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italia sudafrica 2016

Era il 19 novembre del 2016, allo Stadio Franchi di Firenze. Faceva freddo, il cielo era grigio come dovrebbe essere a novembre. La collina di Fiesole, dietro la curva dello stadio, si intuiva a malapena per la foschia. Le luci dello stadio erano accese malgrado si giocasse in pieno pomeriggio.

Il Sudafrica era in difficoltà. Veniva da alcune brutte prestazioni, era in mezzo a un ricambio generazionale e c’era qualcosa che chiaramente non funzionava tra giocatori e staff tecnico, guidato allora da Allister Coetzee, che sarebbe poi stato allenatore di Rovigo alcuni anni dopo.

L’Italia invece viveva un momento spensierato. Di vittorie se ne vedevano poche, ma l’arrivo di Conor O’Shea, stimato tecnico vincitore di una Premiership con gli Harlequins, sulla panchina azzurra dopo la Rugby World Cup del 2015 aveva infuso un po’ di fiducia.

Nessuno, però, pensava che gli Azzurri ce l’avrebbero fatta davvero. E invece.

Dieci anni dopo quella straordinaria occasione, alla vigilia di una nuova Italia-Sudafrica, scopriamo dove sono finiti i 23 intrepidi protagonisti di una vittoria destinata a rimanere per sempre nella storia del gioco.

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Italia: dove sono oggi i giocatori che vinsero a Firenze contro il Sudafrica

15 Edoardo Padovani – A 33 anni è ancora in campo nel massimo campionato italiano, con la maglia del Mogliano. Nel frattempo si è preparato alla carriera post-sportiva, aprendo un bed and breakfast a Venezia e gestendo con il fratello un locale a Mogliano.

14 Giulio Bisegni – Ha detto basta con il rugby nella primavera del 2024, togliendosi la soddisfazione di tornare in campo con il Colorno dopo un brutto infortunio al ginocchio, che ne ha inficiato il finale di carriera nella squadra emiliana nel massimo campionato italiano. Oggi si occupa di commesse edili come ingegnere gestionale nell’impresa familiare.

13 Tommaso Benvenuti – Dopo 62 caps e tre Rugby World Cup si è ritirato nel 2022, chiudendo la carriera nel Benetton dopo aver giocato anche per Bristol e Perpignan. Oggi si divide fra il lavoro con Italian Sport Consulting, una delle principali agenzie di management di giocatori di rugby in Italia, e l’attività di agente immobiliare a Treviso.

12 Luke McLean – Ha terminato la carriera ai London Irish e oggi vive tra Londra e San Francisco. È vicepresidente di una grossa società di investment banking, lavora nella finanza.

11 Giovanbattista Venditti – Dopo aver chiuso la carriera professionistica nel 2019, ha giocato ancora per un po’ con l’Avezzano, il suo club di origine. L’autore della meta simbolo della vittoria di Firenze è il team manager della nazionale italiana maschile dal 2021.

10 Carlo Canna – L’apertura di Benevento ha 34 anni e gioca nelle Fiamme Oro in Serie A Elite dal 2022, dopo aver giocato per sette anni con le Zebre nelle varie iterazioni precedenti dello URC.

9 Giorgio Bronzini – Nel 2019 ha chiuso la carriera al Benetton ed è rientrato al Viadana, il club dov’è cresciuto, e ci ha giocato fino al 2021. Oggi ne allena la squadra U18, affiancando l’attività al lavoro in un’azienda metallurgica di Parma.

8 Sergio Parisse – Capitano dell’Italia vittoriosa a Firenze, Sergio Parisse ha chiuso la carriera da giocatore nel 2023 con la casacca del Tolone, entrando immediatamente a far parte dello staff tecnico del club. Nel 2024 è diventato il primo italiano ad entrare nella Hall of Fame di World Rugby. Dal 2026 è il tecnico della rimessa laterale della nazionale italiana maschile.

7 Simone Favaro – Ha chiuso la carriera nel 2019, dopo due stagioni con le Fiamme Oro nel massimo campionato italiano. Oggi lavora presso la Polizia Scientifica di Venezia.

