Sabato 18 luglio si gioca la terza e ultima giornata del Nations Championship 2026.
Dopo due turni Irlanda, Sudafrica e Nuova Zelanda sono le squadre in testa alla competizione, avendo vinto due gare ciascuna. Un successo a testa per Francia, Inghilterra, Galles, Scozia, Argentina e Giappone, mentre Italia, Australia e Fiji sono le uniche ad aver perso entrambe le partite.
Nel nostro hub dedicato, raccogliamo tutte le formazioni via via che vengono annunciate, con qualche nota di contorno.
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Nuova Zelanda v Irlanda: le formazioni
Tupou Vaa’i a numero 6 per una Nuova Zelanda che alza la rimessa laterale e cerca un po’ di fisicità in più con Patrick Tuipulotu in seconda linea. Torna titolare Quinn Tupaea al fianco di Jordie Barrett, mentre c’è l’esordio da titolare di Josh Moorby, in luce nel suo debutto assoluto contro l’Italia della settimana scorsa, al posto di Leroy Carter. Per l’Irlanda si rivede Robert Baloucoune, mentre Tadhg Beirne viene spostato in terza linea assieme a van der Flier e Conan. Speculari le due panchine: cinque avanti per ciascuna con due terze linee e nessuna seconda, contando sul fatto che il numero 6 titolare di ciascun XV può essere spostato nel ruolo.
Nuova Zelanda: 15 Damian McKenzie, 14 Will Jordan, 13 Quinn Tupaea, 12 Jordie Barrett, 11 Josh Moorby, 10 Ruben Love, 9 Cam Roigard, 8 Ardie Savea, 7 Luke Jacobson, 6 Tupou Vaa’i, 5 Patrick Tuipulotu, 4 Josh Lord, 3 Tyrel Lomax, 2 Codie Taylor, 1 Ethan de Groot
A disposizione: 16 Asafo Aumua, 17 Xavier Numia, 18 Fletcher Newell, 19 Anton Segner, 20 Peter Lakai, 21 Cortez Ratima, 22 Anton Lienert-Brown, 23 Caleb Clarke
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Irlanda: 15 Hugo Keenan, 14 Robert Baloucoune, 13 Garry Ringrose, 12 Stuart McCloskey, 11 Jimmy O’Brien, 10 Sam Prendergast, 9 Jamison Gibson-Park, 8 Jack Conan, 7 Josh van der Flier, 6 Tadhg Beirne, 5 James Ryan, 4 Joe McCarthy, 3 Tadhg Furlong, 2 Dan Sheehan, 1 Tom O’Toole
A disposizione: 16 Ronan Kelleher, 17 Jeremy Loughman, 18 Tom Clarkson, 19 Nick Timoney, 20 Sean Jansen, 21 Craig Casey, 22 Ciaran Frawley, 23 Bundee Aki
Giappone v Francia: le formazioni
Qualche cambio per il Giappone nella formazione che si appresta a sfida la Francia a Tokyo. In particolare, pronto all’esordio il flanker dei Panasonic Wild Knights Esei Ha’angana, imponente giocatore di 27 anni nato e cresciuto in Australia, di cui ha rappresentato anche la nazionale U20, eleggibile per residenza. Con una formazione largamente confermata dopo l’affermazione sull’Australia, Fabien Galthiè sceglie di dare una possibilità di mettersi in mostra dal primo minuto a Alexandre Roumat, Regis Montagne e Jefferson Poirot. Quest’ultimo, pilone 33enne del Bordeaux, torna titolare in nazionale dopo Scozia-Francia del Sei Nazioni 2020. Dalla panchina chance anche per Paul Graou, mediano di Tolosa debuttante a livello internazionale.
