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petrarca rovigo

Il Petrarca passa di stretta misura (9-8) al Plebiscito e va alla semifinale di ritorno al Battaglini con 4 punti in saccoccia ma poco altro, nel primo tempo bloccato in trincea difensiva da Rovigo su trenta metri di terreno fra la metacampo e i propri 22 e uscendo nella ripresa solo un paio di volte per una situazione rotta (l’intercetto di De Sanctis nei propri 5 metri e recuperato da Gesi nei 22 rossoblù) e per un assedio a colpi di drive nel finale spento però da un turnover sotto i pali.

Mortificata dalla pioggia nella prima parte la semifinale s’è impantanata finché il meteo non ha dato tregua ed infatti tutti i punti sono stati marcati nella ripresa, con tre piazzati di Lyle per Padova, la meta di Casado Sandri e il piazzato di Thompson. Rovigo sotto e per due volte in sorpasso. Da registrare pure i due tentativi da 50 metri dal piede di Lertora e gli errori alla piazzola di Thompson (una trasformazione e un piazzato).

Sugli scudi le difese per un copione mai discostato troppo da due schemi base: penetrazioni in sequenza finalizzate a calci alti o invece drive (spesso solo tentativi) da touche. Rovigo non approfitta di un giallo per un avanti volontario (palla forse solo sfiorata) di De Sanctis al 22’: 0-0 il parziale con l’uomo in più.

In sintesi un Rovigo più dinamico ma alla fin fine sterile (nel primo tempo pur piantando le tende nel territorio avversario, non supera quasi mai la linea dei 22), un Petrarca attendista (entra nei 22 avversari al 35’) capace però di emergere nella ripresa nella spinta in chiusa (due calci guadagnati) e di aumentare il numero dei giri del ritmo con il cambio della prima linea quando, nel finale, si trova ad assediare la linea di meta rossoblù. Non segna ma trova i piazzati decisivi.

C’è stato anche lo spazio di una beffa finale: Giazzon si affida dal 76’ a Krsul al posto del piazzatore Thompson, ma nelle touche decisive prima Frangini sbaglia il lancio, poi nell’ultima il Petrarca pur pasticciando con la Munarini che fischia fallo si salva perché l’80’ era già passato.

Ci sono stati gli acuti ma solo quando le difese hanno iniziato a non essere sempre pronte a rischierarsi, aprendo angoli di corsa di cui entrambe le linee arretrate non hanno approfittato.

Le azioni migliori.

Al 48’ incursione solitaria del mediano Oliver, tanti metri ma troppo isolato. Due minuti dopo nel momento di maggior pressione di Rovigo in una sequenza di penetrazioni nate da una touche sui 5 metri, Thompson apre per i trequarti ma l’ovale gli sguscia dalle mani e De Sanctis se lo trova in bocca: nessuno davanti, un’autostrada libera se non fosse che dietro in recupero c’è Gesi che lo placca a dieci metri dalla meta. Il centro riesce a scaricare per Pietramala (il migliore sul gioco aereo) che prova a rilanciare i suoi ma la difesa di Rovigo s’è già ricomposta. Poco dopo il piazzato del Petrarca che sblocca lo score.

Al 52’ cambio con applausi per Nostran alla sua ultima partita in casa per termine di carriera.

Al 53’ azione di Giulian (il tallonatore è stato il migliore dei suoi) con tentativo di lancio per l’ala Lertora ma Gesi sbaglia il passaggio.

Al 66’ l’episodio che poteva cambiare le sorti del match. Rovigo in assedio non sfrutta un vantaggio e si trova con una seconda chance di touche a 5 metri. Il lancio perfetto senza impostare la maule fa arrivare l’ovale a Casado Sandri che vola all’interno ed elude il placcaggio di Broggin per l’ultimo sprint oltre alla linea. Thompson però non trasforma e il 3-5 viene scavalcato dal secondo penalty di Lyle.

Al 68’ seconda mischia della ripresa e nuova dimostrazione di forza del Petrarca che guadagna una penaltouche poi però dalla rimessa non trova sviluppo per arrivare sino in fondo. Però le forze fresche si sentono come quelle di Barbatti e Minervino al centro della battaglia sotto i pali nella fase di assedio che dovrebbe mettere il sigillo al match. Proprio sotto i pali un turnover salva Rovigo. I bersaglieri provano a risalire il campo per ricucire il punto mancante ma il tempo fugge e Frangini sbaglia una touche capitale. L’ultima chance creata dall’ovale pasticciato dal Petrarca è illusoria: Munarini fischia ma capitan Trotta fa notare che il tempo è rosso. Tutto rimandato al Battaglini.

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PETRARCA PADOVA: Lyle; De Sanctis (22’ giallo avanti volontario),De Masi (Jimenez 63’), Broggin, Pietramala; Donato, Citton; Trotta (c), Casolari, Nostran (52’ Botturi); Ghigo (Nowlan), Galetto; Alongi (Barbatti) , Zapata (48’ Minervino), Pelliccioli (Pisani).

A disposizione: Nowlan, Romanini, Destro. All. Victor Jimenez

FEMICZ ROVIGO: Gesi; Lertora, Diederich Ferrario (c.), Fisher (Elettri), Bruno; Thomson (76’ Krsul), Oliver; Paganin, Cosi, Meggiato (9’ concussion, Sironi- 40’ Casado Sandri); Fourcade, Ribbens (62’ Steolo); Pomaro (34’ Swanepoel), Giulian (70’ Frangini), Leccioli (50’ Sanavia).

All. Davide Giazzon

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