6 Francesco Minto – Nel 2018 passò dal Benetton ai Medicei, nell’allora massimo campionato italiano, e alla fine della stagione seguente passò da giocatore ad allenatore. Ha allenato in Inghilterra la Brunel University, poi il Villorba, e negli ultimi anni è stato assistente per gli avanti con Vicenza e Mogliano in Serie A Elite. Da questa stagione allena il Rugby Feltre, mentre lavora alla LampArredo di Quinto di Treviso, dove progettano e producono rivestimenti per edifici.

5 Dries Van Schalkwyk – Tornato in Sudafrica, ha chiuso la carriera con i Southern Kings, la franchigia sudafricana che partecipava all’allora Pro14. Ne è stato anche assistente allenatore, per poi passare ad allenare la squadra di una scuola, la Grey High School di Gqeberha (Port Elizabeth). Oggi lavora per l’Amathuba Youth Trust, una associazione dedita all’attività sportiva per persone in condizioni di svantaggio.

4 Marco Fuser – Ha chiuso la carriera nel 2024, dopo aver giocato a Newcastle e a Massy ed essere rientrato in Italia nelle fila del Valorugby. Lavoro come project manager per E80, l’azienda del patron del Valorugby Enrico Grassi.

3 Lorenzo Cittadini – Chiuse la carriera internazionale nel 2017, ma ha continuato a giocare a livello professionistico fino 2020, vestendo prima le maglie di Bayonne e Stade Français, e poi tornando in patria con Verona e Calvisano. Oggi è tornato a casa: lavora nell’azienda di famiglia, la Cittadini SPA di Paderno Franciacorta, in provincia di Brescia. Producono reti da pesca e acquacoltura.

2 Ornel Gega – La sua promettente carriera è stata bruscamente accorciata da un infortunio nel 2017, le cui complicazioni lo hanno portato a un prematuro ritiro nel 2020, dopo sostanzialmente due anni e mezzo di inattività. Oggi è il responsabile per Benetton Rugby della manutenzione dello stadio Monigo e del centro sportivo La Ghirada.

1 Sami Panico – La sua carriera è finita nel 2018, quando è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Lo scorso marzo è stato condannato a 10 anni in seguito a un’operazione della squadra mobile che nel 2023 ha colpito il traffico di droga nel Lazio.

16 Tommaso d’Apice – Ha lasciato il rugby ha trent’anni, alla fine della stagione 2017/2018 e si è trasferito in Australia, vicino a Perth, dove ha aperto un chiosco al mercato locale dove vende pasta e gnocchi espressi. Qualche mese fa ha aperto un secondo punto vendita in Indonesia, a Lombok.

17 Nicola Quaglio – Si è ritirato alla fine della stagione 2023/2024 con la maglia del Rovigo ed è tornato all’allevamento di suini della sua famiglia a Frassinelle, dove lavora con suo padre Mauro, anch’egli ex pilone dei Bersaglieri.

18 Simone Ferrari – Sarà il numero 3 titolare dell’Italia a Torino contro gli Springboks, dieci anni dopo il suo esordio internazionale in quel di Firenze, quando entrò a inizio secondo tempo nella vittoria storica degli Azzurri.

19 George Biagi – Dal 2025 George Biagi ha assunto la carica di direttore operativo e sportivo delle Zebre, nel cui staff dirigenziale lavora dal 2020, dopo esserne stato capitano in campo.

20 Braam Steyn – Ha lasciato il Benetton e l’Italia nel 2023, tornando in Sudafrica. Oggi si occupa di costruzioni e ristrutturazioni a Somerset West, nel Capo occidentale.

21 Edoardo Gori – Ha terminato la carriera a Colomiers, alle porte di Tolosa, in ProD2. Poi si è dedicato alla sua passione per la cucina e la scorsa estate ha aperto una gelateria a Bayonne, nei paesi baschi francesi. Si chiama Ughissimo, visto che era conosciuto come Ugo su tutti i campi da rugby.

22 Tommaso Allan – Dieci anni dopo Tommaso Allan è ancora lì, pronto a entrare in campo contro il Sudafrica a partita in corso, magari per calciare il pallone in tribuna ancora una volta.

23 Tommaso Boni – Dopo aver giocato per alcuni anni negli Stati Uniti, e anche per la nazionale a stelle e strisce, il centro è tornato in Italia lo scorso anno, per poi ritirarsi dal rugby giocato. Oggi ha da poco fondato una startup dedicata alla psicologia dello sport.

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