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hoskins sotutu è uno dei nuovi acquisti dal rugbymercato della prem rugby

Venerdì 25 settembre riprenderà la Prem. Si riparte dalla vittoria dei Northampton Saints, che ci si attende possano essere ancora la squadra guida del campionato, inseguita dal Bath delle stelle.

Dietro alle due protagoniste delle ultime tre stagioni del massimo campionato inglese la situazione è fluida. Un certo numero di squadre ha utilizzato il rugbymercato per provare a rinforzarsi e rilanciare le proprie ambizioni, come i Saracens e il Gloucester. Gli Exeter Chiefs sorprendenti dello scorso anno cercano conferme, proseguendo nella loro politica di reclutamento senza nomi stratosferici, ma selezionando atleti funzionali al progetto tecnico, preferibilmente giovani.

Un caso particolare rimane quello dei Newcastle Red Bulls, capaci di investire una somma ingente di denaro e di reclutare un altissimo numero di atleti provenienti da tutti gli angoli del pianeta. Ci sono poi i ritorni eccellenti di Mako Vunipola, 35 anni, e Courtney Lawes, 37.

Sono due gli italiani che si aggiungono al contingente di stanza in Inghilterra: Malik Faissal e Ion Neculai si giocano le proprie opportunità con i Northampton Saints, aggiungendosi ai già presenti Edoardo Todaro e Danilo Fischetti. Andrea Zambonin, Stephen Varney e Ross Vintcent proseguono nella loro avventura a Exeter, mentre Marco Riccioni e Marco Manfredi lasciano la Prem.

Su 78 movimenti di rugbymercato in entrata, 39 riguardano giocatori inglesi e altrettanti giocatori di altri paesi, il cui contingente più ampio è quello dei sudafricani, protagonisti di 9 spostamenti.

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I migliori acquisti della Prem

Dewi Lake
Jac Morgan

Ospreys -> Gloucester

Ci sono due ore d’auto da Swansea a Gloucester, la più vicina al Galles delle città inglesi sedi di un club di Prem. Un trasferimento breve nel tempo e nello spazio per i due capitani della nazionale gallese, ma che sia loro che i cherry-and-white sperano abbia un grande peso specifico. La coppia lascia gli Ospreys, una delle franchigie che potrebbe essere tagliata dalla federazione, per approdare di là dal confine, dove il Gloucester vuole tornare a brillare dopo diverse stagioni di quasi insignificanza nel panorama nazionale: dal 2018/2019, anno in cui si qualificarono da terzi alle semifinali del campionato, non hanno mai fatto meglio del quinto posto, con un settimo, un nono, un decimo e un undicesimo posto all’attivo. La scorsa stagione ha portato un parziale rilancio, che al Kingsholm sperano di completare nella prossima, con un mercato importante. A fronte della dolorosa partenza di Tomos Williams, infatti, arrivano il seconda linea sudafricano Jean Kleyn, campione del mondo in carica, l’esperto mediano Dan Robson, il centro Phil Cokanasiga e, appunto, la coppia di stelle gallesi. Lake ha 27 anni ed è un tallonatore di grande qualità, un gigante scolpito nella pietra, forte portatore e, a detta di tutti i suoi tecnici, un grande lavoratore dentro e fuori dal campo. Morgan ha un anno in meno e ha forse un talento più brillante e appariscente, un numero 7 molto tecnico e mobile, giocatore raffinato e al tempo stesso senza paura, capace di gettarsi in ogni punto d’incontro per provare a recuperare il pallone.

George Furbank
Northampton Saints -> Harlequins

In Inghilterra, questo trasferimento ha fatto un discreto rumore. George Furbank è uno dei migliori giocatori dei Saints, un estremo di qualità, perfetto per il loro gioco e uno dei leader dello spogliatoio, nonché un internazionale per l’Inghilterra. Vederlo lasciare il club nel momento di massimo lustro, in cui il club è uno dei più forti d’Europa, è strano. La situazione però è quella che diversi dei top club di qua e di là dalla Manica si trovano ad affrontare: a causa dei limiti del salary cap, Northampton ha potuto offrire un rinnovo di contratto a breve termine a Furbank, il quale avrebbe invece voluto accordarsi per un periodo più lungo. Sull’offerta dei Saints ha inciso anche il fatto di avere una squadra con diversi giovani di grande qualità che stanno migliorando di anno in anno e il fatto che il giocatore abbia subito diversi gravi infortuni negli ultimi anni. Così, data la discrepanza tra domanda e offerta, quando gli Harlequins hanno bussato alla porta di Furbank con una lucrativa offerta pluriennale, il numero 15 non si è lasciato pregare, e ha firmato l’accordo. I Quins, forti di Fin Baxter, Marcus Smith e lo stesso Furbank proveranno a rilanciarsi dopo un anno modesto, ma la rosa sembra nel complesso di qualità media.

