vai al contenuto principale

Tre cambi rispetto alla partita con la Francia, una strategia di gioco ben chiara (togliere Finn Russell dalla scacchiera), tanta pressione positiva data anche dai 69.689 spettatori che saranno sugli spalti (15mila scozzesi). Ecco, l’Italia per la quarta sfida del Sei Nazioni 2024 è fatta. Dai mutismi di Kieran Crowley, quasi obbligato a rispondere alle domande dei cronisti, a Gonzalo Quesada che vorrebbe spiegarti tutto, ma proprio tutto (“se fossimo fra noi, ma penso che ci siano anche amici scozzesi”) del piano di gioco che ha preparato per la Scozia. Ecco basterebbe questo a dire cosa sia cambiato con l’arrivo di Quesada. Poi certo è mutata anche la mentalità della squadra, l’atteggiamento tattico, la difesa.

Contro la Scozia un punto è chiaro: bloccare Finn Russell. “Se ha spazio e tempo per pensare è pericolosissimo, il nostro lavoro questa settimana è stato prepararci a togliergli il tempo per decidere e lo spazio per farlo. Mettere Finn sotto pressione e restare attaccati nel punteggio per provare a vincere nel secondo tempo. Anche per questo ho pensato a lungo alla panchina, se scegliere il 6 più 2 o il 5 più 3. Alla fine ho optato per mettere cinque avanti e tre tre-quarti. Se la partita andrà dove vogliamo noi nel secondo tempo cambieremo la linea dei tre quarti”.

Lorenzo Cannone rientrato nel gruppo dopo l’infortunio partirà dalla panchina (Foto Angelica Agosta/AllRugby)

Una scelta precisa. Come precisa è quella che riguarda Louis Lynagh, esordiente, schierato dal primo minuto all’ala. E’ forte nel gioco aereo che è una delle armi della Scozia. “E poi potevamo rischierare Menoncello centro, un’arma in più per mettere pressione ai tre-quarti scozzesi”. Una linea dove mancherà Tuipulotu. “Sì – svela Quesada a un giornalista argentino parlando in spagnolo – una ragione in più”.

In sostanza sono tre i cambi rispetto al quindici titolare sceso in campo nel primo tempo contro la Francia: Negri che sostituisce Favretto, Lynagh che prende il posto di  Menoncello all’ala (con spostamento di quest’ultimo a centro e Mori che va in panchina), il terzo è Ferrari che torna titolare con Zilocchi che ripartirà dalla panchina. Un quarto cambio poi in panchina con Lorenzo Cannone  pronto a entrare nel secondo tempo. Non c’è Zuzu Zuliani che ha risentito di un dolore al ginocchio nella partita con la Francia e che è tenuto fuori in vista del Galles.

Italia sotto pressione dopo la bella prova di Lille? “Ci sono vari tipi di pressione – dice Quesada – potevamo essere sotto accusa per aver fatto tre partite di merda, invece siamo sotto pressione perché siamo stati competitivi con Inghilterra e Francia. Allora questa più che una cosa negativa la considero uno sprone a far meglio, una responsabilità non una pressione”.

Partita come sempre su SkySport 1 dalle 14 e 30 (calcio di inizio alle 15,15), in chiaro invece si vedrà su Cielo (canale 26 del digitale) e non su TV8.

Queste le formazioni

Italia: 15 Capuozzo, 14 Lynagh, 13 Brex, 12 Menoncello, 11, Ioane, 10 Garbisi, 9 Page-Relo, 8 Vintcent, 7 Lamaro (capitano), 6 Negri, 5 Ruzza, 4 N. Cannone, 3 Ferrari, 2 Nicotera, 1 Fischetti. A disposizione: 16 Lucchesi, 17 Spagnolo, 18 Zilocchi, 19 Zambonin, 20 L. Cannone, 21 Varney, 22 Marin, 23 Mori.

Scozia: 15 Kinghorn; 14 Steyn, 13 Jones, 12 Redpath, 11 van der Merwe; 10 Russell (co-capitano), 9 Horne; 8 Dempsey, 7 Darge (co-capitano), 6 Christie; 5 Cummings, 4 Gilchrist; 3 Fagerson Z., 2 Turner, 1 Schoeman. A disposizione: 16 Ashman, 17 Hepburn, 18 Millar-Mills, 19 Skinner, 20 Ritchie, 21 Fagerson M., 22 Price, 23 Rowe.

Arbitro: Angus Gardner (Australia).

Nella foto Louis Lynagh che esordirà all’ala contro la Scozia (Angelica Agosta/AllRugby)

 

Torna su