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zinzan brooke

Giovedì scorso, a Città del Capo, in una cena di gala organizzata alla vigilia del secondo test match della serie Rugby’s Greatest Rivalry tra Sudafrica e Nuova Zelanda, è stato celebrato l’ingresso di Zinzan Brooke e Joel Stransky nella Hall of Fame di World Rugby.

Entrambi hanno vinto in casa la Coppa del Mondo: Zinzan Brooke in Nuova Zelanda nel 1987, in Sudafrica nel 1995 Stransky.

Tra il 1993 e il 1996 Stransky ha collezionato 22 presenze con il Sudafrica, realizzando sei mete e 240 punti. Nella finale del 1995 realizzò tutti i punti della formazione verde-oro, compreso il drop nei tempi supplementari che gli ha assicurato un posto d’onore nella storia degli Springboks.

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L’ex All Black Brooke, famoso per aver segnato un drop nella semifinale della RWC 1995 contro l’Inghilterra, era un giocatore dal talento puro e imprevedibile, capace di unire le doti tecniche di un trequarti alla potenza di una terza linea. È stato titolare in 54 dei suoi 58 test match con la Nuova Zelanda nel corso di 12 anni di carriera internazionale.

La World Rugby Hall of Fame riconosce coloro che hanno dato un contributo eccezionale al gioco del rugby durante la loro carriera, dimostrando al contempo i valori formativi del rugby: integrità, passione, solidarietà, disciplina e rispetto.

Altri cinque nuovi ammessi alla Hall of Fame saranno annunciati lunedì 7 settembre e porteranno il numero totale di introdotti a 182.

Quello che non molti ricordano è che Joel Stransky e Zinzan Brooke hanno entrambi vestito le maglie di club italiani: Stransky giocò a L’Aquila nel campionato 1990/1991 e a San Donà nel 1992/1993, Brooke alla Lazio nel 1991/1992 e a Casale sul Sile la stagione successiva. Erano gli anni in cui il campionato italiano riusciva ad attrarre, sebbene spesso per brevi periodi, alcune delle più grandi stelle del rugby internazionale, in particolare dall’emisfero sud: gli anni di David Campese, Mark Ella, Michael Lynagh, Danie Gerber, John Kirwan, solo per citare altri hall of famers australiani, neozelandesi e sudafricani passati per l’allora Serie A.

Ad oggi, l’unico italiano ammesso alla Hall of Fame è Sergio Parisse, un altro numero 8 famoso per il suo stile “non convenzionale”. Lui stesso, come Zinzan Brooke, autore di un drop, contro la Scozia, con la maglia dell’Italia.

In copertina: Zinzan Brooke con la maglia del Casale – foto elaborata con AI

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