica delle sei squadre ad aver invertito il risultato della scorsa stagione contro la medesima avversaria.
Sette
La sconfitta a Roma, nel 2025, costò il posto di allenatore del Galles a Warren Gatland. Gregor Townsend non pagherà lo stesso prezzo per aver perso all’Olimpico. Il coach scozzese non intende dimettersi e la federazione scozzese non può permettersi di continuare a pagarlo ingaggiando nel contempo un altro tecnico. Nel Sei Nazioni la sua percentuale di successi è del 46%.
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Otto
Delle sette vittorie azzurre contro la Scozia a Roma, solo quella del 2024 (31-29) fu conquistata con un margine inferiore a quello di sabato, tre punti. Nel 2010 il match finì con il successo dell’Italia 14-10.
Nove
Henry Arundell è il ventesimo atleta ad aver messo a segno una tripletta in un match del Sei Nazioni. Brian O’Driscoll, Jonathan Joseph e Blair Kinghorn ne hanno realizzate due a testa. Nel 2011, a Twickenham, contro l’Italia, 59-13, Chris Ashton segnò quattro mete.
Dieci
La sconfitta per 14-36 dell’Irlanda contro la Francia è stata la quindicesima da quando Andy Farrell siede sulla panchina irlandese, l’ottava nel Sei Nazioni e la seconda più pesante per margine, 22 punti, dopo quella contro gli All Blacks, 19-42 a Auckland, nel 2022.
In copertina: Tommaso Menoncello vola verso la meta in Italia-Scozia del Sei Nazioni 2026 – ph. Giampiero Sposito/Federugby via Getty Images
