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Sorride, la trequarti centro dell’Italia Michela Sillari, quando gli viene fatto notare che la BBC ha mandato in onda una sorta di sondaggio a tifosi e tifose del Galles, chiedendo loro se pensano che la loro nazionale possa battere l’Italia, e che questi hanno, tutti e tutte, risposto di no.

A Cardiff la squadra di casa si gioca il cucchiaio di legno in questo Sei Nazioni, mentre le Azzurre arrivano sulla scia di due prestazioni molto buone a fare da contraltare a un avvio di Torneo zoppicante. L’ultima gara appare come l’ago della bilancia nel giudizio complessivo della loro campagna: un risultato positivo la renderebbe molto buona, uno negativo lascerebbe luci ed ombre, un Sei Nazioni medio, forse mediocre.

“Sicuramente quello che resta è il risultato – dice Sillari – Noi però non la vediamo così, per non caricarci di una pressione che non ci serve. Siamo focalizzate su quello che dobbiamo fare in campo. Il nostro percorso è stato un crescendo: anche contro l’Inghilterra, nonostante la loro difesa e il loro attacco fortissimo, siamo riuscite a segnare molte mete. Penso che in tutta la mia carriera non ne abbiamo mai fatte così tante all’Inghilterra, forse sommandone tre o quattro di Sei Nazioni arriveremmo allo stesso numero; questo ci dà molta fiducia. Anche con la Scozia siamo state concentrate dall’inizio alla fine, sistemando le cose che non andavano nelle prime due partite; siamo in una fase crescente.”

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“È vero che la pressione su questa gara è diversa: con l’Inghilterra eravamo consapevoli della loro forza, sono campionesse del mondo e hanno una striscia di vittorie incredibile, ci sentivamo in qualche modo più libere. Di settimana in settimana ci diamo obiettivi diversi, focalizzandoci più sulla nostra prestazione che sull’avversario, pur analizzando i loro punti deboli. Mi aspetto una partita dura e tirata, punto a punto, anche perché loro giocano in casa con il supporto del pubblico. In questo Sei Nazioni non abbiamo ancora avuto partite così equilibrate nel punteggio finale.”

“Per la partita – prosegue – siamo tarate sul non voler concedere calci di punizione facili, che possano portarle nel nostro campo, facilitando il loro drive, che è molto forte e pesante. Farle entrare nei nostri 22 ci metterebbe sotto pressione, quindi stiamo lavorando molto sulla disciplina. Le loro trequarti sono fisiche; dovremo essere brave a invertire la pressione con una difesa aggressiva.”

Arbitra il match la canadese Maggie Cogger-Orr: fischierà il calcio d’inizio alle 13.15.

Galles-Italia: le formazioni

Galles: 15 Kayleigh Powell, 14 Seren Singleton, 13 Carys Cox, 12 Courtney Keight, 11 Jasmine Joyce, 10 Lleucu George, 9 Keira Bevan, 8 Bryonie King, 7 Bethan Lewis (c), 6 Jorja Aiono, 5 Georgia Evans, 4 Branwen Metcalfe, 3 Sisilia Tuipulotu, 2 Kelsey Jones, 1 Gwenllian Pyrs
A disposizione: 16 Molly Reardon, 17 Maisie Davies, 18 Donna Rose, 19 Natalia John, 20 Alisha Joyce, 21 Seren Lockwood, 22 Hannah Dallavalle, 23 Nikita Prothero

Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Francesca Granzotto, 13 Michela Sillari, 12 Sara Mannini, 11 Alyssa D’Incà, 10 Veronica Madia, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (c), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Gaia Maris, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani
A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Vittoria Zanette, 18 Gaia Dosi, 19 Alessandra Frangipani, 20 Beatrice Veronese, 21 Alia Bitonci, 22 Emma Stevanin, 23 Aura Muzzo

In copertina: le Azzurre in Italia-Inghilterra – ph. Federugby/Federugby via Getty Images

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