L’Italia chiude il Sei Nazioni a Cardiff: partenza nel pomeriggio di venerdì, team run al sabato, partita domenica, la prima dell’ultima giornata, alle 13.15 contro il Galles.
In palio c’è ancora il terzo posto dietro il consueto duo di testa composto da Inghilterra e Francia, ma alle Azzurre preme soprattutto arrivare davanti a Scozia e Galles e conservare la quarta piazza. Chiudere con un acuto trasformerebbe questo Torneo in un successo, seguendo un climax partito dalle dure sconfitte in Francia e Irlanda fino a una vittoria in trasferta.
“L’obiettivo dell’ultimo match è quello di fare di tutto per provare a concludere il Sei Nazioni con la nostra migliore prestazione, pur sapendo che sarà una partita molto difficile in casa del Galles, con tanta energia e tifo da parte loro – sentenzia il capo allenatore delle Azzurre, Fabio Roselli, concentrato sull’ultimo passo prima ancora che sul bilancio finale – Anche il Galles vorrà dimostrare i progressi fatti in questo torneo dal primo all’80º minuto, quindi sarà molto dura.”
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“Riguardo al fatto che sia l’ultima partita di Valeria Fedrighi – aggiunge il tecnico romano – le dinamiche possono essere diverse; dipenderà dalla nostra capacità come squadra di non subire il contesto e l’atmosfera dello stadio di Cardiff. Dobbiamo rimanere connesse su chi è l’Italia, su che squadra vogliamo essere e provare a fare la partita che abbiamo preparato. L’emozione per Valeria, una giocatrice che ha dato tanto a questa maglia, è qualcosa che va oltre la partita.”
Un identikit delle avversarie, attualmente ultime in classifica senza vittorie in questa edizione: “Il Galles è una squadra complicata, che è cresciuta molto, evolvendosi rispetto all’anno scorso e giocando con costanza per tutti gli 80 minuti. Dimostrano di avere sempre un ottimo gioco al piede lungo, una conquista in mischia molto solida e un drive molto pericoloso da touche competitive. Queste sono le fasi da cui il Galles è in grado di generare situazioni favorevoli contro ogni avversario.”
“Nella preparazione della partita – prosegue Roselli – cerchiamo di capire quali caratteristiche possano far emergere il nostro stile e il nostro DNA, studiando non solo le clip ma anche i trend statistici. Stiamo cercando di sviluppare un gioco al piede più completo e il Galles potrebbe soffrire la battaglia aerea, un’area che potrebbe darci situazioni in cui la squadra si sente fiduciosa per finalizzare. Un aspetto vitale sarà la disciplina: dobbiamo stare lontani dai soft penalties per non regalare al Galles l’opportunità di fare drive vicino alla nostra linea di meta. Il Galles ha anche giocatrici molto rapide dietro, come il mediano di mischia, e un pacchetto dinamico; è una squadra completa che sta evolvendo velocemente.”
Lo staff tecnico ha operato alcune modifiche al XV titolare, riportando Giordana Duca e Francesca Sgorbini nel XV titolare, ma soprattutto preferendo far partire dall’inizio Francesca Granzotto e Gaia Maris in luogo di Aura Muzzo e Vittoria Zanette, che saranno in panchina.
“Alcune scelte di formazione sono legate alla stanchezza dell’ultimo round – spiega Roselli – e alla necessità di avere energia alta ed entusiasmo. Puntiamo ad avere una squadra forte sia nella prima che nella seconda parte di gara; chi parte dalla panchina ha il compito di avere un grande impatto, come successo contro l’Inghilterra. Il livello del rugby internazionale impone oggi questa stabilità e importanza dei subentranti.”
“Nonostante le previsioni di pioggia e la forza della mischia gallese, abbiamo deciso di mantenere un assetto 5+3 in panchina, ritenendolo il migliore per le caratteristiche delle nostre giocatrici in questo momento. Monitoriamo il meteo, ma il campo sintetico di Cardiff dovrebbe comunque permetterci di correre. Riguardo alle giocatrici in prima linea, Vittoria Zanette ha avuto un percorso differenziato per un problema alla caviglia dopo il match con l’Inghilterra; pensiamo che iniziare con Silvia Turani, Vittoria Vecchini e Gaia Maris ci dia più stabilità in mischia, per poi sfruttare caratteristiche diverse nella seconda parte. Può comunque giocare a sinistra della prima linea.”
E per chiudere: “La squadra è cresciuta molto nella capacità di riportare in campo quanto preparato e nella consapevolezza dei propri punti di forza, sentendosi competitiva contro chiunque. Il viaggio è iniziato solo un anno fa e c’è ancora strada da fare sia tecnicamente che come dinamica di squadra, ma il modo di lavorare sul campo permette un’evoluzione tangibile e veloce. Infine, siamo contentissimi per le sette azzurre candidate nel 15 del torneo: il nostro obiettivo è proprio permettere alle giocatrici di esprimere al massimo le loro caratteristiche umane e tecniche all’interno della squadra.”
In copertina: Fabio Roselli e le Azzurre in raduno a Roma – ph. Allrugby