Giappone: 15 Takuro Matsunaga, 14 Kazuma Ueda, 13 Dylan Riley, 12 Samisoni Tua, 11 Kippei Ishida, 10 Ryunosuke Ito, 9 Naoto Saito, 8 Jack Cornelsen, 7 Ben Gunter, 6 Esei Ha’angana, 5 Warner Dearns, 4 Harry Hockings, 3 Keijiro Tamefusa, 2 Hayate Era, 1 Sojiro Otsuka
A disposizione: 16 Kenji Sato, 17 Takato Okabe, 18 Izi Sword, 19 Michael Stolberg, 20 Michael Leitch, 21 Tiennan Costley, 22 Taira Main, 23 Shunsuke Uenobo
Francia: 15 Matthieu Jalibert, 14 Theo Attissogbe, 13 Fabien Brau-Boirie, 12 Yoram Moefana, 11 Aaron Grandidier-Nkanang, 10 Romain Ntamack, 9 Maxime Lucu, 8 Alexandre Roumat, 7 Marko Gazzotti, 6 Lenni Nouchi, 5 Emmanuel Meafou, 4 Florian Verhaeghe, 3 Regis Montagne, 2 Maxime Lamothe, 1 Jefferson Poirot
A disposizione: 16 Peato Mauvaka, 17 Reda Wardi, 18 Sipili Falatea, 19 Hugo Auradou, 20 Tom Staniforth, 21 Killian Tixeront, 22 Paul Graou, 23 Kalvin Gourgues
Australia v Italia: le formazioni
I Wallabies danno continuità alla formazione che ha sfidato al Francia e ben figurato, malgrado il largo punteggio finale. Pochi, infatti, i cambi: Harry Potter torna nella formazione titolare al posto di Dylan Pietsch, Carlo Tizzano entra nel XV mentre Fraser McReight si siede in panchina. In panchina l’esordiente Miles Amatosero, 203 centimetri. L’Italia risponde con una formazione rivoluzionata, con 9 cambi nel XV e 14 modifiche ai 23 rispetto alla precedente gara con gli All Blacks.
Australia: 15 Tom Wright, 14 Max Jorgensen, 13 Joseph-Aukuso Suali’i, 12 Len Ikitau, 11 Harry Potter, 10 Declan Meredith, 9 Ryan Lonergan, 8 Harry Wilson, 7 Carlo Tizzano, 6 Rob Valetini, 5 Jeremy Williams, 4 Josh Canham, 3 Allan Alaalatoa, 2 Brandon Paenga-Amosa, 1 Angus Bell
A disposizione: 16 Billy Pollard, 17 James Slipper, 18 Zane Nonggor, 19 Miles Amatosero, 20 Fraser McReight, 21 Tate McDermott, 22 Ben Donaldson, 23 Filipo Daugunu
Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Paolo Odogwu, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Garbisi, 8 Ross Vintcent, 7 Michele Lamaro, 6 Riccardo Favretto, 5 Federico Ruzza, 4 Giulio Marini, 3 Marco Riccioni, 2 Gianmarco Lucchesi, 1 Muhamed Hasa
A disposizione: 16 Pablo Dimcheff, 17 Danilo Fischetti, 18 Ion Neculai, 19 Andrea Zambonin, 20 Alessandro Ortombina, 21 Alessandro Fusco, 22 Giacomo Da Re, 23 Leonardo Marin
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Fiji v Scozia: le formazioni
Fiji chiamate a una prestazione migliore dopo il disastro della settimana scorsa contro l’Inghilterra. Tanti cambi nel XV, dove arriva finalmente la selezione di Virimi Vakatawa, ex internazionale della Francia che si era fermato per un problema cardiaco nel 2022. In questa stagione ha militato nei Fijian Drua, è stato in campo per i Barbarians contro Sudafrica e Galles e sabato debutterà con le Fiji, il paese dove è cresciuto. Anche la Scozia cambia tanto dopo la dura partita in Sudafrica della settimana scorsa: nel XV si rivede Duhan van der Merwe.
Fiji: 15 Isaiah Armstrong-Ravula, 14 Selestino Ravutaumada, 13 Virimi Vakatawa, 12 Josua Tuisova, 11 Jiuta Wainiqolo, 10 Caleb Muntz, 9 Frank Lomani, 8 Elia Canakaivata, 7 Lekima Tagitagivalu, 6 Pita Gus Sowakula, 5 Temo Mayanavanua, 4 Isoa Nasilasila, 3 Mesake Doge, 2 Tevita Ikanivere, 1 Eroni Mawi
A disposizione: 16 Sam Matavesi, 17 Livai Natave, 18 Peni Ravai, 19 Mesake Vocevoce, 20 Kitione Salawa, 21 Sam Wye, 22 Isikeli Rabitu, 23 Salesi Rayasi
Scozia: 15 Tom Jordan, 14 Darcy Graham, 13 Ollie Smith, 12 Stafford McDowall, 11 Duhan van der Merwe, 10 Fergus Burke, 9 George Horne, 8 Gregor Brown, 7 Freddy Douglas, 6 Josh Bayliss, 5 Max Williamson, 4 Jonny Gray, 3 D’arcy Rae, 2 Gregor Hiddleston, 1 Rory Sutherland
A disposizione: 16 Seb Stephen, 17 Pierre Schoeman, 18 Zander Fagerson, 19 Scott Cummings, 20 Magnus Bradbury, 21 Liam McConnell, 22 Jamie Dobie, 23 Sione Tuipulotu
Sudafrica v Galles le formazioni
Nuova rivoluzione nella formazione del Sudafrica in vista dell’ultima sfida del mese di luglio contro il Galles. Si rivedono alcuni senatori come Malcolm Marx, di ritorno da un infortunio, ma la sorpresa più grande è la selezione di Vusi Moyo, il quarto numero 10 proposto da Erasmus durante il Nations Championship. Moyo ha 20 anni, era l’apertura titolare del Sudafrica campione del mondo a livello U20 lo scorso anno in Italia, ma a livello professionistico ha all’attivo soltanto una partita, Sharks-Zebre dello scorso maggio. Debutterà contro un Galles che si presenta con il meglio a disposizione, seppur modificando la coppia di centri più collaudata, che non sarà Hawkins-James, ma Thomas-Llewellyn.
