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Benetton Scarlets

Si perdono nella nebbia di Monigo le speranze del Benetton di tenere in vita una possibilità di agganciare il treno playoff dell’URC.

Contro gli Scarlets salta fuori una partita brutta, priva di ritmo, un andamento lento senza padroni che finisce in un pareggio (20-20, 2-3 il conto delle mete) che a conti fatti premia i pragmatici gallesi, gente che bada al sodo, senza fronzoli e con tanta sostanza.

Prima di iniziare il Benetton deve fare a meno di Malakai Fekitoa. Dentro Filippo Drago e prima panchina per l’argentino Tomas Medina, appena sbarcato nella Marca. Subito si capisce che non sarà serata per palati buoni, senza i tanti giocatori obbligati a saltare il turno dalla preparazione del Sei Nazioni, chi ha l’opportunità per mettersi in mostra non la sfrutta.

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Il Benetton non riesce a imporsi in nessuna area del gioco, sempre approssimativo nel gioco aereo, poco lucido in quello tattico al piede, incapace di dare continuità al possesso che dura sempre il tempo di trovare il modo per restituire la palla all’avversario.

Gli Scarlets non è che brillino per fantasia, ma sono lucidi in quel poco che possono fare, prendono il dominio della mischia chiusa (in grande sofferenza Gallorini e Gallo), vincono con tranquillità le proprie rimesse laterali e con il teenager debuttante all’apertura, Carwyn Leggatt-Jones, gestiscono senza affanno la conquista di terreno.

La partita va avanti al rallentatore, viene sbloccata da un piazzato del ragazzino di Llanelli (Benetton travolta su propria introduzione in mischia chiusa) e subito rimessa in equilibrio da una pedata di Rhyno Smith che punisce un mani a terra in ruck. Alla mezz’ora è sempre l’estremo sudafricano a firmare il primo vantaggio di casa: il placcatore non rotola via da una ruck e Benetton va avanti. Alla prima avanzata degna di questo nome finalmente il Benetton trova un minimo di organizzazione e avanzamento, Kingi prova a ripetizione a forzare il vantaggio, Ratave e Izekor ci mettono il fisico e alla fine Odogwu balla sul posto, mette a sedere due avversari e segna la meta che potrebbe trasformare il riposo in un momento di tranquillità (13-3).

Al ritorno in campo la nebbia diventa protagonista, Andrew Brace avvisa tutti che potrebbe sospendere la gara e mettere a referto il risultato acquisito dopo un’ora. Dal campo sparisce ogni idea di gioco, si calcia il più lontano possibile e si spera che succeda qualcosa. E quando si devono mettere le mani nella spazzatura i vecchi volponi sanno come farlo: dopo 2 minuti di assalto il vecchio Gareth Davies tira su l’ovale da un raggruppamento, mette a sedere Gallorini e segna la meta che riaccende l’entusiasmo dei suoi.

 

Adesso il Benetton è scomparso dal campo, la nebbia nasconde gli errori, ma non c’è modo di rimettere in carreggiata una partita dignitosa. Inevitabile l’epilogo, gli Scarlets prendono in mano il gioco, avanzano a piccoli passi da uno scontro all’altro e alla fine spediscono Tomi Lewis a segnare la meta del sorpasso (13-15).

Solo l’ingresso di Alessandro Garbisi al posto di un Uren, a cui la responsabilità del capitano sembra aver annebbiato le idee, produce una scossa vitale, perché il mediano in bilico tra Azzurro e Treviso decide di risolvere da solo una sarabanda di punti di incontro in cui i suoi non avanzano di un centimetro, tira su l’ovale, si fa beffa delle guardie e va in tuffo sotto ai pali.

Potrebbe essere la scossa che cambia l’ordine dei fattori, ma passano 2 minuti e siamo da capo: basta un calcetto elementare a saltare l’intera linea difensiva di casa e per Leggatt-Jones è un gioco recuperarlo e servire a Macs Page un ovale che deve solo essere schiacciato in meta. La trasformazione è elementare, ma si perde al lato dei pali per lasciare tutto in pareggio.

Negli ultimi minuti Treviso avrebbe l’opportunità di vincere, per due volte Roger Farias prova a bucare la nebbia , ma i tentativi dalla piazzola sono complessi e la distanza dai pali eccessiva. Fine dei giochi e, forse, della stagione di belle speranze di un irriconoscibile Benetton.

Benetton – Scarlets 20-20 (pt. 13-3)

Benetton: Rhyno Smith (58′ Matt Gallagher), Ignacio Mendy, Paolo Odogwu (66′ Tomas Medina), Filippo Drago, , Onisi Ratave, Nicolas Roger Farias, Andy Uren (capt) (62′ Alessandro Garbisi), So’otala Fa’aso’o, Jadin, (25′ Scott crafton), Kingi, Alessandro Izekor, Eli Snyman, Giulio Marini (75′ Nelson Casartelli), Marcos Gallorini (54′ Tiziano Pasquali), Siua Maile (45′ Bautista Bernasconi), Thomas Gallo (63′ Destiny Aminu). All: Callum MacRae

Scarlets: Jac Davies, Macs Page, Joe Roberts, Jhonny Williams (capt), Tomi Lewis (67′ Iori Badham), Carwyn Leggatt-James (79′ Billy McBride), Gareth Davies (54′ Dane Blacker), Fletcher Anderson, Jarrod Taylor (76′ Dan Davis), Max Douglas, Sam Lousi, Jac Prize (66′ Jac Ball), Archer Holz (58′ Henry Thomas), Marnus Van der Merwe, Alec Hepburn (63′ Josh Morse). All: Dwayne Peel

Arbitro: Andrew Brace (Irfu)
Tmo: Olly Hodges (Sru)

Marcatori: 15′ cp Carwyn Leggatt-James; 25′ cp Rhyno Smith; 30′ cp Rhyno Smith; 37′ m. Paolo Odogwu tr. Rhyno Smith; 42′ m. Gareth Davies tr. Carwyn Leggatt-James; 57′ m. Tomi Lewis; 71′ m. Alessandro Garbisi tr. Nicolas Roger Farias; 75′ m. Macs Page

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