Per la prima volta la finale della Prem Rugby, il massimo campionato inglese, vede quattro giocatori dell’Italia pronti a giocarsi il titolo.
Dopo Danilo Fischetti, che venerdì sera si è qualificato con i Northampton Saints, battendo i Leicester Tigers, si sono aggiudicati il pass anche Andrea Zambonin, Stephen Varney e Ross Vintcent, tutti in campo nella vittoria degli Exeter Chiefs sul Bath per 27-26 in trasferta.
Nessuno si aspettava che la squadra del Devon potesse battere i campioni in carica: dopo i successi di un lustro fa, infatti, questa è la prima stagione in cui i Chiefs tornavano a qualificarsi ai playoff grazie a una squadra giovane e sorprendente. L’obiettivo stagionale, insomma, era già stato raggiunto e si poteva semplicemente accontentarsi di dare il massimo contro la corazzata del rugby inglese, che pur orfana di Finn Russell (problema al polpaccio) e Guy Pepper, aveva sostituito i due internazionali con giocatori del calibro di Santiago Carreras e Sam Underhill.
Altro su ALLRUGBY:
→ La Romagna batte un colpo: Ravenna c’è, di Paolo Ricci Bitti
→ Lega Italiana Rugby: niente di nuovo sotto il sole, di Gianluca Barca
→ Italia U20: acuto azzurro, Inghilterra al tappeto a Calvisano, di Valerio Vecchiarelli
Non ci si poteva aspettare un successo di Exeter soprattutto dopo il primo tempo, chiuso sul 26-7 in favore dei padroni di casa al Recreation Ground. La differenza di cilindrata fra i due pacchetti, infatti, ha trascinato il Bath nella prima frazione di gioco, in particolare grazie a una straripante mischia ordinata. Le mete di potenza dei due piloni Beno Obano e Thomas du Toit (quest’ultima un’arata impressionante trascinando molteplici avversari oltre la linea) sono state poi corroborate dagli acuti al largo delle ali Joe Cokanasiga e Henry Arundell, mentre Exeter era riuscito solo a interrompere per un attimo il monologo con una cavalcata del gallese Christ Tshiunza.
Proprio la mischia ordinata, però, è stata il cuore del riscatto dei Chiefs nella ripresa. L’ingresso di Joseph Dweba, Ethan Burger e Bachuki Tchumbadze dalla panchina ha ribaltato completamente l’equilibrio della fase ordinata, consentendo a Exeter di guadagnare possessi di qualità e contare su una maggiore occupazione del territorio avversario.
Una volta nella metà campo offensiva, gli ospiti hanno trovato una difesa capace di respingerli nello scontro fisico, ma non sempre di contenerli quando l’attacco riusciva a presentare multiple opzioni di gioco in mezzo al campo, trovando spesso il linebreak per le vie centrali. Al 50′ ne ha approfittato Ben Hammersley, quindi Greg Fisilau ha accorciato ulteriormente le distanze con un pick and go dopo un’altra bella azione corale alla mano, con la palla portata ai 5 metri da Tshiunza.
Infine, al 64′ la partita svolta definitivamente: Cokanasiga commette un in-avanti su un tentativo di intercetto che viene giudicato volontario. Il cartellino giallo costringe i suoi in 14 e porta Exeter nei 22 della squadra di casa. Qui due lunghissimi minuti di assedio si chiudono con il pick and go decisivo di Ethan Burger, il pilone sinistro uscito dalla panchina e risultato decisivo per le sorti dell’incontro.
Nel finale, Bath ha l’ultima occasione per colpire. Occupa insistentemente gli ultimi cinque metri di campo, cercando lo sfondamento frontale, forte del maggior tonnellaggio. Con sacrificio e abnegazione, però, i Chiefs negano la resa e non concedono nemmeno un calcio di punizione. Al minuto 81, con Santi Carreras che da tempo si sbraccia per allargare il pallone fuori, dove c’è ampia superiorità, Ross Molony prova l’ennesimo sfondamento da distanza ravvicinata, ma viene tenuto alto in area di meta. Finisce così 27-26 una seconda semifinale altrettanto memorabile rispetto a quella di venerdì, seppur diversissima.
Per Varney e Zambonin 80 minuti. Vintcent ne ha giocati 20 partendo dalla panchina, visto il rientro dall’infortunio alla caviglia. Il numero 9 ha giocato una buona gara, ma tirerà un sospiro di sollievo dopo che l’ultima offensiva del Bath era stata innescata da un paio di sue sbavature. Per il seconda linea una partita diesel, in cui si è visto poco nei primi 50 minuti ma è poi uscito alla distanza con un sacco di piccole cose importanti, tra cui uno scippo di ovale in fase difensiva davvero cruciale. Vintcent ha dato il suo contributo con la consueta energia, in una gara dove l’impatto della panchina di Exeter ha fatto la differenza, malgrado avesse nomi meno altisonanti di quella avversaria.
Prem Rugby: il tabellino della semifinale tra Bath e Exeter Chiefs
Marcatori: 11′ m. Obano tr. Carreras (7-0), 15′ cp. Skinner (7-3), 19′ m. du Toit tr. Carreras (14-3), 24′ m. Tshiunza tr. Slade (14-10), 27′ m. Cokanasiga tr. Carreras (21-10), 32′ m. Arundell ntr. (26-10), 50′ m. Hammersley tr. Slade (26-17), 55′ m. Fisilau ntr. (26-22), 67′ m. Burger ntr. (26-27)
Bath Rugby: 15 Tom de Glanville, 14 Joe Cokanasiga, 13 Ollie Lawrence, 12 Max Ojomoh, 11 Henry Arundell, 10 Santi Carreras, 9 Ben Spencer, 8 Alfie Barbeary, 7 Sam Underhill, 6 Josh Bayliss, 5 Charlie Ewels, 4 Quinn Roux, 3 Thomas du Toit, 2 Tom Dunn, 1 Beno Obano
A disposizione: 16 Kepu Tuipulotu, 17 François van Wyk, 18 Vilikesa Sela, 19 Ross Molony, 20 Ted Hill, 21 Bernard van der Linde, 22 Cameron Redpath, 23 Miles Reid
Exeter Chiefs: 15 Ollie Woodburn, 14 Paul Brown-Bampoe, 13 Henry Slade, 12 Len Ikitau, 11 Campbell Ridl, 10 Harvey Skinner, 9 Stephen Varney, 8 Greg Fisilau, 7 Christ Tshiunza, 6 Tom Hooper, 5 Andrea Zambonin, 4 Dafydd Jenkins, 3 Josh Iosefa-Scott, 2 Max Norey, 1 Scott Sio
A disposizione: 16 Joseph Dweba, 17 Ethan Burger, 18 Bachuki Tchumbadze, 19 Rusi Tuima, 20 Ross Vintcent, 21 Tom Cairns, 22 Zack Wimbush, 23 Ben Hammersley
In copertina: Christ Tshiunza segna per Exeter – ph. Exeter Chiefs
