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Fiji Galles Nations Championship 2026 prima giornata

In un infinito sabato composto da sei partite, una in fila all’altra, si è giocata la prima giornata del Nations Championship 2026.

Un discreto spettacolo: partite animate da tante mete, un paio di vittorie sul filo di lana, alcune affermazioni inattese.

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In questo articolo trovi tutto quello che è accaduto in un solo, grande riassunto.

Nations Championship: la sintesi della prima giornata

Nuova Zelanda v Francia – Te Kaha, Christchurch

Gli All Blacks soffrono, danno spettacolo e infine vincono in una splendida partita che ha aperto i giochi del Nations Championship 2026. Leggi il resoconto di Gianluca Barca.

La Nuova Zelanda riparte con una vittoria: la Francia sfiora l’impresa a Christchurch

Giappone v Italia – Chichibunomiya Stadium, Tokyo

Italia KO a Tokyo in una partita giocata con grande abnegazione da parte della squadra di casa, incitata da uno stadio sold out. Leggi il resoconto di Valerio Vecchiarelli.

A Tokyo festeggia il Giappone: finisce 27-10 per i Brave Blossoms

Australia v Irlanda – Sydney Football Stadium, Sydney

Gara pirotecnica in Australia, con 10 mete segnate nel corso degli 80 minuti: alla fine la spunta l’Irlanda per il rotto della cuffia, 33-31. I Wallabies partono fortissimo e segnano 4 mete nei primi 26 minuti, ma alla distanza gli ospiti riescono a stare attaccati al match e rientrare: la meta di Gibson-Park alla fine del primo tempo consente ai suoi di andare al riposo sotto solo di 5 punti (24-19), a inizio ripresa quella di Keenan significa sorpasso (24-26 con la trasformazione di Prendergast). L’Australia torna sopra al 52′ con McDermott, coraggiosissimo a buttarsi a tutta velocità in mezzo al pack avversario, ma Tom Clarkson firma la meta decisiva a tre minuti dal termine. A tempo scaduto i Wallabies hanno il piazzato per vincere, ma per Donaldson il compito è improbo: il calcio parte dall’incrocio tra la linea laterale dei 5 e quella dei 10 metri, l’ovale si spegne a lato dei pali.

Fiji v Galles – Cardiff City Stadium, Cardiff

Vittoria sudata per il Galles contro le Fiji, tecnicamente in casa nonostante si giochi a Cardiff, in uno stadio, il Cardiff City Stadium, per la verità piuttosto vuoto. La partita finisce 39-24, ma per tutti gli 80 minuti le due squadre hanno battagliato alla pari. La squadra figiana non riesce ad approfittare fino in fondo di tutte le opportunità generate e dell’ampia percentuale di possesso a disposizione, mentre i gallesi sono perfetti nel portare a casa punti praticamente da ogni incursione nel campo avversario. La prima frazione finisce 10-10, con il Galles quasi a 100 placcaggi dopo 40 minuti ma anche con due mete di Jac Morgan, che celebra così il ritorno sul grande palcoscenico dopo aver saltato tutto il Sei Nazioni. Il Galles prende il comando delle operazioni sfruttando due errori avversari: prima un calcio impreciso di Armstrong-Ravula dà il via alla manovra che porta al pick and go vincente di Carrè, poi Adams gabba Ravutaumada schiacciando in scivolata in area di meta mentre l’altro si prende un po’ troppo tempo per annullare (per chi ha buona memoria, come Rob Howley con Clement Poitrenaud nella finale tra Wasps e Tolosa della Champions Cup 2004). Le Fiji controbattono con una propria doppietta, firmata dal numero 8 Canakaivata e dallo stesso Ravutaumada, tornando sotto (25-24 al 54′). Gli isolani, però, non avranno più occasioni offensive, mentre il Galles colpirà al 66′ con Ryan Elias alla coda di un drive. Nel finale la meta che arrotonda il punteggio è firmata Eddie James.

Sudafrica v Inghilterra – Ellis Park, Johannesburg

Gli Springboks riprendono da dove avevano lasciato. A novembre avevano finito strapazzando Irlanda e Galles, in luglio mandano gambe all’aria l’Inghilterra. Leggi il resoconto di Giorgio Cimbrico.

Nations Championship: dura lezione per l’Inghilterra in Sudafrica

Argentina v Scozia – Estadio Mario Kempes, Cordoba

La Scozia sbanca Cordoba nella gara conclusiva della lunga giornata di partite. Il XV del Cardo risulta inarrestabile tanto quando muove il pallone che quando usa il drive da rimessa laterale per sfidare con la forza gli avversari. I Pumas marcano per primi con Oviedo in apertura, ma poi cedono tre volte sotto i colpi di Sione Tuipulotu, Pierre Schoeman e Rory Hutchinson. Un piazzato di Albornoz in chiusura di primo tempo tiene viva la gara (10-19 alla pausa), e in apertura di ripresa sembra riaprire la gara con la meta di Isgro. La Scozia però fa la voce grossa con Brown e Cummings, che segnano al 51′ e 55′ per aprire uno strappo nel punteggio. Prova a ricucirlo Rapetti, giovane pilone, con una meta di sfondamento all’ora di gioco, ma gli ospiti rispondo con un nuovo uno-due firmato Hiddleston e Rowe (da maul il primo, in velocità al largo il secondo). I Pumas non si arrendono fino alla fine, approfittano di un paio di classici svarioni scozzesi e tornano sotto con le mete di Cinti (76′) e Moro (78′), ma all’ultimo pallone accusano ancora un ritardo di 9 punti, quelli del 38-47 finale.

In copertina: Jiuta Wainiqolo delle Fiji scappa al placcaggio di Blair Murray – ph. Alex Livesey – Nations Championship/Nations Championship via Getty Images

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