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mirco spagnolo simone ferrari

Lo scorso 31 luglio la Federazione Italiana Rugby ha diramato il comunicato numero 1 della stagione 2026/2027, quello che delinea formule e date di tutti i campionati nazionali. Sono stati certificati ripescaggi, promozioni, retrocessioni, cancellazioni, ritiri, rinunce, di cui si parlava da settimane.

L’annuncio arriva alla fine di un mese di luglio che ha visto la nazionale maschile impegnata nelle prime tre partite del Nations Championship e la nazionale under 20 giocare il Junior World Championship, il mondiale giovanile, in Georgia.

E nonostante tutto questo, la cosa più rilevante nel mondo del rugby italiano è una pagina Instagram che, da marzo del 2026, miete follower un reel dopo l’altro: se ancora non avete presente di cosa si parla, andatevi a cercare il nome utente c.tofono_e_stacco_s.r.l e gettatevi nel rabbit hole della pagina che racconta le avventure della coppia Mirco Spagnolo e Simone Ferrari, compagni di squadra del Benetton e della Nazionale.

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In pochi mesi, il duo ha racimolato quasi 7500 adepti, alcuni dei quali sono gli stessi dei due prolifici account TikTok da cui tutto è incominciato. Su quest’ultimo social ognuno dei due giocatori mantiene il proprio profilo personale, con un continuo botta e risposta tra Spagnolo (C.tofono) e Ferrari (Stacco Rumeno) a colpi di video in palestra, scene dal raduno della nazionale o dalla Ghirada, inside jokesmeme basati l’uno sull’altro e culto del ruolo di prima linea. E poi, qualche mese fa, è arrivata l’esportazione su Instagram con un vero e proprio profilo di coppia che, a dirla tutta, vede molto spesso Spagnolo nei panni del regista e Ferrari in quelli del protagonista.

 

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Un post condiviso da Mirco e Simone (@c.tofono_e_stacco_s.r.l)

Il duo di cineasti in erba, un po’ Blues Brothers un po’ Bud Spencer e Terence Hill, ha raggiunto negli ultimi mesi alcune delle vette più alte mai toccate nella storia del video in verticale: tra gli episodi più memorabili quello in cui il testone senza capelli di Ferrari si trasforma in pressa idraulica e spappola un numero crescente di biscotti Oreo. Imperdibile il reel in collaborazione con la Lega Rugby in cui i due pubblicizzano la scorsa finale di Serie A Elite, con un Ferrari situazionista che spunta dalle fronde di una magnolia per lanciare l’evento e Spagnolo che, con la scioltezza di un consumatissimo caratterista hollywoodiano dal lieve accento veneto, sfonda la quarta parete e dà l’appuntamento allo stadio Plebiscito.

Di notevole caratura cinematografica anche il Ferrari che sul vagone Frecciarossa impila gli snack con precisione chirurgica e ingegneristica mentre è assorto nella visione di qualcosa: qui il capolavoro lo si tocca con la colonna sonora de Lo Schiaccianoci di Čajkovskij.

Da non perdere anche il Ferrari re degli scherzi, realizzatore di giganteschi panini gourmet e animatore del tavolo delle prime linee con la Nazionale, con tanto di bottiglietta in vetro di Coca Cola sciabolata come se fosse il più costoso degli champagne.

 

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E alla fine, da questo mare di contenuti di un secondo che strappano un sorriso, emerge un pezzo di realtà, di dietro le quinte che ci permette di conoscere qualcosa in più della vita e della personalità di due (ma non solo, perché spesso si incontrano altri protagonisti con la Nazionale e con il Benetton, a patto che siano prime linee o Marco Zanon, notoriamente unico esterno ammesso nell’esclusivo club) rugbisti professionisti, permettendoci di cogliere come, malgrado tutto, lo spirito tipico del nostro sport è ancora lo stesso, nell’alto livello come sui campi che siamo abituati a calcare.

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