Sudafrica: 15 Aphelele Fassi, 14 Jaco Williams, 13 Jesse Kriel, 12 Damian de Allende, 11 Kurt-Lee Arendse, 10 Vusi Moyo, 9 Cobus Reinach, 8 Jasper Wiese, 7 Pieter-Steph du Toit, 6 Paul de Villiers, 5 Ruben van Heerden, 4 Cobus Wiese, 3 Carlu Sadie, 2 Malcolm Marx, 1 Gerhard Steenekamp
A disposizione: 16 Andre-Hugo Venter, 17 Jan-Hendrik Wessels, 18 Wilco Louw, 19 Ben-Jason Dixon, 20 Marco van Staden, 21 Herschel Jantjies, 22 Manie Libbok, 23 Damian Willemse
Galles: 15 Blair Murray, 14 Louis Rees-Zammit, 13 Max Llewellyn, 12 Ben Thomas, 11 Josh Adams, 10 Dan Edwards, 9 Tomos Williams, 8 Aaron Wainwright, 7 Jac Morgan, 6 Alex Mann, 5 Adam Beard, 4 Teddy Williams, 3 Dillon Lewis, 2 Dewi Lake, 1 Rhys Carré
A disposizione: 16 Ryan Elias, 17 Nicky Smith, 18 Ben Warren, 19 Freddie Thomas, 20 Tommy Reffell, 21 James Botham, 22 Reuben Morgan-Williams, 23 Joe Hawkins
Argentina v Inghilterra: le formazioni
L’Argentina conferma l’ossatura della squadra che ha vinto contro il Galles una settimana fa. Pochi avvicendamenti tra campo e panchina, con Moroni titolare al posto di Cinti e Vivas per Wenger in prima linea. Immutato il XV inglese dopo il successo netto contro le Fiji, le uniche modifiche arrivano in panchina: pronto all’esordio internazionale il pilone sinistro dei Northampton Saints Emmanuel Iyogun, Ben Spencer è preferito ad Alex Mitchell, confermato il 19enne Noah Caluori.
Argentina: 15 Santiago Carreras, 14 Bautista Delguy, 13 Matias Moroni, 12 Justo Piccardo, 11 Mateo Carreras, 10 Tomas Albornoz, 9 Gonzalo Garcia, 8 Joaquin Oviedo, 7 Marcos Kremer, 6 Santiago Grondona, 5 Matias Alemanno, 4 Guido Petti, 3 Tomas Rapetti, 2 Julian Montoya, 1 Mayco Vivas
A disposizione: 16 Ignacio Ruiz, 17 Boris Wenger, 18 Pedro Delgado, 19 Efrain Elias, 20 Pablo Matera, 21 Joaquin Moro, 22 Simon Benitez Cruz, 23 Lucio Cinti
Inghilterra: 15 Marcus Smith, 14 Tommy Freeman, 13 Henry Slade, 12 Seb Atkinson, 11 Immanuel Feyi-Waboso, 10 Fin Smith, 9 Jack van Poortvliet, 8 Ben Earl, 7 Guy Pepper, 6 Ollie Chessum, 5 George Martin, 4 Alex Coles, 3 Joe Heyes, 2 Jamie George, 1 Ellis Genge
A disposizione: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Emmanuel Iyogun, 18 Asher Opoku-Fordjour, 19 Tom Curry, 20 Henry Pollock, 21 Ben Spencer, 22 Benhard Janse van Rensburg, 23 Noah Caluori
In copertina: Marcus Smith – ph. Jan Kruger – Nations Championship/Getty Images
