Non si poteva chiedere di meglio per l’antipasto del weekend di Champions Cup: la gara del venerdì sera tra Northamtpon Saints e Castres Olympique è un festival di mete, spettacolo e un pizzico di follia che vede gli inglesi qualificarsi ai quarti di finale della coppa regina grazie al 49-41 con cui sono stati in grado di aver ragione della squadra transalpina.
Tredici mete e novanta punti segnati in una gara che ha visto tra i protagonisti un ottimo Danilo Fischetti, in campo 57 minuti e autore di una meta, oltre che di una prestazione da protagonista in mischia ordinata e nel gioco aperto, dove ha brillato in particolare per le sue qualità tecniche.
Non saranno invece del tutto soddisfatti della prestazione, invece, i suoi Saints, che a livello collettivo hanno giocato con un po’ di sufficienza, lasciando a Castres l’opportunità prima di partire meglio e poi di rientrare nella gara quando sembrava chiusa.
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Gli ospiti partono con un vantaggio di 12-0 grazie alle mete di Ambandiang e Chabouni nei primi dieci minuti, poi subiscono due gialli e una meta di penalità. Nel periodo di doppia inferiorità, però, non vanno sotto nel punteggio: il tabellone recita 14-15 quando Fischetti sfonda da distanza ravvicinata e segna la seconda meta dei suoi, e tale resterà fino alla pausa lunga.
I Saints si impadroniscono della gara solo a inizio ripresa, con le mete di Kemeny e Freeman (28-15), ma proprio quando sembrano aver ipotecato la gara commettono un doppio scivolone che consente a Castres di rientrare: intercetto di Ardron subito dopo il restart e meta dell’ala Karawalevu subito dopo per riportarsi a -1.
Quando il gioco riprende l’evento chiave della partita: dal rinvio i Saints recuperano la palla, ma Karawalevu va all’intercetto e si invola oltre i pali per dare il vantaggio ai suoi, ma l’arbitro, avvisato dal TMO, torna sulla sua decisione. Non aveva accordato un vantaggio per in-avanti ai Saints sul calcio di rinvio. Dalla meta che ne consegue l’esecuzione dei padroni di casa è perfetta, Furbank si esibisce in un grande assolo e rimette la partita sui suoi binari. Poco dopo il giovanissimo mediano di mischia Archie McParland, uno dei migliori in campo, la chiude con la meta personale (42-27).
Al 67′ nuovo sussulto dei mai domi ospiti, che vanno in meta con Vilimoni Botitu (con Karawalevu una coppia ingiocabile per gli avversari) e tornano a -8. Quando la partita riprende, però, Castres si vede comminare un terzo giallo, per la verità discutibile, per una pulizia pericolosa. Fatto sta che di nuovo in inferiorità numerica cedono alla settima meta dei padroni di casa, firmata dal capitano Fraser Dingwall.
Nel finale Castres segna la meta della bandiera con Christian Ambandiang su un calcetto pregevole dell’apertura Enzo Herve, azione che certifica la grande prestazione in trasferta della squadra francese, che esce tra gli applausi dei vincitori.
