vai al contenuto principale
Rugby Parabiago

Circa otto mesi fa Parabiago si è vista un po’ cadere il mondo addosso: dopo aver dominato la stagione del campionato di Serie A1, vincendo la regular season con 12 punti di vantaggio sulla seconda e perdendo due partite nell’arco dell’intero campionato, si è fatta soffiare la finale promozione per la Serie A Elite dal Biella, con una meta a tre minuti dalla fine che ha ribaltato le sorti dell’incontro decisivo, giocato al Walter Beltrametti di Piacenza.

Dopo la lunga estate, i rossoblù sono ripartiti con i favori del pronostico anche nella stagione 2025/2026, e per il momento stanno facendo rispettare le premesse: primi in classifica con 8 punti di vantaggio al termine del girone di andata, una sola sconfitta di un punto nelle nove gare disputate. Inevitabilmente, la squadra a cui tutti guardano per la promozione nella massima serie.

“La stagione, in effetti, sta andando bene – dice Daniele Porrino, che ha assunto l’incarico di director of rugby ormai quattro stagioni or sono – Abbiamo un bel gruppo di ragazzi, siamo contenti. Sono anni che li portiamo avanti. Adesso stiamo facendo girare tanto i giocatori di domenica in domenica, cambiamo da una partita all’altra spesso sette, otto, dieci giocatori, come in occasione dello scorso weekend [vittoria 20-17 in casa contro il CUS Torino]. Voglio tenere una rosa lunga, che è stato un po’ uno dei problemi della scorsa stagione durante la finale.”

Altro su ALLRUGBY:
→ Scozia verso l’Italia. Gregor Townsend: “A Roma c’è sempre un’atmosfera unica”, di David Barnes
Luca Bigi: a Reggio 80 anni di storia, di Gianluca Barca
Perché l’Inghilterra è la favorita per il Sei Nazioni 2026, di Lorenzo Calamai

Che campionato è la Serie A1 di quest’anno?

“Credo non ci siano squadre materasso. Ogni partita è in dubbio. Domenica abbiamo vinto di soli tre punti contro il CUS Torino. Non c’è una netta dominanza. C’è una squadra, che è l’unica professionista, il Verona, che si allena tutti i giorni la mattina e rappresenta una grossa insidia. Per il resto, vedo che tutte le partite sono equilibrate e tutte più o meno possono vincere e perdere con tutte quante.”

Parabiago ha vinto a questo punto otto partite su nove, ma la strada per la promozione è  ancora lunga, perché c’è tutto il girone di ritorno e una fase finale che rischia di rimescolare le carte. Secondo te che cosa vi serve per arrivare a fine maggio al top?

“Confidenza nel gioco, continuare a lavorare e tenere lunga la rosa. L’anno scorso abbiamo sbagliato, durante la semifinale abbiamo avuto squalifiche e infortuni e siamo arrivati corti e stanchi in finale contro il Biella. Vogliamo arrivare più freschi e confidenti. Le finali sono partite secche: chi vince vince, conta quello e non il percorso annuale.”

Come affrontate il fatto di essere la squadra favorita per la promozione?

“Non ci poniamo il problema. Io continuo a dire che la favorita è il Verona, perché ha fatto la scelta del professionismo e questo le consente di lavorare di più e meglio degli altri. Noi cerchiamo di arrivare alla fine con la giusta serenità e con i piedi per terra.”

Mi chiedevo se il fantasma della finale persa lo scorso giugno sia ancora presente nello spogliatoio o se siete riusciti a cambiare pagina?

“È stata una grossa delusione, ma la società non ha il progetto di salire o morire. Noi vogliamo arrivare al più alto livello possibile senza tramutare la squadra in un gruppo di professionisti. Non crediamo sia la strada corretta perché nel rugby italiano, tolte Zebre e Benetton, non c’è un vero professionismo. Non ci sono contratti professionali che garantiscano contributi o ammortizzatori sociali. Noi dai nostri atleti vogliamo che studino o lavorino. Se riusciremo a salire in Serie A Elite con questa filosofia, vedremo se saremo in grado di competere.”

Questo è il tuo quarto anno a Parabiago. Da quando sei arrivato ad adesso come sono cambiate le cose? Non solo per quanto riguarda la prima squadra, ma per il club in generale.

“C’è stata una svolta dal punto di vista numerico e qualitativo da parte del settore giovanile. Abbiamo creato questo PAF, Progetto Atleti in Formazione, che sarebbe quello che tutti chiamano accademia. I nostri atleti fanno tutti tre allenamenti a settimana; poi nella under 16 e nella under 18 quelli che vogliono si possono iscrivere ad alcune attività in più con nutrizionista, preparatore, lavori di skills, reparto, polivalenza, e così via e vanno a lavorare fino a cinque volte a settimana. In questo momento abbiamo 100 giocatori iscritti tra under 16 e under 18. L’obiettivo del club è creare una filiera di formazione propria in modo da integrare sempre più giocatori formati dal club all’interno della prima squadra. Nella Serie A1 di quest’anno hanno già giocato nove giocatori provenienti dalla under 18 e domenica prossima ne giocheranno altri tre. L’obiettivo finale è arrivare ad avere in prima squadra meno giocatori formati fuori e più giocatori cresciuti da noi.”

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Rugby Parabiago 1948 (@rugbyparabiago1948)

La vosta Under 18 è prima in classifica nel girone 2 del campionato Titolo.

“Sì, è prima e sta andando bene. L’anno scorso è stato un campionato molto bello, siamo arrivati quinti o sesti, ma il livello della squadra era anche più basso. Però, con un campionato Titolo con due soli gironi, c’era un continuo confronto diretto con alcune delle realtà più importanti e siamo cresciuti tantissimo, vincendo o perdendo diverse partite di pochi punti. Quest’anno [che il campionato è stato riformato a tre gironi, con 30 squadre invece di 20] ci sono state partite finite 80-0 o 70-0 che non credo aiutino la formazione dei giocatori.”

Avete anche una seconda squadra che è in Serie C. Ha ambizioni in questo girone di promozione per provare a piazzare una seconda seniores in Serie B?

“Assolutamente sì, perché vorremmo riuscire a lasciare a questo gruppo di ragazzi giovani la possibilità di competere a un livello un pochettino più alto della Serie C. Ci piacerebbe riuscire ad arrivare in Serie B.”

Foto di copertina: ph. Luca Cairo/Rugby Parabiago

Torna su