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Nel 2004, la casa editrice Scritturapura pubblicò un romanzo intitolato Cardiff dead, ambientato nella capitale del Galles: atmosfere a tratti crepuscolari, tra i cantieri di Cardiff Bay e Butetown, il quartiere multirazziale, in piena trasformazione metropolitana.

Anche il rugby gallese, negli ultimi tempi, è sembrato a un passo dal crepuscolo, tuttavia in questa stagione la formazione di Cardiff ha dato segni di ampia ripresa, vincendo otto partite nello United Rugby Championship e qualificandosi per gli ottavi di finale della Challenge Cup che, sabato, prevedono la sfida con il Benetton a Monigo.

Le due squadre si sono già incontrate il 24 gennaio all’Arms Park, nel decimo turno dello URC, e in quell’occasione prevalsero i gallesi 17-8, una meta per parte (Josh McNally e Federico Ruzza) e tre calci di punizione di Callum Sheedy e uno di Ioan Lloyd contro il solo di Rhyno Smith.

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Come arrivano, due mesi dopo, le due squadre alla sfida di sabato?

Cardiff, nonostante le due sconfitte subite nella trasferta sudafricana contro i Bulls (7-40) e contro gli Sharks (15-21), è ancora in piena corsa per un posto nei playoff dello URC dove, al momento, con 41 punti, occupa il sesto posto in classifica, alla pari con Munster e un punto sopra i Bulls.

Il Benetton, viceversa, con 5 vittorie e due pareggi, naviga al dodicesimo posto con 28 punti e nelle quattro giornate rimanenti dovrà affrontare il Munster e il Leinster (entrambe al Monigo) e il sempre ostico tour in Sudafrica (Sharks e Bulls). Con la quota playoff verosimilmente intorno ai 48 punti è difficile che la formazione di Treviso possa agganciare il treno dei quarti di finale. Pertanto, per il club del neo-presidente Antonio Pavanello il match di Challenge Cup sarà il vero spartiacque tra una stagione discreta e una decisamente sottotono.

Le due sconfitte sudafricane, pesante quella con i Bulls, non hanno minato il morale di Cardiff che nel secondo match, a Durban, si è battuto pressoché alla pari con gli Sharks, conquistando un punto di bonus. Un risultato che ha strappato un sorriso a Corniel Van Zyl “perché – ha detto – l’anno scorso eravamo tornati dal Sudafrica a mani vuote, stavolta abbiamo conquistato almeno un punto”.

Degli internazionali che il 14 marzo avevano giocato al Principality Stadium contro l’Italia nel Sei Nazioni, Van Zyl contro gli Sharks ha schierato solo James Botham. Alex Mann e Josh Adams erano rimasti a casa.

Mann a Dublino contro l’Irlanda aveva completato la bellezza di 33 placcaggi, il numero più alto di un giocatore nel Torneo. 

Nella tournée sudafricana si è rivisto in campo anche Taulupe Faletau, uscito però nuovamente infortunato nel corso del match di Durban.

Il Cardiff tuttavia lo ha inserito nella lista dei giocatori disponibili per le coppe europee, al momento però non è dato sapere se si tratta di un’iscrizione di prospettiva, in vista eventualmente di un turno successivo, o se l’ex numero 8 dei British & Irish Lions sarà già in campo a Monigo. 

Contro gli Sharks, Mason Grady ha messo a segno una doppietta mentre la seconda linea Josh McNally è stato costretto a uscire per infortunio già nel primo tempo. Buone prove anche degli altri internazionali reduci dal Sei Nazioni, benché non schierati l’ultima giornata contro l’Italia, Keiron Assiratti e Ben Thomas.

La formazione che uscirà vittoriosa dal match tra Benetton e Cardiff incontrerà nei quarti di finale la vincente di Exeter Chiefs-Munster. 

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