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Tra le (poche) note positive della partita dell’Italia contro l’Australia c’è stato l’esordio con la maglia dell’U20 di Francesco Braga, numero 10, classe 2007, il più giovane del gruppo azzurro al Mondiale.

Per lui un bel 3/3 nelle trasformazioni delle tre mete, un paio da posizione decisamente angolata, e anche la capacità di mettere in mostra una certa personalità in una serata difficile e con pochissimo possesso a disposizione.

Nell’ultimo Six Nations festival U18, contro il Galles, Braga aveva chiuso con un perfetto 6/6 dalla piazzola nel match perso di misura dagli azzurri, 39-41. 

Francesco Braga, impegnato contro l’Australia (foto Maurilio Boldrini/Federugby)

“È stata una partita tosta, difficile, ma in campo mi sono sentito bene – ha detto Francesco dopo la partita contro i Junior Wallabies -, i più grandi mi hanno aiutato molto. Non vedevo l’ora di giocare dopo aver assistito alle prime tre partite di questo torneo dalla tribuna. Quando mi hanno detto che sarei stato titolare ero contentissimo”.

Di lui il direttore sportivo del Valpolicella, Marco Previato, dice che è un ragazzo molto serio, che si impegna molto nel lavoro, anche in palestra. “Ovviamente il suo punto di forza non è il fisico (1.74 per 75 chili, ndr), ma non tutti gli atleti dispongono di grandi misure. Io lo paragono un po’ a Marcus Smith anche se poi le loro caratteristiche sono diverse: Francesco è meno elettrico e ha nel gioco tattico al piede il suo punto di forza, è un uomo d’ordine e comunque, secondo me, possiede quell’X factor che sopperisce alla grande al fatto di non essere proprio un colosso. Quest’anno ha giocato praticamente tutto il campionato in prima squadra con il Valpolicella, ha esordito che non aveva ancora diciott’anni, e anche se il livello della competizione non era così elevato perso gli abbia fatto bene misurarsi con gli adulti, nei confronti dei quali non ha pagato dazio sul piano fisico”.

Braga fa parte del Centro di Formazione U18 di Treviso e l’anno prossimo, sempre a Treviso, frequenterà l’ultimo anno di scuola superiore all’Istituto Tecnico Economico Statale Riccati – Luzzatti. In bocca al lupo. 

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