Hanno messo in fila tutta la via Emilia (Piacenza, Parma 2, Valorugby Reggio Emilia, Modena, Carpi, Sant’Agata Bolognese Rugby Blues, Bologna 2, Faenza 2, Cesena e Rimini, allungando fino a Fano) per portare a Ravenna il titolo di campione regionale. Dieci vittorie e una sola sconfitta per l’Under 16 che ha retto anche al colpo di scena conclusivo causato dal ritiro del Parma 2 che ha costretto i ravennati a rifare i conti, sul campo, con Noceto. E il verdetto è stato a dir poco netto: 54-21.
La squadra allenata da Eugenio La Rosa ha donato un titolo che alla Romagna – ovvero alla franchigia Romagna chè l’identificazione è proprio totale fra le Valli di Comacchio e il Conca – resta sempre raro e prezioso, stante la forza delle giovanili del versante emiliano della Regione, quest’anno persino campione d’Italia con il primo scudetto del Valorugby. Si può allora immaginare la soddisfazione dei ragazzi del capitano Giulio Cipriani e dello staff allestito dal presidente Mario Battaglia: Stefano Torti (director of rugby), Gabriele Cipriani (team manager) e l’assistente allenatore Andrea Cotignoli, lungo (seconda linea) con altrettanto lungo capitolo nella storia del rugby romagnolo.

Quanto vale un titolo di campione regionale Under 16? Beh, in una Regione che assomma 43 club e 4.323 giocatori non vale certo poco, ma in realtà vale davvero un Perù, vale una montagna di lavoro, di fatica, di sacrifici perché dietro a quel titolo c’è un club che all’ombra degli ombrelloni riesce ad allestire la filiera completa dalla culla alla tomba, dagli Under 6 agli Old. Sì, il Ravenna manda in campo tutte le Under, la prima squadra in Serie C e i Passatelli che nel mondo dei giocatori più attempati si sono pure fatti un nome di rilievo. Le ragazze rugbiste di Ravenna vanno poi a rafforzare la squadra del Romagna.
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Detto che il rugby rimbalza a Ravenna (160mila abitanti) fra alti e bassi da mezzo secolo con un assetto divenuto solido dal 2006 grazie alla rifondazione voluta dall’imprenditore Giovanni Poggiali, artefice anche della franchigia Romagna, un vivaio completo e 230 tesserati non rappresentano tuttavia uno scenario unico in Italia. E invece va considerato che primeggiare in Regione con un’Under 16 è un risultato di largo spessore. Intanto quella squadra appartiene alla fascia d’età adolescenziale (14-18 anni) che più soffre di abbandoni. Inoltre Ravenna, e tutta la Romagna, da sempre offre millanta possibilità di fare sport: singoli, di squadra, tradizionali, orientali, invernali, sull’acqua e in montagna (vero, ci sono pure comprensori per lo sci alpino). E con fior di eccellenze fra scudetti, titoli mondiali e medaglie olimpiche. Pensate al volley a Ravenna, al calcio a Cesena, al tennis a Faenza, alla lotta a Imola, al basket a Forlì. Bravo chi individua uno sport non praticato in Romagna. Ok, mancano il curling e il broomball, ma tutto il resto c’è.
“In questa stagione – racconta il presidente Mario Battaglia, coordinatore degli ambulatori di Radiologia a Ravenna – sono pure aumentati i tesserati. Siamo l’unico club della franchigia Romagna ad avere il vivaio completo senza ricorrere ad apparentamenti con altre società e dobbiamo ringraziare non solo i tecnici, ma anche gli “insegnanti-ponte” che lavorano molto bene nella scuola per appassionare bambine e bambini al minirugby. È per questo che il titolo di campioni regionali dell’Under 16 ci rende assai orgogliosi. Il Ravenna c’era già riuscito anche una dozzina di anni fa, ma il contesto sociale ed economico era totalmente differente”.
Quanto costa gestire un club così articolato? “Solo di spese vive (bollette e trasporti, in particolare) almeno 70 mila euro. È quindi incalcolabile il valore del lavoro dei volontari sul territorio e nel club. Senza di loro la società non starebbe in piedi. I Passatelli, ad esempio, sono il motore di mille attività e non si contano i genitori che si offrono di fare questo e quello.”
“Teniamo certo alla qualità e alla formazione dei nostri tecnici, perché non ci si può improvvisare allenatori, ma prima della prestazione, prima dell’agonismo viene sempre la crescita dei ragazzi, dell’inclusione, del coinvolgimento di tutti a ogni livello. Per noi il club è un presidio educativo e sociale. Se poi arrivano vittorie come quelle dell’Under 16 tanto meglio”.

I giocatori dell’Under 16 campione regionale: Andrea Abbondanza, Jacopo Amoruso, Leonardo Brighi, Giulio Cipriani (cap.), Leone Gardenghi, Stefano Ghetti, Antonio Minguzzi, Riccardo Pondini, Lorenzo Tagliaferri, Alex Tarroni, Christian Amadori, Geremia Brusi, Enrico Cimatti, Tommaso Corazza, Francesco Dima, Gabriele Magnani, Giovanni Menghi, Noah Montanari, Antonio Vrenna.
