vai al contenuto principale
Le 5 maglie più belle del rugby 2026/2027

Si sa: anche l’occhio vuole la sua parte. Eppure non è facile soddisfarlo, soprattutto quando, per ragioni di marketing, ogni anno ciascun club si trova a dover rinnovare la propria divisa. Ogni stagione, i grafici degli sponsor tecnici devono riuscire a partorire un’idea nuova, che però al tempo stesso vada in continuità con l’immagine riconoscibile della squadra per cui lavorano: insomma, il Benetton dovrà sempre avere una maglia casalinghi che abbini il bianco e il verde, preferibilmente a strisce orizzontali, e le variazioni sul tema non sono infinite.

Ogni anno, però, alcune maglie spiccano in mezzo alle altre, si fanno riconoscere per la loro iconicità in campo e, magari, anche fuori. Ne abbiamo selezionate un gruppo ristretto, per noi le migliori tra quelle presentate fino a qui per la nuova stagione.

Altro su ALLRUGBY:
→ Michela Sillari e Giordana Duca: un matrimonio da 163 caps e 7 scudetti, di Paolo Ricci Bitti
→ Com’è andata la prima partita in Top 14 di Tommaso Menoncello, di Lorenzo Calamai
→ Greatest Rivalry: il Sudafrica ha battuto di nuovo gli All Blacks, è 2-1, di Lorenzo Calamai

Saracens, la divisa dei 150 anni

Il club del nord di Londra festeggia un secolo e mezzo di vita. Nato nel 1876, festeggerà l’onorata storia giocando in casa le prime tre partite della stagione. Un’occasione per sfoggiare la maglia di casa per la stagione 2026/2027: un’elegante total black con il logo del club, sormontato dalle tre stelle che simboleggiano le tre Champions Cup vinte, e dello sponsor tecnico, Castore, in oro, e la scritta 1876 sul retro del collo.

Totalmente assente il rosso, l’altro colore distintivo del club, mentre sul calzettone, nero bordato d’oro, si legge il ricamo delle date 1876-2026. Forse solo la grafica sbarazzina del main sponsor sembra un po’ fuori posto.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Saracens (@saracensofficial)

Stade Français, glam elegante

Forse nessuna divisa di questa nuova stagione è in grado di battere quella dello Stade Français di Parigi, che si conferma squadra regina di eleganza un po’ glamour. La maglia di casa, disegnata da Kappa, abbina due diversi toni del rosa nelle strisce verticali sul torso, con la scritta Paris e i tre fulmini simbolo del club nel rosa più chiaro sulle strisce rosa più scure. Si fregia di un elegante colletto bianco e di maniche blu con bordature a sua volta bianche.

Una maglia buona per essere immediatamente riconoscibili in campo, ma talmente cool da essere portata anche con degli indumenti eleganti, come Louis Carbonel nella foto di presentazione.

Bayonne con una maglia Anni Zero

Altro club, altro anniversario: l’Aviron Bayonnais compie 120 anni e per l’occasione sfodera una maglietta per le partite in casa che sembra uscita dal periodo d’oro (e un po’ tamarro) di Nike, tra fine Anni Novanta e inizio Duemila. La divisa, prevalentemente bianca con la parte superiore celeste con un trama geometrica, e il logo del club al centro del petto, in oro, è stata presentata e messa in vendita inizialmente senza la presenza degli sponsor, arricchendone il fascino e la bellezza.

Sul retro, sopra la taschina per il GPS, e sul calzettone, trova posto il lauburu, la croce basca, simbolo dell’appartenenza del club.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Aviron Bayonnais Rugby Pro (@avironrugbypro)

Cardiff pirata

Il 2 dicembre 1876 la più vecchia squadra di rugby di Cardiff scese in campo per la prima volta contro il Newport RFC, con una divisa nera sulla quale era raffigurato in bianco un teschio e le ossa incrociate, come nella bandiera pirata. Un riferimento al soprannome di Pirati che quelli della capitale del Galles si erano guadagnati e che 150 anni dopo tornerà ad essere sfoggiata dalla squadra che milita in URC.

La divisa, presentata in pre-season e già in vendita, è un elegante completo nero con i loghi dello sponsor e del club in un altro tono di nero. All’interno del colletto si trova una scritta dorata: Celebrating 150 years e Ymlaen Caerdydd, ovvero Avanti Cardiff in lingua gallese.

Sarà indossata all’Arms Park il 6 dicembre, la data più vicina al 150esimo compleanno presente nel calendario della squadra.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Cardiff Rugby (@cardiff.rugby)

Bath, classico intramontabile

Ci sono dei grandi classici che non annoiano mai, e la scelta di Castore di realizzare una maglia per il Bath Rugby in piena continuità con le divise storiche del club è decisamente azzeccata.

Il trittico di strisce orizzontali bianco, blu e nere, sormontate da spalle nere con maniche nuovamente bordate con gli altri colori conferisce una sobria eleganza alla divisa che, va detto, beneficia anche di uno sponsor non particolarmente invadente.

Pantaloncini neri con inserto blu e calzettoni tricolori a strisce orizzontali completano un look quasi perfetto.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Bath Rugby (@bathrugby)

Torna su