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ROMA – “Rispettate le pettorine” dicono dallo staff. Ci sono i turbo, i purosangue, i motori della Ferrari, i numeri nove e i driver. Ognuno sa cosa gli tocca.

Settimana diversa per la nazionale italiana, questa sulla strada di Dublino. Gonzalo Quesada di solito comunica la formazione alla squadra per la prossima partita il martedì, questa volta si è preso un giorno in più, anche perché mercoledì non sarà, come di consueto, dedicato al riposo ma all’allenamento in campo, ad alta intensità. Questo perché si parte giovedì mattina per Dublino, città dove la nazionale resterà una settimana. “Rientrare a Roma per tre giorni non aveva senso – spiegano – perché giovedì avremmo dovuto ripartire per Lille”.

La verità è che con tre settimane di fila, senza soste, il Sei Nazioni assomiglia più a un tour e bisogna organizzare la logistica di conseguenza.

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In attesa di sapere chi indosserà le 23 maglie all’Aviva Stadium, si dà molta attenzione ai particolari e, soprattutto, a quella che è diventata la chiave del rugby moderno: le palle alte. Quindi mediani che si alternano nei calci nel box e trequarti, ali e possibili estremi, insieme anche alle aperture, che esercitano la loro capacità di presa al volo.

E per rendere l’esercizio più reale ecco spuntare alcuni oggetti, tanto utili quanto bizzarri: due prolunghe a forma di mani, per mettere pressione al calciatore, impugnate da un compagno in versione terza linea nemica con il beneficio di qualche centimetro in più.

Già visto altre volte e ormai un classico, invece, il materassino extralarge sulle spalle di uno degli allenatori, in questo caso Philippe Doussy, il tecnico delle skills, che si sposta all’indietro, dando la schiena al punto di caduta dell’ovale, simulando il contatto aereo per il ricevitore.

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A bordo campo, intanto, un ospite inatteso: Augustin Creevy, monumento dei Pumas e fino allo scorso anno al Benetton. “Sono qui per fare un filmato per il mio canale YouTube: come si vive la preparazione di un match del Sei Nazioni. Conosco Gonzalo Quesada da tanto e ho molti ex compagni di squadra del Benetton fra i convocati”.

 

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In copertina: Alessandro Fusco si allena a calciare, Alessandro Garbisi prova a opporsi – ph. Allrugby
Nel corpo del testo: Paolo Garbisi si allena nelle prese aeree con Philippe Doussy – ph. Allrugby

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