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La prima vittoria dell’Italia giovane nel Mondiale U20 georgiano arriva contro il Giappone, così netta nel punteggio (41-25, 6 mete a 3) che a guardare i numeri della sfida il risultato sembra una contraddizione.

Perché la partita la fa il Giappone che ha sempre il pallone (64% di possesso) e pianta le tende nella metà campo azzurra (58% di territorio), obbliga gli avversari a un extra di indisciplina (19-6 i penalties concessi e 2 gialli a Miranda e Dinarte) e a un superlavoro al placcaggio (222 contro 80), eppure alla fine il rugby, per fortuna, non è tutto nelle statistiche, ma nella capacità di incidere quando serve e nella pazienza nell’aspettare che il vento giri.

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Nei primi 20’ i giapponesi sembrano le rondini che al primo temporale d’estate sbattono sui vetri delle finestre di casa senza riuscire a trovare riparo, giocano sempre loro, si passano l’ovale all’infinito (242 passaggi contro 101), entrano a ripetizione nei 22 metri azzurri e escono dalla contesa puntualmente con un pugnoo di mosche in mano. Al primo respiro l’Italia fa male, Falchetto forza un break, Andretti alza la testa e calcia nello spazio un invito a Luisato a fare quello che gli riesce meglio: meta. Il mediano di mischia del Mogliano sfoggia anche una precisione dalla piazzola al limite della perfezione (5/6) e l’Italia che inizia soffrendo si ritrova in vantaggio.

Il Giappone sperpera un mare di energie, accorcia dal tee sfruttando un fuorigioco di Miranda, subisce la replica di Andretti per una scorrettezza in fotocopia dall’altra parte, accorcia ancora con il piede per un fuorigioco di Trevisan e si illude addirittura quando al termine di un’infinita fase di punti di incontro, cambi di fronte, vantaggi giocati a ritmo infernale, va in vantaggio (11-10) con la meta di Fukuda che sa di premio a tanto carattere, ma è solo un’illusione. Subito dopo su un pallone che esce veloce da una ruck Falchetto usa il fisico e ristabilisce gli equilibri. Si va al riposo e l’Italia deve riordinare le idee, troppo fallosa e poco concreta, una vita in trincea ad aspettare sulla riva del fiume che passi il cadavere dell’avversario non può sempre premiare la pazienza.

E così succede, alla ripresa del gioco Fasti fa un profondo break nella linea avversaria, la palla viaggia verso l’esterno e Casarin da bravo capitano indica la via e travolge tutto quello che trova sulla sua strada. Si riprende con il tran-tran, il Giappone tesse la trama e l’Italia si cuce addosso il successo: da una touche persa a 10 metri dalla linea di meta azzurra Dinarte, tallonatore con licenza di volare, si avventa su un pallone senza padroni, muove le gambe e va a pazza velocità per 90 metri inseguito da una nuvola di zanzare in biancorosso, per regalare ai suoi la meta del bonus offensivo. Subito dopo l’arbitro televisivo, l’uruguaiano Gonzalez, lo punisce per un contatto fortuito con la testa di un avversario. Rientra Pelli e nei 10 minuti che ha a disposizione segna da drive, cosa che gli riesce benissimo.

C’è tempo per la meta di Fukada, per la replica immediata di Varotto che raccoglie da calcio d’invio un ovale impazzito e muove le gambe e per la segnatura dell’orgoglio nipponico a tempo scaduto di Niwa. Un’Italia cinica mette in evidenza tutta la differenza fisica e tecnica che attualmente c’è tra le due scuole.
Dopo 2 turni gli azzurri di Di Giandomenico salgono al secondo posto nel girone (7 punti), superano in classifica la Scozia battuta (36-26) dai Baby Blacks e si regalano un’attesa intrigante della sfida alla Nuova Zelanda (10 punti) che potrebbe valere la storia. Ma martedì sarà tutta un’altra storia, non basterà solo difendere per vincere.

Il tabellino di Italia-Giappone U20

Kutaisi, AIA Arena, 2 luglio 2026
World Rugby Junior World Championship – II turno
Italia U20 v Giappone U20 41-25 (17-11)
Marcatori: p.t 17’ m.Luisato tr. Andretti (7-0); 23’cp. Niwa (7-3); 28’ cp. Andretti (10-3); 30’ cp. Niwa (10-6); 35’ m. Fukuda (10-11); 38’ m. Falchetto tr. Andretti (17-11) s.t. 2’m. Casarin tr. Andretti (24-11); 19’ m. Dinarte tr. Andretti (31-11); 26’m. Pelli (36-11); m. Fukada tr.Niwa (36-18); 33’m. Varotto (41-18); 41’ m. Niwa tr. Niwa (41-25)
Italia U20: 
Celi (27’ st Vitale); De Novellis, Falchetto, Casarin (Cap), Luisato; Fasti, Andretti (27’st Varotto); Sette (23’- 32’st temp. Pelli), Wilson (11’st Bianchi), Miranda; Salvanti (22’st Spreafichi), Fardin (15’ st Opoku-Gyamfi); Trevisan (13’st Mastropasqua), Pelli (15’st Dinarte), Brasini (36’pt Messori).
all. Andrea Di Giandomenico
Giappone U20: Koga; Uchida, Iwakura, Fukuda (35’st Morioka), Fukada; Niwa, Kataoka (24’st Suda); Tsubone (Cap), Sin (35’st Otabe), Fujikubo (20’st Yanase); Hyakutake (15’st Yamazaki), Kumagae; Sasaki (1’st Kawagoe), Miura (15’st Kawanai; 20’st Miura), Ri (20’st Aruga)
all. Naoya Okubo
arb: Ru Campbell (SRU)
AA: George Selwood (RFU);  Papuna Tchiqaberidze(GRU)Cartellini: 12’st giallo a Miranda (Italia); 22’st giallo a Dinarte (Italia)
Calciatori: 
Andretti (5/6); Niwa (4/5); Fasti (0/1)
Punti in classifica: Italia U20: 5; Giappone U20: 0
Note: 
serata calda, effettuato cooling break a metà di primo e secondo tempo

 

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