Nella mattinata di mercoledì 15 aprile il Benetton Rugby ha annunciato l’arrivo nello staff tecnico di Rhys Patchell in vista della prossima stagione. L’allenatore gallese sarà uno degli assistenti di Wayne Pivac, il nuovo head coach che prenderà le redini della squadra a luglio. Nello specifico si occuperà dell’attacco, mentre l’attuale tecnico che si occupa della manovra offensiva dei biancoverdi, Pete Wilkins, si sposterà alla difesa, ruolo che ha già ricoperto anche al Connacht.
Confermato il resto dello staff tecnico: Salvatore Costanzo rimane alla guida della mischia ordinata, mentre il sudafricano Dewaldt Senekal gestirà ancora la rimessa laterale e l’area del contatto.
Secondo quello che ha raccontato Antonio Pavanello, presidente del Benetton Rugby, la scelta di Patchell risponde a una precisa richiesta di Pivac. Da giocatore, Patchell era il numero 10 degli Scarlets che vinsero il Pro12 nel 2017 con l’allenatore neozelandese alla guida. I due si sono poi ritrovati in Giappone, ai Green Rockets, dove Patchell ha chiuso la sua carriera in un ruolo da allenatore-giocatore.
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L’ex mediano di apertura conosce quindi alla perfezione la filosofia di rugby di Pivac, un tecnico rinomato in particolare per la sua attenzione alle fasi di possesso. Una scelta, dunque, coerente con il nuovo percorso tecnico che il Benetton vorrebbe imboccare a partire dalla prossima stagione, a costo anche di cambiare ruolo a Wilkins, arrivato solo l’estate scorsa per ravvivare l’attacco biancoverde e che ha prodotto risultati positivi in questa stagione.
Rhys Patchell è un allenatore giovanissimo, ha solo 32 anni. Ha chiuso la sua carriera professionistica meno di un anno fa, dopo quattordici anni in cui ha girato il mondo e vissuto quasi ogni esperienza che un rugbista professionista può sperare di compiere: ha giocato per due diverse franchigie gallesi (Cardiff e Scarlets), è uno dei pochi giocatori dell’emisfero nord ad aver giocato nel Super Rugby (agli Highlanders), ha giocato in Giappone, per la propria nazionale under 20, per la propria nazionale maggiore, in una Rugby World Cup (2019).
Tutto questo in una carriera comunque molto condizionata dagli infortuni. Tra il 2016 e il 2018 è stato al meglio della forma, giocando apertura ed estremo per gli Scarlets e per la nazionale gallese, ma tra il 2019 e il 2021 ha messo a malapena piede in campo a causa di una serie di problemi fisici. Come ha raccontato nel documentario Rhys Patchell: Japan a’r Gic Olaf, trasmesso dalla rete in lingua gallese S4C, alla fine della stagione 2024 del Super Rugby e del suo contratto con gli Highlanders Wayne Pivac lo ha contattato dopo diversi anni per raggiungerlo in Giappone.
Si è ritirato a settembre del 2025 ed è stato immediatamente messo sotto contratto dalla federazione gallese, che lo ha impiegato come kicking coach ai Dragons. Lo scorso novembre è entrato a far parte anche dello staff della nazionale gallese per i test match della finestra autunnale e poi confermato per lo scorso Sei Nazioni. Ha avuto pertanto un ruolo sia nella vittoria sull’Italia nel Torneo che nell’eliminazione delle Zebre dalla Challenge Cup, ma nonostante questo il suo nome non fa parte del gruppo di allenatori a cui il Galles ha deciso di offrire un contratto full time.
