Diciamolo poteva andare molto meglio, ma per l’ennesima volta passare ai quarti nella Coppa del mondo di rugby per l’Italia rischia di restare un sogno proibito. Il sorteggio di oggi a Sidney ci ha piazzato nel girone, il B, più tosto insieme ai campioni del mondo del Sudafrica, alla Georgia e alla Romania, unica squadra sulla carta “facile”. Si qualificano le prime due classificate di ognuno dei sei gironi e le quarte migliori terze. Ma non si va ai quarti, bensì agli ottavi di finale dove l’Italia, a meno di sorprese clamorose e molto improbabili, troverà l’Inghilterra, ovvero una delle candidate al titolo finale. Qualcuno, calcoli alla mano, pensa che arrivare terzi è quasi più conveniente. “Non sono uno che fa calcoli, giocheremo ogni partita per vincere, ma sarà molto importante il calendario. Sono scaramantico e non vi dico quale mi piacerebbe affrontare per prima”, dice il ct azzurro Gonzalo Quesada. Di fatto la nuova formula, apertura a 24 squadre, non cambia niente rispetto ai 4 gironi da cinque squadre. 22 squadre su 24 giocheranno quattro partite con la differenza che l’ultima non è più match di pool, ma a eliminazione diretta.
C’è qualche dubbio sul sorteggio, le palline non si vedevano, e, caso più unico che raro, i nomi erano scritti all’esterno, insomma se uno avesse voluto avrebbe potuto scegliere. “Devo pensare che sia andato tutto secondo le regole – dice ancora Quesada – ma a Genova, dopo la partita con il Cile, quando abbiamo saputo che il Giappone battendo i georgiani era in seconda fascia e loro in terza avevo detto ai giocatori vedrete che ci tocca la Georgia. E delle squadre che avrei voluto nel girone non ce n’è nessuna. Non parliamo di fortuna o sfortuna, certo è che ci sono toccate le migliori di ogni fascia”. “Siamo in Sudafrica con il Benetton e abbiamo guardato la diretta via streaming – dice il capitano dell’Italia, Michele Lamaro – via via che si formavano i gironi abbiamo cominciato a sperare di non essere nel B, invece è lì che ci troviamo”. Un girone molto fisico, viene fatto osservare. “Sì sarà una bella sfida con Sudafrica e Georgia, ci abbiamo scherzato su con Ferrari e Spagnolo”, ancora il capitano.

Guardi i gironi e ti accorgi che la squadra più fortunata è stata l’Inghilterra (pool F) che ha pescato Tonga, Galles e Zimbabwe, mentre l’Australia, paese ospitante (si gioca dal 1 ottobre al 13 novembre 2027), è vero che ha nel girone A gli All Blacks, ma anche le abbordabili Cile e Hong Kong. Completano il quadro la pool C con Argentina, Fiji, Spagna e Canada, la D con Irlanda, Scozia, Portogallo e Uruguay, e la E con Francia, Giappone, Usa e Samoa.

Da segnalare che gli incroci nei quarti potrebbero mettere davanti Sudafrica e Nuova Zelanda eliminando da subito una delle pretendenti al titolo, mentre per l’Australia, sarà un caso, l’avversario del sedicesimo di finale sarà una fra Usa, Giappone e Samoa, ovvero la seconda del girone con testa di serie la Francia.
Nella foto di apertura Dan Carter pesca fra le biglie delle squadre di quarta fascia durante il sorteggio negli studi di Channel Nine a Sidney (Foto di Mark Kolbe – World Rugby/World Rugby via Getty Images)
