Dallo scorso 1 luglio Fabio Roselli non è più il capo allenatore della nazionale maggiore femminile italiana.
Lo ha comunicato venerdì 3 la FIR attraverso uno stringato comunicato stampa, in cui ringrazia il tecnico per quanto fatto, affida a Plinio Sciamanna la direzione della squadra ad interim e annuncia la formazione di una commissione che si occuperà di individuare un nuovo commissario tecnico in vista degli impegni autunnali.
Roselli, 55 anni, era in carica dal 1 gennaio 2025, dopo aver raccolto il testimone da Nanni Raineri, a sua volta rimasto alla guida solamente per due anni, dal 2022 al 2024. Nei suoi 18 mesi alla guida delle Azzurre, la squadra ha raggiunto due pregevoli quarti posti al Sei Nazioni 2025 e al Sei Nazioni 2026, con due vittorie in ognuna delle edizioni. In mezzo, la delusione della Rugby World Cup, con l’eliminazione patita già durante la fase a gironi per mano del Sudafrica. In 15 test totali, l’ex allenatore delle Zebre e della nazionale maschile U20 ha totalizzato 7 vittorie e 8 sconfitte e il suo percorso sembrava destinato a proseguire.
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Secondo quanto raccolto da Allrugby, la scelta di non rinnovare l’accordo con Roselli, il cui contratto è scaduto il 30 giugno, sembra non essere avvenuta in accordo con il tecnico. Appare più probabile che la decisione sia venuta dalla sponda federale, oltretutto proprio alla vigilia del primo raduno delle Azzurre, fissato per il prossimo lunedì 6 luglio, in vista delle WXV Global Series di ottobre.
Come detto, il Sei Nazioni della scorsa primavera si è concluso in maniera brillante sotto il profilo dei risultati, ragion per cui è molto improbabile che le motivazioni del fulmine a ciel sereno siano di natura tecnica. Appare invece credibile che la comunicazione interna e i rapporti con la squadra non fossero più ottimali, che fosse emerso qualche dissapore, anche a causa di una poca condivisione all’interno dello staff strettamente tecnico e quello più allargato e di una scarsa tendenza alla comunicazione.
E un ruolo potrebbe averlo avuto anche la vicenda legata alla gestione del GPS nel corso degli allenamenti, con l’attivazione di un microfono che sarebbe dovuto servire a capire se le atlete recepivano correttamente le indicazioni date dai tecnici. Per un motivo o per un altro, dall’utilizzo di questa tecnologia (e dalla comunicazione del suo utilizzo) sono nate delle tensioni di cui risulta si stia occupando anche la Procura federale.
Per la successione di Roselli emergono i nomi di Nicola Bezzati, allenatore delle campionesse d’Italia del Valsugana, e di Diego Saccà, attualmente impegnato con le nazionali femminili giovanili. Il percorso per la nomina però è ancora lungo. Intanto si riparte da Plinio Sciamanna ct ad interim. E il poco tempo a disposizione, in piena estate, per la scelta definitiva della nuova guida tecnica può anche far pensare che l’incarico provvisorio si allunghi fino a coprire tutti gli impegni autunnali.
In copertina: Fabio Roselli al lavoro in raduno con l’Italia femminile – ph. Allrugby
