Davanti alla nuova presidente irlandese Catherine Connolly, l’Irlanda incappa in una delle sue serate più difficili, punita dall’arbitro inglese Matthew Carley con cinque cartellini gialli (uno dei quali, il primo, a James Ryan, elevato a rosso da 20’) e costretta a cavallo del riposo a giocare in tripla inferiorità numerica, 12 contro quindici.
Partita inevitabilmente non bella con i Sudafricani a cercare a più riprese il colpo del KO e padroni di casa decisi a non cedere. Tanta difesa, errori da entrambe le parti, mischia irlandese in perenne sofferenza, molte pause per i continui interventi del TMO, raramente il gioco è fluito scorrevole.

In avvio di partita, agli Springboks erano serviti meno di dieci minuti per mostrare una buona parte del loro repertorio: al 5’ Willemse marcava in tuffo alla bandierina dopo che una penetrazione verticale di De Allende in mezzo al campo aveva gettato lo scompiglio nella difesa irlandese. Eccellenti le mani di Kolbe e Du Toit a smarcare l’ala. Subito dopo, un placcaggio irregolare di Mngomezulu su O’Brien veniva punito con un penalty che i padroni di casa decidevano di sfruttare con una touche a cinque metri dalla linea di meta avversaria: ne scaturiva una serie di attacchi destinati ad arenarsi contro il solido muro sudafricano. Infine, alla prima mischia, Irlanda punita con un calcio di punizione, il primo di una serie che vedrà la prima linea di casa penalizzata a ripetizione. Velocità, precisione, potenza, difesa feroce e solidità in mischia chiusa: in dieci minuti i quasi 52 mila dell’Aviva Stadium di Dublino avevano potuto rendersi conto perché il Sudafrica è la formazione numero uno del ranking mondiale.
Che per l’Irlanda non fosse serata i tifosi irlandesi lo hanno capito a un passo dal 20’: dopo che Prendergast aveva colpito il palo con una punizione calciata da posizione tutt’altro che difficile, la bella meta di forza di Beirne veniva annullata dal TMO per un fallo commesso nel corso dell’azione: da Ryan su Marx: no try e cartellino giallo, poi elevato a rosso da 20’ per il numero 4 del Leinster. Irlanda in inferiorità numerica, ma a sua volta graziata dalla moviola, dopo che Venter aveva concluso in meta una serie di cariche degli avanti per linee verticali.

Sudafrica per la prima volta con l’uomo in più dopo due partite nel corso delle quali ad essere puniti con il rosso erano stati De Jager e Mostert. Irlandesi a sperimentare di nuovo l’espulsione da venti minuti, dopo quella di Beirne contro gli All Blacks.
Poiché il rugby è un gioco di contatti, anche molto duri, bisognerà rassegnarsi al fatto che con queste regole difficilmente le partite saranno disputate da squadre in parità numerica.
Irlanda alle corde e incapace di difendersi entro le regole e così al 34’ Springboks di nuovo in meta con Reinach, e altro cartellino giallo per i troppi falli irlandesi. A doversi accomodare in panchina per 10’ l’apertura Prendergast.
Eppure, in tredici, padroni di casa capaci di marcare al con Sheehan dopo due cariche di Van der Flier e Aki. A un passo da riposo, però fallo cinico di Crowley , altro cartellino giallo, e Irlanda di nuovo in tredici al momento dell’entrata in campo dell’altro Prendergast, Cian, in sostituzione di Ryan e poi in dodici per l’espulsione di Porter per crollo della prima linea. Sulla mischia, meta tecnica e Sudafrica in vantaggio all’Intervallo 19-7 e con tripla superiorità numerica al rientro in campo.
Nella ripresa, dopo che Sam Prendergast, scontato il suo periodo di punizione, aveva portato a 10 il bottino dei suoi, Mngomezulu batteva il slalom tutta la difesa avversaria per la meta del 24-10. Ristabilita la parità numerica, l’Irlanda trovava una boccata di ossigeno con altri tre punti dell’apertura, ma subito dopo lo scoccare dell’ora di gioco la formazione di Andy Farrell subiva il quinto cartellino giallo della serata (Paddy McCarthy) per ripetuti crolli della mischia chiusa. In superiorità numerica però il Sudafrica non riusciva ad allungare, regalando alla difesa irlandese l’onore delle armi. A un minuto dalla fine l’arbitro Carley chiudeva il suo show personale con il cartellino giallo a Grant Williams, ma per i padroni di casa non arrivava la soddisfazione di avere l’ultima parola, pardon l’ultima meta. Sipario.
Nella foto del titolo (SA Rugby) la meta di Willemse che ha aperto le marcature.
Irlanda – Sudafrica 13-24 (primo tempo 7-19)
Irlanda
Mete: Sheehan (37’) tr: Crowley (38’) ; cp: S. Prendergast (44’, 56’);
Sudafrica
Mete: Willemse (5’), Reinach (34’), tecnica (40’), Mngomezulu (46’); tr: Mngomezulu (35’)
