“Dobbiamo vedere caso per caso, per vedere come la gestiamo” dice Gonzalo Quesada, il capo allenatore dell’Italia, ai margini del suo incontro con il Rugby Rovato, club lombardo che festeggia i cinquant’anni di attività.
Dopo aver parlato a tecnici accorsi da tutta la regione per ascoltarlo, il tecnico argentino della Nazionale, infatti, ha anche raccontato quale sarà l’approccio suo e del suo staff alle scelte relative alle convocazioni in vista dell’imminente Nations Championship, a luglio.
“Vogliamo portare una squadra solida e con una buona struttura, una buona base di giocatori – ha detto Quesada – lasceremo a riposo quelli che pensiamo che correrebbero un rischio troppo grande per la stagione prossima, per via di tutto quello che hanno fatto e di quanto hanno giocato quest’anno, ma anche per il carico che li aspetta.”
Altro su ALLRUGBY:
→ In memoria di Scott Hastings, di Giorgio Cimbrico
→ Octavio Barbatti cambia le partite, di Lorenzo Calamai
→ Milan 1996-2026, Diego Dominguez: “Abbiamo vinto e ci siamo divertiti”, di Federico Meda
“Questo d’altra parte ci permette di avere una delle ultime opportunità che abbiamo per giudicare, analizzare, conoscere altri giocatori, altre opzioni, per arrivare con un gruppo davvero allargato all’anno prossimo, prima di fare un’ultima selezione per il mondiale.”
“Faremo un raduno di un giorno il 5 giugno a Parma solo con i giocatori delle due franchigie italiane – spiega – e un altro raduno venerdì 12, almeno per tenere quelli che hanno già finito la stagione in ritmo fisico e tecnico. Poi ci ritroveremo il 18 giugno per fare cinque giorni di allenamento con tutti i convocati prima di arrivare a una settimana della partita con il Giappone, quindi come di solito avremo pochissimo tempo tutti insieme.”
Come si è appreso dai social, lo staff della nazionale è però già all’opera, ancor prima di incontrare i giocatori nei primi giorni di giugno: “In questo momento abbiamo già fatto un paio di riunioni con tutto lo staff, tante riunioni con gli allenatori per ottimizzare al massimo il tempo che abbiamo e arrivare pronti per il Giappone.”
“Tutte e tre le partite di luglio sono importanti per noi, ma ovviamente iniziare bene e fare una grande partita contro il Giappone sarà chiave per noi. È una delle poche squadre che è più o meno come noi nel ranking mondiale, ma dopo quella quest’anno saranno tutte partite, nel Nations Championship, contro squadre che ci sono davanti. Bellissime opportunità, bellissime sfide con il solo obiettivo di sempre: continuare a sentire che proseguiamo la nostra crescita, la crescita del nostro gioco e del nostro modo di sentirsi ogni volta più solidi come squadra.”
Ci saranno facce nuove in questa tournée? “100% sicuro – risponde senza il minimo dubbio Gonzalo Quesada – Ho troppa esperienza per non sapere che si deve fare attenzione a alcuni profili, specie provenienti da campionati lunghi come quelli inglese e francese, sennò rischiamo di infortunarli. So bene che queste tournées, inoltre, sono grandissime opportunità per alcuni giocatori che lo meritano. Ci sono tanti profili che hanno fatto molto bene, soprattutto nelle due franchigie, ma che non hanno avuto ancora le loro opportunità. Li vogliamo portare, vederli allenarsi e prepararsi e poi, se vediamo durante gli allenamenti con noi che lo meritano, anche scendere in campo.”
“Questo è il nostro progetto. Ci saranno alcuni nuovi giocatori in gruppo e spero alcuni esordienti. Il mio obiettivo è far esordire ancora altri giocatori in questa tournée.”
In copertina: Gonzalo Quesada, head coach Italia – ph. Federugby/Federugby via Getty Images
