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nations cup 2026 prima giornata

Tra sabato notte e domenica notte si è giocata, nelle Americhe, la prima giornata della Nations Cup, la competizione per le altre dodici squadre nazionali che si sono qualificate alla prossima Rugby World Cup e che non partecipano al Nations Championship.

La competizione si disputa tra Canada, Stati Uniti, Cile e Uruguay e permette alle squadre cosiddette di seconda fascia di avere un calendario di incontri stabile e gestito in maniera centralizzata.

La prima giornata è stata già interessante, con gli USA che hanno superato di misura il Portogallo e il Canada che ha pareggiato con la Spagna: entrambe le squadre nordamericane sono dietro alle due iberiche nel ranking. A Denver, in Colorado, lo Zimbabwe ha seriamente rischiato di superare le Tonga.

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Uruguay v Georgia – Estadio Charrua, Montevideo

La Georgia supera come previsto l’Uruguay vincendo 41-34 nella capitale sudamericana. Malgrado il vantaggio del campo di casa, i Teros si sono presentati con una formazione priva di molti giocatori, per giunta i migliori, e molti giovani. Gli uruguaiani, pertanto, possono dirsi soddisfatti di aver dato filo da torcere alla squadra sulla carta più forte della competizione, segnando lo stesso numero di mete (5). Per la Georgia la stella Davit Niniashvili ha giocato come secondo centro, con i gradi di capitano. 19 punti su 41 per Luka Matkava.

Samoa v Hong Kong – Estadio Nacional, Santiago del Cile

Malgrado ci siano solo tre gradini del ranking mondiale tra Samoa (20) e Hong Kong (23), il gap tra le due squadre è stato enorme. Sono bastati venti minuti alla squadra isolana per segnare quattro mete contro nessuna e ipotecare la gara. Per Hong Kong in campo 80 minuti come primo centro l’ex Colorno Matteo Avitabile, di origine italiana. La gara è finita 66-19, 10 mete contro 3. Doppietta samoane per l’esordiente ala Warren Solomona e Elisapeta Alofipo, partito della panchina ma capace di marcare due volte negli ultimi 3 minuti di gara.

Cile v Romania – Estadio Nacional, Santiago

Malgrado due infortuni nella prima parte di gara ad apertura (l’ex Petrarca e Colorno Rodrigo Fernandez) ed estremo, il Cile è riuscito a superare la Romania 48-31, sei mete a quattro. Fin dal 3-0 dell’11’ la squadra di casa ha guidato nel punteggio, chiudendo la prima frazione avanti di 10 lunghezze grazie alle mete di Lucas Berti (una presenza nell’Italia U20), Javier Carrasco e Raimundo Martinez. Nella ripresa la Romania si è portata a più riprese a -3, prima con un intercetto di Schwartz, centro sudafricano equiparato, e poi con l’estremo Marius Simionescu, ma la squadra di casa ha sempre riallungato e infine chiuso la partita al 71′ con la meta di Diego Escobar.

Tonga v Zimbabwe – DICK’S Sporting Goods Park, Denver

Tonga vince 36-26 contro lo Zimbabwe dopo essersi presa un bello spavento. La squadra africana, infatti, va sotto nel primo tempo, subisce tre mete contro una e va al riposo sul 19-5. Tuttavia nella ripresa ha un momento di assoluto strapotere e firma tre marcature pesanti nei 10 minuti centrali della seconda frazione, arrivando a guidare 26-19 a Denver. Particolarmente notevole la meta di Edward Sigauke, brevilineo trequarti ala dagli step formidabili che gioca nel campionato universitario sudafricano, finalizzatore brillante di una bella azione corale partita dai propri 22. Tonga salva le penne con due mete e un piazzato nel finale: un controbreak di 17-0 negli ultimi 11 minuti per mettere al sicuro la gara.

Stati Uniti v Portogallo – DICK’S Sporting Goods Park, Denver

Gli USA riescono a battere il più quotato Portogallo a Denver grazie a un piazzato a pochi secondi dal termine dell’apertura Christopher Hilsenbeck. I lusitani cadono 30-29 malgrado una gara caratterizzata dall’indisciplina, dove si vedono comminare addirittura due cartellini rossi e un giallo (Manuel Vareiro e Pedro Vicente i due espulsi). Primo tempo pirotecnico con tre mete per parte e Stati Uniti davanti solo grazie alla maggior precisione dalla piazzola, 21-19. Le marcature portoghesi sono tutte dell’imprendibile ala Manuel Cardoso Pinto, che al 65′ segnerà anche la propria quarta segnatura, mandando il Portogallo avanti 29-27. Poco dopo il rosso a Vicente mette in difficoltà gli ospiti, che resistono coraggiosamente per una dozzina di minuti, prima di cedere vicino all’ottantesimo. In campo per gli USA anche l’ex tallonatore delle Zebre Shilo Klein, partito dalla panchina.

Canada v Spagna – Clarke Stadium, Edmonton

Il risultato più a sorpresa del weekend è il pareggio 42-42 tra Canada e Spagna: i Maples iniziavano la Nations Cup in 25esima posizione nel ranking mondiale, la più bassa della competizione, mentre gli iberici sono 17esimi. Partita di continui botta e risposta fra le due squadre: nel primo tempo a Carmona risponde Flesch, a Suarez ribatte Higgins, la meta del mediano Estanislao Bay è pareggiata ancora da il flanker Mason Flesch a tempo scaduto (21-21). Nella ripresa, dopo il secondo acuto di Bay e la risposta della stella canadese Ardron, il Canada prende il controllo delle operazioni al 57′ grazie al tallonatore Andrew Quattrin. Il numero 8 Ekain Imaz riceve un giallo per la Spagna all’ora di gioco, ma i compagni reagiscono e riportano la gara in parità con Luca Tabarot, malgrado l’inferiorità numerica. E al ritorno in 15 contro 15 ecco anche la meta del 42-35, firmata dal mediano del Biarritz Kerman Aurrekoetxea. Sembra il finale perfetto per la Spagna, ma i padroni di casa ruggiscono d’orgoglio e a tempo scaduto arriva la marcatura di Kyle Tremblay che pareggia i conti al minuto 82.

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