Va avanti a singhiozzo il Mondiale domestico della giovane Italia, a Verona si infrange sull’Australia (21-44, 3-6 il conto delle mete) la possibilità di arrivare là dove mai era arrivata, alla finale per il quinto posto che invece sarà affare tra Wallabies e Inghilterra. L’Italia troverà sulla sua strada per l’ultima fatica il Galles (Rovigo, sabato 19, ore 15), in palio ci sarà quel settimo posto che sarebbe in ogni caso novità assoluta, altrimenti nella peggiore delle ipotesi si eguaglierà il miglior piazzamento della storia, quell’ottavo che fece gridare al miracolo nel 2017 e 2018.
Contro l’Australia il copione non si è allontanato dalla traccia scavata in questo Mondiale, l’Italia ha volontà e poca lucidità, è carente nelle scelte tattiche, orgogliosa e indisciplinata (14 penalties concessi, 3 cartellini gialli a Bellotto, Vallesi e Casarin), sempre perdente nel gioco tattico al piede e in difficoltà nel gioco aereo. Si esalta quando c’è da andare allo scontro fisico, è ben organizzata nel drive da touche, ma quando ha la possibilità di concretizzare un guadagno territoriale spreca tutto diventando pasticciona in rimessa laterale: 8 touche perse (su 17 lanci) gridano vendetta, con questi numeri è difficile scalare le montagne.
Così salta fuori una partita di sofferenza, gli Aussie fanno le cose basilari, buoni calci lunghi, mantenimento del possesso, abilità tutta australiana nel dominio della battaglia aerea. Dopo 4’ Ekanayake si stacca dalla maul che lo stava portando in carrozza e si tuffa in meta. Sul successivo calcio d’inizio l’Australia piazza un uno-due micidiale al mento degli azzurri: l’ala Wilcox si porta avanti la palla con un calcetto dietro l’altro, Fasti buca l’intervento, si fa sorprendere dal rimbalzo del pallone e apre l’autostrada della meta sulla bandierina all’avversario. La partita si mette maledettamente in salita.

All’Italia non fa difetto la voglia di lottare e così Caiolo Serra sfrutta una delle poche cose che i suoi sanno fare benissimo: il drive da touche. È solo un’illusione che dura lo spazio di un altro calcio di invio, di un’altra touche ai 5 metri, di un altro drive, di un’altra meta australiana. E prima del riposo con un offload di alta qualità arriva la quarta meta dei canguri (Doyle) insieme con la sensazione che la serata sia diventata di colpo una salita impossibile da scalare.

Nel secondo tempo la fiammata azzurra con le mete di Mistrulli e Todaro accende la speranza, l’Australia di colpo è a distanza di break e la festa a Verona riprende vigore. Ma è un attimo, l’indisciplina cala la sua scure sulla testa azzurra che rotola sul prato insieme con le mete che sanno di condanna di Fowler e Langi.
Sabato si giocherà per il settimo posto, traguardo mai raggiunto. Ma questa volta non basta per giustificare le occasioni perse, la vittoria thriller sull’Irlanda, la partita dell’assurdo con la Georgia e questa anonima con l’Australia. I ragazzi cresceranno, anche se questa è la prima generazione orfana del percorso di formazione delle Accademie per scelta dall’alto e il particolare non passa inosservato. Per questo sembra si stia già correndo ai ripari.
Italia v Australia 21-44 (7-24)
Marcatori: p.t 4’ m. Ekanayake tr. Fowler (0-7); 5’ m. Wilcox (0-12); 16’m. Caiolo-Serra tr. Braga (7-12); 18’ m. Enasio tr Fowler (7-19); 39’ m. Doyle tr. Fowler (7-24) s.t 3’ cp. Fowler (7-27); 8’ m. Mistrulli tr. Braga (14-27); 17’ m. Todaro tr. Braga (21-27); 20’ cp. Fowler (21-30); 23’ m. Fowler tr. Fowler (21-37); 31’m. El. Langi tr. Fowler (21-44)
Italia: Fasti; Ioannucci, Zanandrea (Co-cap; 21’st Casarin), Todaro, Ducros; Braga, Bellotto (21’st Rossi); Casartelli (Co-cap; 38’ pt. Milano), Bianchi, Gritti; Opoku-Gyamfi (26’st Mori), Redondi (temp. 10’-12st Trevisan; 22’ st Fardin); Vallesi (21’st Trevisan), Caiolo-Serra (4’st Mistrulli), Pelliccioli (26’ st. Brasini)
all. Roberto Santamaria
Australia: Harvey; Watters, Pakeho (13’st Rubens), Enasio, Wilcox; Fowler (32’st Dillon), Martens (19’st Sharples); Brial, Ekanayake, El.Langi; Doyle (Cap), Mangelsdorf (27’st Aylmer); Ed.Lang (26’st King)i; Barrett (13’st Ata), Tiitii (17’st Vunipola)
all. Chris Whitaker
arb: Tomas Bertazza (UAR)
assistenti: Marcus Playle (NZR); Ben Breakspear (WRU)
TMO: Quinton Immelman (SARU)
Cartellini: 38’ pt. giallo a Bellotto (Italia); 2’st giallo a Vallesi (Italia); 7’ st giallo a Wilcox (Australia); 30’ st giallo a Casarin (Italia)
Calciatori: Fowler (6/8); Braga (3/3)
Nella foto di apertura la mischia australiana in azione, i drive azzurri unica nota positiva dell’incontro (Foto Maurilio Boldrini/World Rugby)
