L’Australia e l’Argentina pareggiano 28-28 e i Wallabies ottengono così il primo successo della loro storia in una serie in terra argentina.
C’è voluta una meta di penalità al 70′ per pareggiare i conti, dopo che i Pumas erano passati in vantaggio cinque minuti prima per la prima volta nell’incontro grazie alla seconda marcatura di giornata di Pablo Matera.
Andati sotto 14-0 nella prima mezz’ora, mete australiane di Harry Wilson e del solito Max Jorgensen, i padroni di casa hanno trovato la forza del riscatto negli ultimi minuti prima dell’intervallo. Al 36′ Matera trova la linea di meta dopo una serie di pick and go a 5 metri, poco dopo l’ala del Benetton Mendy finalizza un pregevole lancio del gioco da rimessa laterale. Alla pausa è 14-14.
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Stesso copione a inizio ripresa: Australia avanti con McReight, a segno da distanza ravvicinata, e poi raggiunta al 55′ da Ignacio Ruiz, tallonatore dei Pumas. Si entra nell’ultimo quarto dell’incontro sul 21 pari
Al 65′, come detto, il primo vantaggio argentino dell’incontro, con Matera ancora a segno dopo un numero infinito di percussioni del pack: 23 fasi per trovare la linea di meta. Il patatrac accade nel finale: l’Australia manovra bene al largo, Cinti commette un in-avanti volontario per impedire a McReight di fare troppi danni e se ne va nel sin bin; commette lo stesso fallo Santi Carreras poco dopo, in occasione dell’ultimo passaggio necessario per segnare a Daugunu. Stavolta oltre al giallo c’è anche la meta di punizione e il pareggio dei Wallabies, 28-28.
I dieci minuti finali sono follia. L’Australia prova ad affondare il colpo ma non riesce ad essere precisa, l’Argentina resiste malgrado la doppia inferiorità e addirittura prova ad attaccare per cercare il successo. Quando, però, all’82’ la squadra continua ad andare indietro e rischia più volte il calcio di punizione contro nei propri 22 metri, Nicolas Roger decide di calciare la palla fuori e accontentarsi del pareggio.
L’Australia chiude momentaneamente (la prossima partita sarà il 27 settembre) con quattro settimane di imbattibilità, da quando Les Kiss ha preso la guida non ha mai perso; l’Argentina invece non trova il successo per la quinta volta nelle ultime sei gare, e la scusante delle tante assenze continua ad essere alibi soltanto parziale.
Il tabellino di Argentina v Australia
Marcatori: 10′ m. Wilson tr. Lonergan (0-7)), 21′ m. Jorgensen tr. Lonergan (0-14), 33′ m. Matera tr. Carreras (7-14), 36′ m. Mendy tr. Carreras (14-14), 43′ m. McReight tr. Lonergan (14-21), 55′ m. Ruiz tr. Carreras (21-21), 65′ m. Matera tr. Carreras (28-21), 70′ meta di penalità AUS (28-28)
Argentina: 15 Santiago Carreras, 14 Rodrigo Isgro, 13 Lucio Cinti, 12 Faustino Sanchez Valarolo, 11 Ignacio Mendy, 10 Nicolas Roger, 9 Simon Benitez Cruz, 8 Joaquin Moro, 7 Guido Petti, 6 Pablo Matera, 5 Franco Molina, 4 Ephraim Elias, 3 Pedro Delgado, 2 Ignacio Ruiz, 1 Boris Wenger
A disposizione: 16 Leonel Oviedo, 17 Mayco Vivas, 18 Francisco Moreno, 19 Tomas Lavanini, 20 Juan Martin Scelzo, 21 Facundo Cardozo, 22 Gonzalo Bertranou, 23 Mateo Soler
Australia: 15 Tom Wright, 14 Max Jorgensen, 13 Joseph-Aukuso Suaalii, 12 Len Ikitau, 11 Filipo Daugunu, 10 Ben Donaldson, 9 Ryan Lonergan, 8 Harry Wilson, 7 Fraser McReight, 6 Rob Valetini, 5 Jeremy Williams, 4 Josh Canham, 3 Taniela Tupou, 2 Billy Pollard, 1 Angus Bell
A disposizione: 16 Josh Nasser, 17 Aidan Ross, 18 Massimo De Lutiis, 19 Lukhan Salakaia-Loto, 20 Charlie Cale, 21 Kalani Thomas, 22 Carter Gordon, 23 Isaac Henry
