Evidentemente ispirata dalla prestazione dell’U21 (sconfitta 8-55), l’Italia mette in campo nel primo tempo contro l’Irlanda a Galway, nella seconda giornata del Sei Nazioni femminile, una prestazione da dimenticare.
Analogamente a quanto accaduto per le giovani, inizia in maniera promettente: nei primi 15’ risponde alla meta iniziale del mediano di mischia Lane conquistando larga parte del possesso (61% vs 39%) e marcando a sua volta con un drive da touche ben concluso da Vecchini.
Poco dopo tuttavia il match cambia completamente, con l’inizio di una sagra incredibile di errori: palloni persi in avanti senza nessuna pressione, una touche in difesa lanciata in malo modo, e una rimessa dai 22 finita direttamente fuori danno all’Irlanda una serie di opportunità nei nostri 22. Le irlandesi ringraziano e segnano ad ogni possibile occasione: nel primo tempo marcano sette mete, oltre 4 punti ad ogni ingresso in zona rossa. Inoltre l’apertura O’Brien domina il gioco al piede, sia nei calci di spostamento che dalla piazzola, confermando la prestazione già fornita a Twickenham la settimana scorsa. Alle nostre non riesce invece praticamente nulla, e se riusciamo ad aggiungere punti sul tabellino si deve soltanto a un sensazionale buco da 60 metri e oltre di Ostuni Minuzzi (autrice, al di là della meta, di una prestazione sontuosa che le vale la nomination come player of the match).
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Il secondo tempo inizia come è finito il primo: in avanti sulla ricezione del calcio d’inizio, pallone raccolto in fuorigioco che offre alle verdi l’ennesima penaltouche offensiva. Questa volta il drive non decolla, ma le irlandesi segnano comunque dal lato opposto con la tallonatrice Moloney-McDonald. Si viaggia a più di un punto subito a minuto e le prospettive di una sconfitta record sono più che concrete.
A questo punto però scatta una reazione, l’Italia decide che è ancora in grado di giocare a rugby e il match cambia (non solo perché l’Irlanda abbia tirato i remi in barca). Veronica Madia, che ha rimpiazzato a inizio ripresa Emma Stevanin, inventa un 50:22 che riporta le Azzurre in attacco. La conquista in touche funziona e dopo lunghe fasi nei 22 irlandesi è la stessa Madia a concludere al largo.
Segue il momento migliore dell’Italia, che mette seriamente sotto pressione le irlandesi (queste dovranno aspettare sino al 32’ per marcare la seconda meta della frazione). Entrando nell’ultimo quarto la meta del bonus offensivo sembra imminente. Invece, l’iniziativa dell’Italia si spegne, la rimessa laterale diventa deficitaria con quattro errori consecutivi, e l’Irlanda riprende momentum. La quarta meta arriva comunque, quasi allo scadere: questa volta è Alyssa D’Incà a concludere un’altra bella azione al largo dopo che varie cariche degli avanti hanno impegnato la difesa irlandese.
La conquista del punto di bonus, che potrebbe rivelarsi utilissimo nella corsa ad evitare il wooden spoon visto quello conquistato la scorsa settimana dal Galles, rappresenta l’esito più positivo di un bilancio che è obiettivamente deludente. È molto difficile riconoscere nella difesa colabrodo e negli innumerevoli errori non forzati la squadra che soltanto una settimana fa ha tenuto testa per tutto il primo tempo alla Francia.
Detto questo, la partita di oggi ricalca in larga misura quella dello scorso anno a Parma (persa 12-54). Quella sconfitta catastrofica fu seguita da un convincente successo in Scozia. Proprio la Scozia ci farà visita la settimana prossima dopo aver ricevuto una ripassata considerevole dall’Inghilterra (7-84 in casa).
Vedremo se saranno le Azzurre o le Dark Blues a mettersi più convintamente alle spalle una giornata, per usare un eufemismo, “poco fortunata”.
Sei Nazioni femminile: il tabellino di Irlanda-Italia
Galway, Dexcom Stadium, 18 aprile 2026
Guinness Women’s Six Nations – II giornata
Irlanda v Italia 57-20 (45-10)
Marcatrici: p.t. 6’m. Lane tr. O’Brien (7-0); 12’ m. Vecchini (7-5); 14’ m. Wafer tr. O’Brien (14-5); 19’ m. Parsons tr. O’Brien (21-5); 23’ m. Dalton (26-5); 30’ m. Parsons (31-5); 32’ m. Ostuni Minuzzi (31-10); 35’ m. Perry tr. O’ Brien (38-10); 41’ m. Parsons tr. O’Brien (45-10) s.t. 3’m. Moloney-MacDonald (50-10); 10 m. Madia (50-15); 32’ m. Hogan tr. O’Brien (57-15); 39’ m. D’Incà (57-20)
Irlanda: Flood; Parsons, Dalton (12’st Higgins), McGillivray, O’Connor (16’ st McGann); O’Brien, Lane (28’st Whelan); Wafer (13’st Monaghan), King (Cap), Hogan; Tuite, Campbell (13’st Wall); Djougang (13’st McGrath), Moloney-MacDonald (13’st Jones), Perry (3’st O’Dowd)
all. Scott Bemand
Italia: Ostuni Minuzzi; Buso (16’st Sillari), D’Incà, Mannini, Muzzo; Stevanin (4’ st. Madia), Stefan (16’st Bitonci); Giordano (Cap), Ranuccini (20’st Veronese), Sgorbini; Costantini (1’st Duca), Fedrighi; Pilani (1’st Zanette), Vecchini (16’st Cheli), Maris (1’st Turani)
all. Fabio Roselli
Arb: Ella Goldsmith (RA)
AA: Ben Connor (WRU); Rebecca Piddlesden (RFU)
TMO: Graham Cooper (RA)
Cartellini: Nessuno
Calciatrici: O’Brien (6/9); Buso (0/3); Sillari (0/1)
Player of the Match: Beibhinn Parsons (Irlanda)
Punti in classifica: Irlanda 5; Italia 1
Note: Giornata fresca, 9206 spettatori
In copertina: Alia Bitonci – ph. Catherine Steenkeste/Federugby via Getty Images
