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Benetton Scarlets

Ciò che resta di una stagione nata male e finita per schiantarsi sul quarto di finale di Challenge Cup perso sul filo di lana con Exeter ha le sembianze di un tormento per il Benetton Treviso, che dopo il tonfo casalingo con Munster (15-45, 2-7 le mete) abbandona anche per la matematica ogni residua possibilità di approdare ai playoff dello United Rugby Championship.

Le scorie lasciate sul prato di Monigo la settimana prima si fanno sentire e contro gli irlandesi, ancora in bilico sul confine dei playoff, viene fuori una partita svogliata, imbottita di errori e incomprensioni, resa infinita dall’indecisione dell’arbitro gallese Whitehouse che ricorre con insistenza ai consigli del Tmo.

Treviso è pasticciona, in touche non ne indovina una e quando ha un barlume di possibilità di costruire una sequenza offensiva al secondo passaggio la palla rotola in avanti. Munster ha chiaro l’obiettivo, vittoria e punto di bonus per continuare a sperare, e lo costruisce con precisione: le mete di Nash e Farrell in 12 minuti aprono varchi nella difesa di casa prima che danni si sommino a danni quando alla sua presenza numero 100 in maglia biancoverde, dopo appena 19’, Sebastian Negri si blocca nel bel mezzo di una delle sue proverbiali accelerazioni. La fitta al quadricipite si trasforma in una smorfia di dolore e rassegnazione, la terza linea azzurra si rende subito conto del guaio e si lascia andare alla disperazione.

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Sarebbe l’occasione per vedere all’opera la prima linea del futuro, ma non è serata per le speranze, perché Munster non lascia spazio ai sogni, sporca mischie e punti di incontro e con le sue infinite sequenze nasconde l’ovale agli avversari. Dal nulla si elevano Giulio Marini, sempre positivo come portatore di palla, Louis Lynagh preciso nel dominio del gioco aereo e il solito Tommaso Menoncello che sembra predicare nel deserto.

Appena iniziato il secondo tempo Klein segna la meta che vale il punto di bonus offensivo per i suoi, il resto diventa una lunga attesa del fischio finale. Munster non molla la presa, Treviso non riesce a sfruttare la doppia superiorità numerica per i gialli a Crowley (falli ripetuti) e Casey (in avanti volontario) e il segnale di resa sembra definitivo. Si va avanti e arrivano altre 3 mete irlandesi, prima che Garbisi, quando i buoi sono già al pascolo da tempo, renda meno amaro il risultato. Mancano 3 partite alla fine della stagione. Di questo passo sarà una sofferenza.

URC: il tabellino di Benetton-Munster

Marcatori: 7’ meta Nash tr. Crowley (0-7); 17’ meta Farrell (0-12); 27’ cp Umaga (3-12); 34’ meta Coombes tr. Crowley (3-19); 45’ meta Klein tr. Crowley (3-26); 51’ meta Bernasconi tr. Umaga (10-26); 56’ meta Kendellen (10-31); 59’ meta Beirne tr. Crowley (10-38); 77’ meta Gleeson tr. Crowley (10-45); 79’ meta Garbisi (15-45)

Benetton: Gallagher (72’ Garbisi), Lynagh (60’ Marin), Menoncello, Fekitoa (74’ L. Cannone), Odogwu, Umaga, Garbisi (68’ Uren), L. Cannone (68’ Kingi), Lamaro ©, Negri (19’ Izekor), Ruzza (47’ Favretto), Marini, Gallorini (45’ Pasquali), Gasperini (45’ Bernasconi), Aminu (60’ Nemer)
All: Calum MacRae

Munster: Daly (72’ Coombes), Nash, Farrell (23’-33’ Kelly), Nankivell (73’ Kelly), Smith, Crowley, Casey, Coombes (67’ O’Donovan), Hodnett (47’ Kendellen), Ahern (59’ Gleeson), Beirne ©, Klein (57’ Odogbo), Ala’alatoa (41’ Jager), D. Barron (57’ L. Barron), Loughman (47’ Milne)
All: Clayton McMillan

Arbitro: Ben Whitehouse (Wru)

Cartellini gialli: 62’ Crowley; 65’ Casey

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