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La federazione neozelandese ha annunciato l’allontanamento dal proprio riuolo dell’allenatore capo degli All Blacks, Scott Robertson, a due anni dall’inizio del suo contratto quadriennale.

La decisione arriva in seguito alla revisione della stagione 2025 condotta, dal presidente della NZRU David Kirk, dal membro del consiglio ed ex tallonatore Keven Mealamu e dall’ex responsabile delle alte prestazioni della NZR Don Tricker. Determinante, secondo quanto riportato nei giorni scorsi dal New Zealand Herald, il malcontento tra i giocatori, in particolare i senatori della spogliatoio. L’insoddisfazione era in crescita già dalla fine del 2024, il primo anno di Razor alla guida della squadra.

Scott Robertson, 51 anni, è arrivato alla guida della nazionale neozelandese dopo la Rugby World Cup 2023, sull’onda di sette Super Rugby consecutivi vinti con i Crusaders. Sotto la sua gestione gli All Blacks hanno ottenuto 20 vittorie in 27 partite, con una percentuale di successo del 74%. Risultati tutto sommato positivi,  ma accompagnati da alcune sconfitte pesanti e sorprendenti e, secondo molti addetti ai lavori, da una mancanza di miglioramento o cambiamento.

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Secondo i media neozelandesi e irlandesi (l’Irish Independent è stato il primo ad annunciare la notizia dell’imminente licenziamento), il malcontento dei giocatori riguarderebbe anche il ruolo preminente di uno dei suoi assistenti, Scott Hansen, che dovrebbe probabilmente lasciare l’incarico.

Il continuo mutamento dello staff tecnico agli ordini di Robertson e gli addii precoci di allenatori come Leon MacDonald e Jason Holland aveva fatto presagire che ci fossero alcune turbolenze dietro le quinte della nazionale che veste di nero, per la quale è una sorprendente novità allontanare un tecnico prima della fine del suo mandato.

Il favorito per rilevare l’incarico è l’allenatore degli Highlanders, Jamie Joseph già tecnico del Giappone dal 2016 al 2023 e attualmente head coach degli All Blacks XV, la seconda selezione nazionale neozelandese.

“Il giro di boa nel ciclo che porta alla Rugby World Cup è il momento giusto per guardare ai progressi fatti dagli All Blacks in queste due stagioni – ha dichiarato il presidente federale Kirk – La squadra è destinata a giocare un 2026 molto significativo e il mondiale 2027 rimane il nostro obiettivo principale.”

“Abbiamo analizzato approfonditamente i progressi della squadra dentro e fuori dal campo e abbiamo successivamente discusso con Scott su come andare avanti. Sia New Zealand Rugby (la federazione neozelandese) che Scott concordano che sia nel miglior interesse della squadra che egli lasci il ruolo di capo allenatore.”

New Zealand Rugby ha annunciato attraverso una nota ufficiale che il processo per il reclutamento di un nuovo head coach è già incominciato. Novità sono attese a giorni.

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