Diego Dominguez è una delle sette nuove persone inserite nella Hall of Fame del rugby internazionale da World Rugby.
L’ex numero 10 della nazionale italiana, 74 caps tra il 1991 e il 2003, è il secondo Azzurro di sempre a ottenere questo riconoscimento, dopo Sergio Parisse.
Dominguez, nato a Cordoba, in Argentina, 60 anni fa, ha rappresentato l’Argentina per due volte nel 1989 prima di scegliere l’Italia due anni dopo, eleggibile per via materna per vestire la maglia degli Azzurri. Ha giocato in tre diverse edizioni della Rugby World Cup, ma le sue gesta storiche riguardano in particolare le prime edizioni del Sei Nazioni, con la perla dei 29 punti (sui 34 totali della squadra) messi a segno nella vittoria contro la Scozia all’esordio dell’Italia nel Torneo, nel 2000.
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Apertura e occasionalmente primo centro, Dominguez ha giocato in Italia per sette stagioni nelle fila dell’Amatori Milano, per poi chiudere la carriera con altrettanti anni allo Stade Français, con cui avrebbe vinto quattro titoli francesi da sommare agli altrettanti scudetti conquistati al di qua delle Alpi.
È stato uno dei migliori calciatori della sua epoca, chiudendo la carriera con 1010 punti segnati a livello internazionale, in quel momento secondo solo al gallese Neil Jenkins. Oggi Dominguez rimane comunque ottavo nella lista dei migliori marcatori di tutti i tempi, superato solo dagli irlandesi Ronan O’Gara e Johnny Sexton, dagli inglesi Johnny Wilkinson e Owen Farrell e dal neozelandese Dan Carter.
Secondo quanto comunicato da World Rugby, la cerimonia per l’inserimento di Dominguez nella Hall of Fame avverrà in occasione di una delle partite casalinghe dell’Italia di marzo durante il Sei Nazioni 2027. Contattato da Allrugby, Dominguez ha detto: “Un premio bellissimo, ed è il premio di tutti”.
Oltre all’ex numero 10 dell’Italia, e ai già annunciati ingressi di Joel Stransky e Zinzan Brooke, la classe 2026 della Hall of Fame è completata da Abdelatif Benazzi, Jen Crawford, Sue Day e Rochelle Martin.
Abdelatif Benazzi, nato in Marocco ma divenuto un elemento centrale della Francia Anni Novanta, è stato un gigante del pack transalpino prima di diventare un dirigente sportivo, attuale vicepresidente della federazione francese.
Jen Crawford, statunitense, è stata una delle protagoniste della vittoria della nazionale a stelle e strisce nella Rugby World Cup femminile del 1991.
Sue Day, inglese, è ancora oggi la migliore marcatrice nella storia delle Red Roses. Ha giocato centro, ala, estremo nei suoi 59 caps per la Rosa, l’ultimo ottenuto nel 2007.
Rochelle Martin, neozelandese, è stata per 12 anni terza linea delle Black Ferns, conquistano tre titoli mondiali (1998, 2002, 2006).