Aaron Wainwright
Dragons -> Leicester Tigers

In più di una circostanza in tempi recenti, Aaron Wainwright è stato il miglior giocatore del Galles. Un numero 8 esperto malgrado compia solo 29 anni a settembre, capace di maturare sempre di più nel corso degli anni, a dispetto di una carriera interamente passata nei Dragons, una delle squadre di minor successo del globo terracqueo. Ora, il grande salto, in uno dei club leggendari del campionato inglese. I Tigers, reduci da un quarto posto e da una semifinale in cui hanno dato filo da torcere ai fututri campioni, hanno in Wainwright il principale acquisto della loro offseason, per rinforzare un reparto di terza linea che perde George Martin e Hanro Liebenberg.

Hoskins Sotutu
Fehi Fineanganofo

Blues -> Newcastle Red Bulls
Hurricanes -> Newcastle Red Bulls

Da quando Red Bull ha acquisito gli ex Newcastle Falcons, il mercato è salito di colpi in termini numerici, ma fin qui la squadra è rimasta qualitativamente la più debole della Prem. Per il prossimo anno nel club sono in arrivo 22 giocatori, a fronte di altrettanti in uscita. Una vera rivoluzione all’interno della quale si trovano anche nomi decisamente interessanti, che potrebbero diventare qualcosa di più se la squadra sarà in grado di amalgamarsi rapidamente e trovare una quadra. Tra i tanti giocatori esperti e di qualità portati a Newcastle, spiccano due nomi neozelandesi: Hoskins Sotutu e Fehi Fineanganofo. Sotutu, 28 anni, è un numero 8 di quelli per cui pagare il biglietto: tecnicamente sontuoso, capace di fare tutto su un campo da rugby, con un certo gusto per lo spettacolo. 14 caps per gli All Blacks, non ha mai convinto lo staff della nazionale, che non ci ha mai davvero puntato. Ultima presenza a novembre 2022, quindi attenzione: è eleggibile anche per l’Inghilterra. Fineanganofo, metaman del recente Super Rugby, ha firmato con i Red Bulls prima della sua convocazione con gli All Blacks. Ala potente dall’ottimo potenziale, è attualmente impegnato in Sudafrica, dove ha segnato due mete contro gli Sharks. A giugno ha pubblicamente ammesso che gli piacerebbe trovare un modo per uscire dal contratto e rimanere in Nuova Zelanda, in modo da restare eleggibile. Da Newcastle, per ora, nessun commento.

Elia Canakaivata
Fijian Drua -> Sale Sharks

Non è un ragazzo di primo pelo, il 30enne numero 8 dei Fijian Drua, ma la sua emersione è stata relativamente lenta. Le ultime apparizioni con la maglia delle Fiji, tuttavia, hanno mostrato un portatore di palla inarrestabile, in pieno stile figiano: un novello Bill Mata pronto a prendersi il proprio posto nella terza linea dei Sale Sharks. La squadra della città vicina a Manchester sta cambiando pelle: quest’anno se ne vanno 12 atleti e ne arrivano una dozzina di nuovi, per rilanciare un progetto tecnico che nel 2025/2026 è parso infiacchito. Arrivano giocatori importanti: i due piloni del Galles Nicky Smith e Tomas Francis, il totem Courtney Lawes (37 anni e ancora voglia di ottenere una convocazione internazionale), il promettente Christ Tshiunza, l’esperto Alex Lozowski e l’elusivo Joe Marchant. Canakaivata proverà a portare il livello di fisicità del pack su un altro livello.

Alfie Barbeary
George Martin
Tomos Williams
Bath -> Saracens
Leicester Tigers -> Saracens
Gloucester -> Saracens

Fra i trasferimenti tra club inglesi, le tre acquisizioni dei Saracens sono le più rumorose del rugbymercato della Prem. Barbeary è un talento naturale, un giocatore devastante che non è arrivato a un livello più alto solo per una certa indolenza, ammessa da lui stesso. Pare sia anche uno dei motivi per cui Bath non gli ha rinnovato il contratto, perdendo così però uno dei migliori portatori della Prem. George Martin, che ha giocato tutta la sua carriera fin qui nei Tigers, è un utility forward che può giocare in seconda e terza linea, un fabbro ferraio che rappresenta lo stereotipo del giocatore inglese: duro, indefesso, senza compromessi. Completa il trittico Tomos Williams, che ha qualche anno in più ma in queste stagioni di crisi della nazionale gallese si è ritagliato un piedistallo speciale per la sua eccezionale qualità come mediano di mischia. La sua aggiunta alla rosa dei Saracens porta in alto il livello in una posizione dove la squadra londinese da anni non ha grandi eccellenza. Basterà questo trittico di grandissimi talenti internazionale a rilanciare le ambizioni del club?

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