Lunedì 30 marzo la testata australiana Code Sports ha scritto che il pilone australiano Massimo de Lutiis, 22enne dei Reds con presenze per la nazionale under 20 e la nazionale A dei Wallabies, avrebbe ricevuto una consistente offerta per trasferirsi in Irlanda, paese per cui è eleggibile per via della nazionalità della nonna materna.
Secondo quanto recita l’articolo l’offerta della federazione irlandese sarebbe importante: life changing è l’aggettivo utilizzato, virgolettato, nel pezzo. Nelle ore successive la notizia è stata verificata, confermata e rilanciata da tutti i media sportivi irlandesi.
Massimo de Lutiis è nato nel 2003 da genitori italiani emigrati a Sydney e pertanto sarebbe eleggibile anche per la nazionale italiana. In un’intervista del gennaio 2025, il giovane aveva dichiarato: “Vivo qui, voglio giocare per l’Australia, è quello che ho sempre sognato”. Il pilone peraltro ha giocato nel 2024 con l’Australia A, la seconda selezione nazionale, e pertanto non potrà essere eventualmente eleggibile fino al novembre del 2027, data che coincide con la fine della prossima Rugby World Cup.
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Di lui si parla molto bene da un po’ di tempo. Giocatore dotato di una forza sovrumana, capace di sollevare più di 200 chili di ghisa sulla panca piana, è stato convocato a gennaio da Joe Schmidt nel raduno dei Wallabies: era l’unico uncapped del gruppo. Già lo scorso anno era stato chiamato ad allenarsi con la nazionale, ancor prima di debuttare nel Super Rugby Pacific con i Reds. Attualmente non ha ancora giocato in questa stagione a causa di un infortunio a un piede e a un polso.
Sia l’Australia che l’Irlanda hanno giocatori di qualità nel ruolo di pilone destro, ma che si avviano sul viale del tramonto. I verdi in particolare sono dipesi molto in questi anni da Tadhg Furlong e Finlay Bealham (peraltro giocatore australiano), oggi 33 e 34 anni. Allan Alaalatoa ne ha 32, Taniela Tupou 29.
Secondo le fonti irlandesi non c’è paragone tra l’offerta economica messa sul tavolo dalla IRFU e le possibilità della controparte australiana, ma l’accordo non è ancora cosa fatta. Quel che sembra certo è che il futuro di de Lutiis non contemplerà vestire la maglia dell’Italia.
