L’Italia esce da Galway ridimensionata, dopo aver patito un pesante passivo di 57-20, al termine di una gara negativa. Non è, infatti, il punto di bonus – pur concedendo che, a conti fatti, potrebbe rivelarsi importante per il piazzamento finale nel torneo – a far virare sul positivo una prestazione azzurra che nel primo tempo è stata totalmente al di sotto della sufficienza.
In un certo senso, proprio una ripresa dignitosa fa risaltare ancora di più tutto quello che è mancato nella prima frazione, a fronte di una squadra che è comunque più forte della nostra. “L’Irlanda e l’Italia – premette il ct Fabio Roselli – stanno facendo due percorsi diversi. Loro fanno investimenti da anni per arrivare a vincere il torneo, crescono velocemente, stanno riducendo il gap con Inghilterra e Francia. Noi cerchiamo le soluzioni per confrontarci con queste realtà preparando le partite settimana per settimana.”
“Insieme si lavora bene, ma non sempre possiamo avere a disposizione con continuità tutte le giocatrici, che nella loro quotidianità hanno anche altri impegni a cui pensare. Detto questo, se devo indicare un aspetto positivo è il focus ritrovato nel secondo tempo, abbiamo cominciato a giocare nel modo che era stato individuato e abbiamo chiuso con il bonus”.
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Roselli tiene anche a precisare che comunque “nella squadra le capacità ci sono, ma per progredire occorre tanto tempo”.
La capitana Elisa Giordano dice che le Azzurre erano consapevoli della volontà delle avversarie di partire molto forte, cosa che però non è stato possibile evitare, se si pensa alle sette mete subite nel primo tempo, con il bonus offensivo concesso già dopo 23 minuti. “Abbiamo commesso errori, soprattutto in difesa – osserva – e la loro forza si è vista. Insieme abbiamo poi cercato di tirarci su una con l’altra, dicendoci anche che rimaneva l’obiettivo del bonus mete. Nel secondo tempo anche i cambi ci hanno sicuramente aiutato”.
Ma in fondo, a frazioni di gioco invertite, l’intensità della prestazione non è migliorata rispetto a sette giorni fa, visto che a Grenoble le Azzurre hanno tenuto nel primo tempo (con una buonissima difesa) per poi cedere nettamente alla superiorità transalpina. Chissà se alla prima casalinga, sabato prossimo contro una Scozia sicuramente meno forte di Francia e Irlanda, il minutaggio soddisfacente si allungherà almeno a 60 minuti.
In copertina: Fabio Roselli in raduno a Roma – ph. Allrugby
