A Parigi è tutto pronto per Le Crunch, l’annuale sfida tra Francia e Inghilterra al Sei Nazioni che rinnova la storia di una nota, profonda e storica rivalità tra le due squadre di rugby e i due paesi. La partita del 2026 sarà decisiva per le sorti del Torneo, con la squadra transalpina vicina alla conquista del titolo e quella inglese in cerca di riscatto dopo le cocenti delusioni delle precedenti gare.
Quella dello Stade de France sarà la centotredicesima partita tra le due squadre e marcherà il centoventesimo anno dalla prima sfida, con tanto di maglia retro della Francia dedicata al passato e all’anniversario. Il conto totale, per il momento, dice che l’Inghilterra ha vinto 61 dei 112 incontri precedenti, con 7 pareggi e 44 affermazioni francesi.
Il XV della Rosa si affermò anche lo scorso anno a Twickenham, di un solo punto, in una delle partite più memorabili del Sei Nazioni 2025, ponendo fine a una striscia positiva di tre successi consecutivi della Francia.
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Perché si chiama Le Crunch?
Nel corso degli anni, anche da questa parte delle Alpi si è incominciato a utilizzare il soprannome Le Crunch, utilizzato in Francia e in Inghilterra per indicare la partita tra le due nazionali.
Pare che il termine sia in voga dagli Anni Ottanta: il primo utilizzo di Le Crunch per riferirsi alla partita di rugby tra le due squadre rivali è stato riscontrato in una edizione dell’Irish Times del 1981. Il termine, che indica la natura ruvida del confronto fra le due formazioni, pare sia stato coniato facendo riferimento a un noto slogan pubblicitario britannico.
Fin dagli Anni Settanta, infatti, nelle televisioni britanniche era in voga una serie di spot delle mele French Golden Delicious, che utilizzavano lo slogan Le Crunch per esaltare l’origine dei succosi frutti e la loro croccantezza.
Fu quindi un riferimento alla cultura pop a dare origine al soprannome che ormai da più di quarant’anni identifica la croccante partita tra Francia e Inghilterra.
Storie di spie
Secondo quanto riporta la rivista specializzata Intelligence Online, nel corso degli ultimi quindici anni l’annuale scontro tra la nazionale maschile inglese e quella francese è diventata l’occasione per un confronto ad alto livello tra le principali agenzie di intelligence dei due paesi, che approfittano della passione comune per lo sport e per il rugby nello specifico per incontrarsi e discutere di temi comuni.
È ormai divenuta una tradizione che i piani alti dell’MI6, il servizio segreto agli ordini di Sua Maestà preposto all’intelligence estera, e quelli del DGSE (Direction generale de la securité exterieure) si diano appuntamento in occasioni di Le Crunch per assistere alla partita e, nei giorni precedenti e successivi, dedicarsi a una serie di riunioni, mettendo insieme dovere e piacere.
Pare che la comune passione dei dirigenti dei servizi segreti britannici e francesi per il rugby sia servita a riavvicinare le due agenzie malgrado la Brexit.
La partita, infine
L’edizione 2026 di Le Crunch si gioca a Parigi alle 21.10 di sabato 14 marzo. Sarà l’ultima partita del Sei Nazioni e quella destinata ad eleggere il vincitore finale.
La Francia è praticamente certa di conquistare il titolo in caso di vittoria con punto di bonus, mentre le cose dipendono dal risultato di Irlanda-Scozia in caso di vittoria semplice. Una sconfitta della Francia lascerà alla vincente della gara di Dublino il successo finale. In ogni caso i transalpini partono con 44 incroci di risultati favorevoli sulle 96 possibili combinazioni, secondo i calcoli di Kevin Millar di Scotland Rugby News.
Le due squadre arrivano alla partita entrambi reduci da una sconfitta, ma la Francia appare comunque generalmente più in palla di un’Inghilterra che ha subito tre risultati negativi consecutivi dopo aver vinto agevolmente la prima gara del Torneo contro il Galles.
Tuttavia, Le Crunch è sempre una gara speciale. L’Inghilterra vista nel 2025, quella delle 11 vittorie consecutive, è in grado di impensierire anche la Francia più forte. La questione è capire se i duri colpi assestati dagli ultimi risultati alla fiducia e all’entusiasmo dello spogliatoio inglese non siano stati troppo pesanti per poter pensare di offrire una prestazione finalmente di alto livello.
Molto della partita si deciderà nello scontro fisico tra le due formazioni, con l’Inghilterra che, se vuole battere l’avversaria, è chiamata a soffocarne la brillantezza attraverso una partita di trincea, negando avanzamento nelle collisioni, guastando a ogni occasione il breakdown, mettendo in difficoltà la mischia e la rimessa laterale dei transalpini.
Quel che è certo è che a Twickenham per l’Inghilterra non è ammessa una prestazione incolore, e i 23 giocatori selezionati daranno tutto per far sì che la partita possa diventare croccante e succosa come la più dolce delle mele.
Le formazioni di Francia-Inghilterra
Francia
15 Thomas Ramos, 14 Theo Attissogbe, 13 Pierre-Louis Barassi, 12 Yoram Moefana, 11 Louis Bielle-Biarrey, 10 Matthieu Jalibert, 9 Antoine Dupont, 8 Charles Ollivon, 7 Temu Matiu, 6 François Cros, 5 Emmanuel Meafou, 4 Thibaud Flament, 3 Dorian Aldegheri, 2 Julien Marchand, 1 Jean-Baptiste Gros
A disposizione: 16 Peato Mauvaka, 17 Rodrigue Neti, 18 Demba Bamba, 19 Hugo Auradou, 20 Mickael Guillard, 21 Joshua Brennan, 22 Baptiste Serin, 23 Emilien Gailleton
Inghilterra
15 Elliot Daly, 14 Tom Roebuck, 13 Tommy Freeman, 12 Seb Atkinson, 11 Cadan Murley, 10 Fin Smith, 9 Ben Spencer, 8 Ben Earl, 7 Guy Pepper, 6 Ollie Chessum, 5 Alex Coles, 4 Maro Itoje, 3 Joe Heyes, 2 Jamie George, 1 Ellis Genge
A disposizione: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Bevan Rodd, 18 Trevor Davison, 19 Chandler Cunningham-South, 20 Sam Underhill, 21 Henry Pollock, 22 Jack van Poortvliet, 23 Marcus Smith
In copertina: la Francia si allena per Le Crunch – ph. France Rugby
