Molti si sbagliano: pensano che il Big Ben sia la lunga torre giallognola con l’orologio che campeggia nel cuore di Londra, sopra la sede del parlamento inglese a Westminster. Invece il soprannome indica la più grande campana dell’orologio della torre, che a metà dell’Ottocento, quando venne inaugurata, era la più grossa del paese.
Anche l’altro Big Ben, il pilone del Bordeaux Ben Tameifuna, è il più grosso del suo paese, quello di Ovalia. A circa centocinquanta chili di peso è il giocatore più pesante del mondo.
Non un ragazzo di primo pelo: il prossimo 30 agosto compirà 35 anni. Non sembra, però, particolarmente accusare il passare del tempo. Anzi, in queste stagioni della sua maturità agonistica sembra aver finalmente affinato tutto il pacchetto delle sue abilità e, in particolare, sta vivendo un ottimo momento di forma, risultando cruciale per Bordeaux, la squadra francese dove milita.
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Tameifuna ha giocato poco più di 80 minuti spalmati nelle ultime tre partite, ma ha segnato in tutte e tre: il 28 marzo in Top 14 contro il Lione la sua meta al 75′ ha consentito ai girondini si ottenere una vittoria che è valsa il secondo posto in classifica, in coabitazione con Stade Français e Pau; è servito meno il suo contributo nell’ottavo di finale contro i Leicester Tigers del 5 aprile, ma il suo ingresso in campo è stato deflagrante, con una meta in percussione asfaltando un paio di avversari nei suoi 20 metri di sprint; e poi questo weekend, contro il Tolosa, segna la meta del sorpasso dei suoi e poi ottiene il calcio di punizione che Lucu trasforma in tre punti per mettere un break di differenza tra le due squadra.
Nei suoi quindici anni di carriera professionistica ha vinto il Super Rugby con i Chiefs, il Top 14 con il Racing e la Champions Cup con Bordeaux. È stato convocato dagli All Blacks, ma poi ha giocato per Tonga, dove sono le radici della sua famiglia. Si è fatto conoscere per la sua velocità, le sue abilità tecniche raffinate e il suo piede sinistro (spopolarono su internet i video dei suoi piazzati in allenamento), rarità abbinate alla sua mole.
In carriera è stato l’incubo dei suoi preparatori atletici, che hanno combattuto con la necessità di fargli perdere almeno qualche chilo. Dopo la Rugby World Cup del 2019 il Racing lo ha licenziato perché si è ripresentato al club oltre i 160 chili, lui si è trasferito a Bordeaux, si è rimesso a posto e sembra più forte che mai.
Con il passare degli anni, però, Big Ben Tameifuna sembra aver piano piano sostituito il puro talento con la forza dell’esperienza e della professionalità. Oggi, dopo due mondiali, è il capitano della nazionale tongana e ha ancora un altro anno di contratto a Bordeaux, dove ha conquistato la piazza e sta regalando soddisfazioni ai tifosi partita dopo partita. Non sono molti i giocatori che a 35 anni vantano 16 presenze in prima linea in Top 14, soprattutto al livello che sta esprimendo il giocatore tongano.
La vittoria dell’UBB ai quarti di finale contro il Tolosa in Champions Cup è un tassello importante per il finale di stagione. Dimostra che, nelle giuste condizioni, la squadra può competere quest’anno per completare la doppietta mancata lo scorso anno e festeggiare campionato e coppa. Con un’arma segreta in panchina pronta a essere dispiegata al momento giusto per cambiare le partite.
