La più amara delle beffe arriva all’ultimo minuto di una partita spettacolare per buttare fuori dalla Challenge Cup un Benetton Treviso che ha risposto colpo su colpo agli affondi di Exeter, ha lottato, sofferto, dato e subito, risorgendo ogni volta dalle sue ceneri fino ad arrivare a un passo dalla qualificazione per la semifinale. La sfida si decide quando manca un minuto ai tempi supplementari, Exeter attacca in massa e Luc Ramos, la cui gestione dei punti d’incontro è stata controversa per tutta la giornata, non premia un tenuto a terra di Bernasconi, anzi lo condanna con un calcio di punizione che diventa zucchero per il piede di un Henry Slade impeccabile dalla piazzola (7/7, 17 punti). La parità che ha dominato l’intero pomeriggio di Monigo salta per aria all’ultimo istante (41-44, 5-5 le mete), la frustrazione taglia le gambe ai padroni di casa, distrutti dalla fatica e dal veder sfumare in dirittura d’arrivo quello che strada facendo era diventato l’obiettivo per illuminare una stagione vissuta in chiaroscuro.
Davanti a Gonzalo Quesada i migliori dei Chiefs vestono l’azzurro, Varney (player of the match), Zambonin (autore di una meta) e Vintcent interpretano una gara di eccezionale sostanza, con il mediano di mischia perfetto nel gioco al piede e nel dare ritmo al gioco dei suoi.
Treviso ha nulla da rimproverarsi, inizia al doppio della velocità e dopo 5 minuti muove il risultato con la meta di un Niccolò Cannone monumentale nel doppio ruolo di saracinesca in difesa e di infinito portatore di palloni in avanti. Inizia l’altalena del punteggio, subito dopo Woodburn beffa Uren in un goffo tentativo di placcaggio e rimette tutto in parità. Al quarto d’ora arriva il primo scossone alla partita: Exeter organizza un drive da touche che si ferma e riparte con una più che sospetta ostruzione di Fisilau, Ratave fa crollare il mucchio, si becca il giallo e la sacrosanta meta di punizione. Il Tmo ha più di un sospetto, richiama Ramos al video, ma per l’arbitro è tutto buono.
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Non si fanno prigionieri, la partita diventa una sequela di azione e reazione e quando Menoncello in inferiorità numerica fa l’uomo in più, spacca tutto per lanciare Umaga nel corridoio giusto, Monigo esplode. Un attimo e Feyi-Waboso riporta i suoi avanti, meta in prima fase sfruttando alla perfezione il buco lasciato al largo dall’assenza punitiva di Ratave. Slade subito dopo punisce ancora dalla piazzola e il divario per la prima volta va oltre il break (14-24).
Ratave espiata la colpa è una mina pronta a esplodere, accende la miccia e affonda nella difesa avversaria, 4 pickn’go in avanzamento e se la va a riprendere per segnare con 3 avversari appesi alle spalle. Si torna in parità prima del riposo, Menoncello forza i tempi, lo fermano usando le cattive maniere e Umaga impatta dalla piazzola (24-24). Non c’è modo di rompere l’equilibrio.
Nel secondo tempo lo spartito non cambia, segna subito Skinner, gli risponde immediatamente Bernasconi, poi ci pensa Zambonin a risolvere un multifase dei suoi, prima che Umaga regali a Monigo la grande illusione: calcio piazzato per un testa contro testa di Sio su Favretto che per il Tmo meriterebbe il giallo e per Ramos un semplice penalty e subito dopo la meta che conclude un devastante break di Favretto. Treviso è avanti, Exeter vede i fantasmi, ma impatta grazie al piede di Slade che punisce l’unica leggerezza di Mendy, colpevole di sbagliare il tempo del placcaggio sul recupero di un pallone aereo. Parità, ancora parità. Fino all’ultimo minuto, alla punizione di Slade che punisce un grande Benetton e mortifica sul più bello la sua voglia d’Europa.
Benetton Treviso – Exeter Chiefs 41-44 (primo tempo 24-24)
Benetton: Gallagher, Ratave, Menoncello, Fekitoa (57’ Marin), Mendy, Umaga, Uren ©️ (55’ Garbisi), L. Cannone, Favretto (53’ Fa’aso’o), Zuliani (53’ Negri), Ruzza (56’-69’ Favretto), N. Cannone (76’ Izekor), Zilocchi (55’ Pasquali), Bernasconi (53’-58’ Maile), Gallo (55’ Aminu)
All: Calum MacRae
Exeter: Woodburn, Brown-Bampoe, Slade, Rigg (65’ Haydon-Wood), Feyi-Waboso, Skinner, Varney, Fisilau, Vintcent (73’ Worley-Brady), Hooper, Zambonin, Jenkins ©️, Roots (50’ Tchumbadze), Yeandle (63’ Dweba), Sio (63’ Burger)
All: Rob Baxter
Arbitro: Luc Ramos (Ffr)
Marcatori: 5’ meta N. cannone tr. Umaga (7-0); 8’ meta Woodburn tr. Slade (7-7); 16’ meta punizione Exeter (7-14); 20’ meta Umaga tr. Umaga (14-14); meta Feyi-Waboso tr. Slade (14-21); 27’ cp Slade (14-24); 37’ meta Ratave tr. Umaga (21-24); 40’ cp Umaga (24-24); meta Skinner tr. Slade (24-31); 45’ meta Bernasconi tr. Umaga (31-31); 48’ meta Zambonin tr. Slade (31-38); 63’ cp Umaga (34-38); 65’ meta Umaga tr. Umaga (41-38); 70’ cp Slade (41-41); 79’ cp Slade (41-44)
Cartellini gialli: 17’ Ratave (ostruzione su drive)
Nell’immagine di apertura Niccolò Cannone sostenuto da Federico Ruzza porta avanti il pallone nell’azione della prima segnatura dell’incontro Ph Benetton Rugby
